La prima, grande novità Mido del 2023 è il Mido Decompression Worldtimer Special Edition. E’ sufficiente il nome “Decompression” per indicare una collezione catalogata come Ocean Star la quale, a prescindere da comprensibili logiche di standardizzazione industriale, potrebbe brillare di luce propria, a maggior ragione dopo il lancio di questo nuovo modello.
La storia recente ha assegnato a questo romantico orologio da poco più di 40 mm il ruolo da outsider; colorato, dotato di un’originale scala con i tempi di decompressione, è un unicorno nel suo segmento e rappresenta un esperimento cui ci hanno solitamente abituato piccoli marchi indipendenti piuttosto che marchi di volume.
Mido ha avuto il coraggio di un brand indipendente, risvegliando passione e competenza di chi possiede un esemplare di prima generazione, ed attratto nuove generazioni alla ricerca del primo orologio meccanico in collezione, ma carico di personalità.
Del Decompression Timer abbiamo seguito genesi, storia, evoluzione: il primo ha esordito nel 202o, seguito da una seconda edizione limitata nel 2021 ma è il 2023 a segnare la prima vera evoluzione della gamma che dal solo tempo passa al complicato. Sarà interessante scoprire a questo punto come Mido intenda sviluppare il modello a partire dal Decompression Worldtimer GMT.
Perché un Worldtimer?
L’edizione 2021 del Decompressione Diver puntava ad estendere il successo della prima edizione ed a soddisfare chi non era riuscito ad acquistare il primo modello. Hanno entrambi scosso il mercato e le quotazioni sono generalmente superiori al prezzo di listino. Il prezzo favorevole, di poco superiore cioè ai mille euro, ha alimentato al lancio una gara per averne un esemplare e la terza, secondo i rumor, promette risultati equivalenti.
Una terza serie limitata basata sempre sullo stesso modello avrebbe avuto però poco senso; al contrario, il Mido Decompression Worldtimer Special Edition cambia la prospettiva e raggiunge un duplice traguardo: continua ad alimentare la narrazione vintage ma alza il livello tecnico, spostando l’attenzione su qualcosa di diverso, più raffinato, ed anche su una funzione più comunemente utilizzata. E’ inoltre coerente con le ambizioni di crescita di Mido.
La cassa ha un disegno rinnovato ma non stravolto; perde la vocazione da diver puro (la lunetta è bidirezionale) ed abbandona la cassa di origine Ocean Star Tribute; dite perciò addio alle spallette di protezione della corona, una scelta dettata dalla necessità di garantire l’uso semplificato della corona stessa come richiesto ad un Ore del mondo; restano le specifiche da orologio subacqueo da 200 metri e la corona a vite ma la priorità è quella di un worldtimer semplificato. Misura 40,5 mm in larghezza come in passato e la distanza ansa-ansa è pari a 46,99 mm.
Nonostante tutto, l’orologio è formalmente equilibrato sebbene non immediato da leggere per la profusione di scale, colori, nomi e numeri. Una volta estratta la corona in posizione più esterna (la posizione 2) si regola l’ora di casa mediante la lancetta che compie un giro completo in ventiquattro ore. Dopo aver regolato la “Home Time”, si procede a regolare l’ora locale e, di conseguenza, leggere in modo diretto l’ora negli altri 23 fusi orari disponibili prendendo a riferimento quello in cui vi trovate.
Supponiamo, come nella foto sopra, che siano le ore 22:00 a La Paz (per semplicità, anche se sono le 22:21); la lunetta è nella posizione in cui la città è allineata con l’indice. Se vogliamo individuare che ore sono a Ginevra, è sufficiente spostarsi in senso orario di cinque ore sul cerchio delle 24 ore passando al giorno successivo; a Ginevra sono le 01:00 AM del giorno dieci.
La coesistenza di più informazioni rispetto al solo tempo ha richiesto un anello in alluminio sulla lunetta più largo con il punto luminoso di dimensioni ridotte. I designer hanno rivisto la geometria dei denti per favorire una presa più facile e immediata in una frequente fase di regolazione.
La sensazione generale, guardando ed indossando l’orologio, è di una cura superiore al passato, anche nella scelta degli accessori che includono il nuovo cinturino in gomma morbida (ha debuttato sul Mido Tribute) di alta qualità (il motivo ai bordi richiama i denti sulla lunetta) all’esterno come all’interno, trama inclusa. Eccelle per comodità ed è rapidissimo da sostituire.
L’alternativa è il bracciale maglia Milano, meno immediato da montare per la eccessiva mobilità del canotto. A proposito del bracciale, è stato migliorato perché non pizzica il polso, ma sa di “deja vu”; il Decompression Timer originale montava anche un bracciale Bonklip. All’interno della cassa, batte il calibro 80 cui è stata aggiunta nel corso degli anni la spirale Nivachron™, che migliora resilienza e resistenza antimagnetica. Mido è stato il primo marchio del gruppo ad adottare il movimento di nuova generazione da ottanta ore di autonomia a piena carica.
Considerazioni finali
Il Mido Decompression Worldtimer GMT sarà venduto a partire dal prossimo 15 marzo in due opzioni, una variante classica con lunetta e cinturino neri ed una più colorata e sportiva con lunetta e cinturino blu. La prima è presumibilmente quella destinata ai più tradizionalisti; il modello blu, che preferiamo per l’esplosione di colori e la vocazione dell’orologio, è più sportiva ma meno leggibile; in generale, confrontando i due modelli con i precedenti, la lunetta diver originale comprime i nomi di 24 città e scala dei tempi mentre la funzione aggiuntiva comprime il quadrante e la sua lettura.
Il prezzo è di conseguenza cresciuto: il listino indica 1.350 Euro che resta comunque competitivo per un prodotto così originale, con un delta prezzo di soli 200€ a fronte dell’aggiunta di questa complicazione. Entrambi i modelli sono in edizione speciale, ma non limitata, quindi sono stabilmente in collezione, al momento.
Tra le proposte, suggerirei a Mido di valutare lo studio di una riedizione moderna del bracciale Bonklip ed esplorare una lunetta in ceramica. Trattandosi di una evoluzione e grazie alla possibilità di ottenere qualsivoglia risultato estetico, l’anello potrebbe avere finitura opaca, sì da non perdere il “touch and feel” vintage pur aumentando quello di prodotto.
(Photo credit: Horbiter®)
Redazione @Horbiter®
In questo articolo:
GMT
E’ l’acronimo di Greenwich Mean Time ed identifica una complicazione in grado di visualizzare due o più fusi orari sul quadrante mediante l’accoppiamento di una ghiera girevole sulle 24 ore con indicazione (usualmente)…
Diver
Termine che identifica nel gergo comune, ormai un neologismo in italiano, una specifica categoria di orologi subacquei.
Ore del mondo
Orologio che consente di visualizzare i 24 fusi orari delle principali città del mondo e, nelle versioni più complesse come su alcuni modelli di scuola sassone, tutti i fusi orari esistenti (sono 35)…
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
Ceramica
Materiale utilizzato per la costruzione della cassa di un orologio e, negli ultimi anni, anche delle lunette degli orologi subacquei (e non) e dei quadranti. Ottenuta da polvere di zirconio (ZrO2), la…