La storia del Rolex Daytona

La storia del Rolex Daytona

Sir Malcom Campbell, il Daytona International Speedway e la genesi del cronografo più desiderato al mondo.

17 Agosto 2019 | ROLEX

Indice:

Introduzione.

Ieri sera ero a cena da amici e, al momento di toccare l'argomento orologi di lusso, il tema principale è rapidamente diventato il Rolex Daytona, non un cronografo qualsiasi od un orologio Rolex qualsiasi, ma il Daytona. Attribuisco spesso questa circostanza al fatto di essere italiano e vivere in Italia, dove Rolex è dominatore incontrastato della scena, ed il Rolex Daytona è il cronografo più amato.

tom-kristensen-rolexParliamo di una collezione ricca di storia, di un orologio che non avrà avuto l'onore di andare sulla luna, o di essere la prima scelta dei presidenti americani, ma il Rolex Daytona vanta una storia ugualmente affascinante, legata alle corse automobilistiche ben prima che altre marche di orologi entrassero nel settore.

1903 - 1935: le origini del Rolex Daytona: Daytona Beach, la sfida tra Sir Malcolm Campbell e Sir Henry Segrave.

Quanti sanno davvero in che occasione nasce il Rolex Daytona? Se avete letto i miei articoli sul marchio ed in particolare uno degli ultimi in cui ho iniziato a confrontarlo con marchi della concorrenza, saprete che ricordo spesso il motto del marchio: "Every Rolex tells a story". E' un motto che testimonia quanto Rolex abbia da tempo valicato i confini di semplice marchio di orologi per entrare nel club delle icone del lusso.

daytona-beach-1955A proposito di storie, il Rolex Daytona è stato il primo cronografo sportivo ad andare al polso di un pilota durante una gara od una prova di velocità americana. Il nome è legato a Daytona Beach che è stata, dal 1903 al 1935, il palcoscenico di alcuni tra i più memorabili record di velocità e di bellissime sfide. Su questa spiaggia di sabbia dura, adatta per lunghezza e larghezza ad ospitare bolidi ad alta velocità e saziare lo spirito pionieristico di americani ed europei, si sono confrontati due giganti della velocità: Sir Malcolm Campbell e Sir Henry Segrave.

sir-malcolm-campbell-3Entrambi britannici, ricchi e molto ambiziosi, Campbell e Segrave si confrontarono più volte a Daytona Beach, luogo più adatto del circuito ovale di Brooklands, per sfidarsi a suon di record di velocità, con l'obiettivo di superare abbondantemente i 300km/h. I velivoli che oggi stabiliscono record di velocità sul lago salato di Bonneville devono molto ai velivoli creati da questi due signori inglesi, i cui bolidi, costruiti in gran segreto, montavano motori da aereo.

sir-malcolm-campbell-2Segrave si aggiudica la prima sfida, superando i 328km/h a bordo della Sunbeam Mystery S, ma nel 1928 Campbell risponde raggiungendo i 333km/h a bordo della Bluebird. L'anno successivo Segrave alza l'asticella, raggiungendo i 372km/h a bordo del Golden Arrow, e guadagnandosi così la prima pagina del New York Times. Sfortunatamente, Segrave morirà nel 1930 durante un tentativo di record di velocità sull'acqua, lasciando a Campbell il ruolo di pioniere dell'alta velocità.

sir-malcolm-campbellCon Bluebird IV e Bluebird V, Sir Malcom Campbell ha raggiunto il record di 253mph (407km/h) nel 1932 e 276mph (445km/h) nel 1935, rispettivamente. Già dal 1930, Sir Malcolm Campbell indossava un Rolex al polso e ciò lascia ipotizzare che Campbell sia stato con buona probabilità il primo (od uno dei primi) vero testimonial internazionale, e naturale, di Rolex. In quegli anni, il Rolex Daytona non era neanche un'idea, perché il primo Cosmograph debutterà solo nel 1963, ma l'associazione tra Rolex e Daytona, tra il marchio e la velocità, aveva posto le basi per la genesi di una leggenda.

1936-1959: la evoluzione di Daytona Beach, l'arrivo di Bonneville e le basi per la nascita del Rolex Daytona.

