Quanto contano trent’anni di vita in orologeria? Un’inezia, a meno che non ti chiami ad esempio MB&F, F.P.Journe, Urwerk ovvero appartenga al salotto dell’alta orologeria indipendente.
A quei marchi è concesso un nuovo passaporto perché sono nati da un’esigenza diversa ed eludono il confronto diretto con i mostri sacri del settore, quelli che viaggiano a multipli di un secolo.
A Roger Dubuis concediamo un bonus, perché è più vicino ai concetti che hanno ispirato gli Indipendenti ed ha preservato la sua indipendenza creativa e tecnica anche dopo l’ingresso in Richemont.
I marchi della mia gioventù
Quando la mia passione per questi oggetti cresceva, erano due i marchi che osservavo tra quelli non comuni e complicati: Franck Muller e Roger Dubuis.
Cassa tonneau e poligonale hanno sempre attirato la mia attenzione e riconosco ad entrambi di aver proposto complicazioni stellari che, pur comprendendo meglio attualmente, non sono meno emozionanti.
In particolare ho sempre ammirato, di Roger Dubuis, il Golden Square Tourbillon che considero un orologio senza tempo, dalla formidabile forza espressiva in uno scenario che ha poi rivoluzionato l’immagine del marchio.
Queste considerazioni spingono a considerare Roger Dubuis tra i marchi che hanno contribuito allo sviluppo della filosofia alla base della orologeria indipendente.
La genesi
Il marchio possiede quei cromosomi, quelli di un giovane svizzero appassionato di orologeria che inizia a studiare in modo professionale a quindici anni, per giungere al diploma con in mano un orologio da tasca che reca il numero di matricola 208, lo stesso assegnatogli dalla scuola di formazione, che anticipa la fondazione del marchio omonimo che avverrà, in collaborazione con Carlos Dias, nel 1995.
Lo stile, prima della meccanica, è e sempre sarà l’identità di un marchio. Così è stato anche per Roger Dubuis le cui creazioni iniziali, alcune delle quali potrebbero sembrare ora ordinarie, erano al tempo dirompenti.
Sympathie ed Hommage hanno indicato come Roger Dubuis interpretasse il tema della complicazione: il calendario perpetuo ed il tourbillon volante, che fu ed è tuttora il marchio di fabbrica.
Lo è anche il Punzone di Ginevra associato a tutti i movimenti di manifattura costruiti a partire dal 1999.
Implementare nella catena progettuale e produttiva i processi per raggiungere tale obiettivo è sfidante ed è indubbio che, nonostante diversi marchi abbiano creato dei processi di certificazione proprietari, il Punzone di Ginevra resti uno standard comune ed un metodo oggettivo per misurarsi con i propri concorrenti di alta orologeria autenticamente Swiss Made.
1995-2025: un roller coaster
Roger Dubuis ha attraversato in questi trent’anni molte più fasi e rivoluzioni di un marchio bicentenario, soprattutto dal punto di vista stilistico e di immagine.
Lo stile è la prima cosa che i nostri occhi vedono e valutano nel processo di acquisto di un oggetto di lusso e da questo punto di vista Roger Dubuis ha viaggiato sulle montagne russe, in particolare al passaggio da monsieur Dubuis a Richemont.
Tecnicamente, il tourbillon volante singolo o doppio è la firma dalle origini, ed il calibro scheletrato lo è dal 2005, con la prima Grande Complicazione, realizzata interamente nei laboratori di Ginevra nel 2009, a rappresentare il punto più alto della sua produzione.
La cassa Excalibur, oggi dominante nell’offerta, è il pilastro dell’offerta e la sua variante Excalibur Spider, è alla base di una delle collaborazioni più longeve di sempre, quella con Lamborghini e Pirelli, che ha guidato il marchio nel segmento dell’orologeria ultra-sportiva.
A partire dal 2024, le proposte di Roger Dubuis, e la comunicazione di marca di conseguenza, hanno registrato un parziale ritorno alle origini e lo sviluppo di creazioni capaci di esaltare quel savoir-faire in modo più efficace di quanto possa mostrare un modello in composito di fibra di carbonio che rispetta quegli stessi criteri.
In verità, Roger Dubuis non ha mai abbandonato la tradizione, l’ha espressa prevalentemente con creazioni di ultra nicchia quali i “Knights of the Round Table”.
Il trend attuale prevede di arricchire le collezioni più classiche, promuovere Excalibur piuttosto che Excalibur Spider ed uno stile sempre opulento, ma meno elaborato.
Il ritorno in collezione di orologi con affissioni retrograde e di una Grande Complicazione suggeriscono che lo spirito di Sympathie è vivo, come dimostrano le quotazioni sul mercato dell’usato.
Alcune tappe rilevanti nella storia della manifattura
Possiamo inquadrare lo sviluppo della manifattura in due macro fasi: prima e dopo l’acquisizione da parte di Richemont.
Roger Dubuis è rimasto indipendente fino al 2008, Richemont ne ha prima comprato il 60% per finalizzare la piena acquisizione nel 2016 (fonte: Roger Dubuis).
Appartengono alla prima fase le casse quadrate e rettangolari identificate dalle collezioni Golden Square, Follow Me, Much More e le evoluzioni su base Sympathie in chiave sportiva quali il modello EasyDiver, dotato dell’ansa a tre attacchi, un vezzo stilistico onnipresente.
In questa fase, la manifattura ha sviluppato numerosi calibri complicati che hanno arricchito gli archivi tecnici e costituito una base per sviluppi successivi.
Il Roger Dubuis King Square rappresenta probabilmente l’ultimo design attribuibile a Roger Dubuis prima della trasformazione iniziata con Excalibur nel 2005, poi declinata in Spider, operazione affidata al tempo a Jean-Marc Pontrouè.
Nonostante Excalibur ed Excalibur Spider siano i pilastri dell’offerta, Sympathie continua a raccogliere grande consenso tra gli appassionati come accennato ed il ritorno in gamma delle complicazioni retrograde ne è una prova tangibile.
Le novità 2025
Roger Dubuis ha rivisto il suo posizionamento, in termini di esclusività ed ulteriore focus sulle radici del marchio, ricollegandosi all’idea che Roger Dubuis aveva del marchio quando lo ha fondato.
L’esclusività è aumentata, a giudicare dai complicati di alta orologeria introdotti dal 2024, con Orbis in Machina quale manifesto di un rinnovato classicismo e del “Punzone di Ginevra”, come dimostra lo splendido calibro RD 115.
Il concetto è proseguito con una inedita interpretazione quale il “Knights of the Round Table, the Omniscient Merlin“ in cui si colgono tutte le caratteristiche della cassa Excalibur di nuova generazione: meno barocca ma non meno ricercata delle esecuzioni precedenti.
Per celebrare