L'aumento della velocità di punta dei prototipi a seguito dell'aumento di potenza (il Bluebird V aveva un motore d'aereo da 2.300CV) fa emergere i limiti della spiaggia di Daytona Beach, il cui manto non è sufficientemente compatto ed il lago salato di Bonneville diventa la meta preferita per i maniaci dei record di velocità.

bluebird-1935La spiaggia di Daytona Beach non scompare dal circus ma evolve, trasformandosi in un circuito. E' l'alba del campionato NASCAR (National Association for Stock Car Racing) ma ben presto questa striscia di sabbia sull'oceano inizia a cedere sotto il peso delle gare, ragion per cui il presidente della NASCAR, William France Sr, propone la costruzione di un circuito permanente in cemento, che debutta nel 1959. A quel tempo, del Rolex Daytona, non c'è ancora alcuna traccia ma Rolex fa parte ormai del DNA di Daytona Beach.

1959 - 2016: nasce la leggenda del Daytona International Speedway e con esso inizia la leggenda del Rolex Daytona.

Il nuovo circuito di Daytona era innovativo per l'epoca: lungo 5,73km, era dotato di 12 curve di cui 2 inclinate a 31° per consentire ai piloti di raggiungere elevate velocità in curva senza essere scaraventati fuori dalle recinzioni a causa dell'elevata forza centrifuga sviluppata.

William France Sr fece realizzare anche un tracciato classico all'interno del trio-ovale per allargare l'offerta di competizioni ed attrarre più piloti professionisti a Daytona. La leggenda del Rolex Daytona è prossima ad iniziare ma le basi sono state poste.

rolex-cosmograph-daytona-historyQuesta pubblicità (fonte: www.thewatchology.com) mostra William France Sr ed il suo Rolex Zephyr Oyster Perpetual mentre parla con Paul Whiteman, ma ha anche un altro significato: lo spirito pionieristico di Rolex nel campo della comunicazione e la sua capacità unica di interpretare il concetto di ambassador: è quest'ultimo a scegliere il marchio, non viceversa. Osservando il cartellone pubblicitario si scorge, in basso a destra, che Rolex è già orologio ufficiale della compagnia Pan-Am.

Piuttosto, anche se bisognerebbe indagare a fondo, sembra che nessun altro marchio abbia avuto la lungimiranza di investire in questo segmento sportivo in così forte sviluppo ed in un mercato, quello nordamericano, che per volume d'affari ed importanza non ha tuttora eguali. Rolex ha trovato campo libero, il resto lo ha costruito con la proverbiale robustezza dei suoi orologi.

1963: nasce il Rolex Cosmograph, il padre del Rolex Daytona. Nel frattempo la 24 di Daytona diventa la Rolex 24 At Daytona.

Fin dalle prime edizioni della Daytona Continental, al vincitore veniva regalato un orologio Rolex. Quando il Rolex Cosmograph debutta, nel 1963, il regalo assegnato al vincitore non è più un Rolex qualsiasi, ma un Rolex Cosmograph, cronografo sportivo che diventerà presto Rolex Cosmograph Daytona ed infine Rolex Daytona.

rolex-24-Daytona-caseback-2016Il Rolex Daytona è al polso di piloti, quindi celebrità, ancor prima che Rolex diventi sponsor ufficiale della 24 Ore di Daytona, accordo di partnership che è stato siglato solo nel 1992. La sponsorizzazione ha solo certificato il raggiungimento della fama: attori e piloti come Paul Newman indossavano già un Rolex Daytona in gara e fuori.

jackie-stewartNel 1963 debutta la referenza 6239, evoluzione della 6238, il Rolex Pre-Daytona. Dal punto di vista estetico, la grande novità è lo spostamento della scala tachimetrica dal quadrante alla lunetta e l'adozione di un quadrante panda o reverse panda.

first-rolex-daytona-6239-year-1963Già in questa prima versione, emerge una caratteristica distintiva del Rolex Daytona: la lunetta è larga e la scala tachimetrica è ben leggibile. Ecco un esempio di Rolex Daytona 6239 in vendita.

rolex-daytona-paul-newman-dial-6239E' un aspetto su cui Rolex si impegnerà nelle versioni successive a migliorare ulteriormente ed a farne un elemento distintivo. Spesso imitata, mai eguagliata. Ecco invece un esempio di Rolex Daytona Paul Newman in vendita.

Paul-Newman-and-his-Rolex-DaytonaGli indici quadrati all'interno dei contatori, la scala dei secondi di colore rosso, e la scritta di colore rosso "Daytona" sul quadrante definiscono una seconda versione, preferita da Paul Newman, ed oggi indicata ufficialmente come il Paul Newman Daytona.

1965: il Rolex Daytona evolve profondamente. Compaiono i pulsanti cronografici a vite e la lunetta nera.

Sono due le grandi novità che riguardano la neonata referenza Rolex Daytona 6240 (e le successive): i pulsanti a pompa sono sostituiti da pulsanti a vite, che ne garantiscono l'impermeabilità ed evitano l'azionamento accidentale del cronografo. La lunetta in acciaio viene sostituita da un anello in plexiglass nero sul quale è incisa la scala tachimetrica.

rolex-daytona-1965-ref-6340Inoltre, il Rolex Daytona del 1965 è il primo cronografo certificato cronometro e viene aggiunta per la prima volta la versione in oro da 18 carati, che è oggi non meno popolare di quella in acciaio. La referenza 6340 e le successive aprono un ciclo che si chiuderà nel 1988, e con esso il Rolex Daytona a carica manuale. Ecco un esempio di Rolex Daytona 6240 in vendita.

1988: nasce il primo Rolex Daytona con movimento automatico. L'estetica cambia profondamente.

Il 1988 segna la nascita del più longevo Rolex Daytona perché, salvo le inevitabili modifiche meccaniche ed estetiche, questo design è tuttora disponibile a catalogo. Andiamo per gradi: il Daytona diventa automatico. Non disponendo ancora di un suo calibro crono di manifattura, Rolex si affida al movimento Zenith El Primero, ma la base del movimento è profondamente modificata: la frequenza viene portata da 36.000 a 28.800 alternanze/ora, l'organo regolatore con bilanciere è ad inerzia variabile è di produzione Rolex, la spirale è Breguet, il sistema di ricarica automatica è il Perpetual. Inoltre, il neonato calibro 4030 è certificato cronometro dal COSC.

rolex-daytona-16520-year-1988Sono le prime prove di Rolex come manifattura di cronografi ed un anticipo del futuro calibro 4130. La più grande innovazione, ed anche il più grande rischio, è lo stile ripensato e attualizzato: la cassa cresce da 36mm a 40mm, a beneficio della lunetta che definisce la personalità del Daytona d'ora in poi; è un ampio disco con la scala tachimetrica cresciuta fino a 400 unità, ed è tuttora la lunetta più apprezzata sui cronografi sportivi. Il Rolex Daytona 16520 è l'antesignano del moderno Rolex Daytona, preferito da molti rispetto alla versione moderna in acciaio con lunetta in ceramica, ed estremamente ricercato in alcune versioni particolari come quella con quadrante Patrizzi.

2000: il calibro Rolex 4130 sostituisce il calibro Rolex 4030, ed arrivano altre modifiche estetiche.

Il Rolex Daytona 16520 raccoglie un grande successo, Rolex ha trovato la strada che porta al cronografo definitivo. Personalmente, non ho mai amato alla follia la scala tachimetrica incisa sulla lunetta in acciaio lucida, ma è fuor di dubbio che offra una leggibilità insuperabile, esaltata con l'introduzione della lunetta in ceramica. Un altro grande pregio del Daytona lungo tutto il suo ciclo di vita, è che Rolex non ha mai ceduto alla tentazione di inserire la finestra della data, che avrebbe reso meno credibile un cronografo nato per le competizioni e dalle competizioni, minandone l'equilibrio estetico.

rolex-Daytona-goldL'anno 2000 è una data importante perché Rolex consolida il successo lanciando un movimento meccanico realizzato internamente, il calibro 4130, un cronografo che punta su una progettazione mirata all'efficienza, alla semplificazione delle operazioni di service, e con 72 ore di massima riserva di carica. La scritta Daytona è in questo caso applicata anche sulla massa oscillante. Il nuovo calibro porta anche una modifica nella disposizione dei registri, i secondi si spostano dal nove al sei ed i due contatori orizzontali non sono più allineati alle lancette di ore e minuti, ma spostati leggermente più in alto.

2016: arriva il Rolex Daytona in acciaio con lunetta in Cerachrom.

Nel 2008 Rolex ha lanciato la sua prima lunetta in ceramica e nel 2016, trasforma la lunetta in acciaio del Rolex Daytona in un disco graduato in ceramica realizzato secondo il processo brevettato Cerachrom. La lunetta in Cerachrom compare sul Daytona la prima volta nel 2011 su un Rolex Daytona Everose 18 carati referenza 116515LN, con numeri arabi, quadrante cioccolato e cinturino in pelle.

rolex-daytona-gold-ceramic-cerachrom-oysterflex-ref-116519LNSuccessivamente fa la comparsa sul Rolex Daytona in platino, sul quale viene montato un disco di colore marrone con indici a contrasto bianchi. I numeri inoltre seguono l'andamento della circonferenza e questa scelta rende l'insieme quadrante e lunetta particolarmente ampio, visivamente (questa disposizione è presente inoltre sulle versioni full gold e Rolesor).

rolex-daytona-gold-ceramic-cerachrom-oysterflex-ref-116519LN-unoInfine, credo che uno dei punti forti di questa lunetta sia la accentuata forma tronco-conica, che estende virtualmente il quadrante verso l'esterno. Secondo i miei gusti personali, la lunetta in Cerachrom funziona particolarmente bene quando è accoppiata alla cassa in Everose o platino.

ROLEX-Daytona-gold-ceramic-oysterflex-2017-116518LN-116519LN-116515LNDal 2016 ad oggi abbiamo scritto due volte del moderno Rolex Daytona, sia della versione in acciaio con lunetta Cerachrom che delle tre versioni con lunetta Cerachrom e bracciale Oyserflex. Potete trovare gli articoli approfonditi a questi due link rispettivamente:

ma continueremo ad integrare il magazine con altri modelli della collezione Daytona, tra cui ad esempio il Rolex Daytona in oro giallo e quadrante verde Wimbledon (la referenza 116508) ed il Rolex Daytona in oro bianco e quadrante blu (116509). Considerando le referenze con lunetta tradizionale, le due più interessanti e con prezzi tra l'altro ragionevoli rispetto ai folli prezzo per entrare in possesso di un Rolex Daytona, sono le versioni in Rolesor, come la referenza 116503. Spesso sottovalutato, il Rolex Daytona 116503 è uno dei pochissimi Daytona a mantenere un prezzo di mercato in linea con il prezzo di listino e, se Rolex dovesse decidere di eliminarlo dal catalogo, le sue quotazioni salirebbero immediatamente.

#Gli ambasciatori del Rolex DaytonaI moderni ambasciatori del Rolex Daytona.

Paul Newman è stato il più famoso ambasciatore non solo di Rolex, ma del Rolex Daytona in particolare. La schiera di ambasciatori ufficiali del marchio è oggi vasta ed include non solo personaggi delle competizioni automobilistiche statunitensi, ma del mondo delle competizioni in generale, considerando che Rolex è partner globale del campionato del mondo di Formula 1, ma è anche partner della 24 Ore di Le Mans, del Goodwood Revival, della Monterey Classic Car Week e, infine, del Campionato FIA World Endurance.

mark-webber-rolexTra i suoi attuali ambasciatori compaiono l'ex pilota di Formula 1 Mark Webber e l'ex campione del mondo di Formula 1 2016 Nico Rosberg, mentre tra i piloti che hanno scritto la storia delle gare di durata compare Tom Kristensen; si uniscono all'ambasciatore storico più rappresentativo del Rolex Daytona, se si esclude Paul Newman: Sir Jackie Stewart. Per maggiori informazioni sul Rolex Daytona, consultate il sito ufficiale Rolex.

(Photo credit: Horbiter®'s proprietary photo-shooting, courtesy of Rolex, Google)

Gaetano C @Horbiter®

Instagram - Gaetano Cimmino

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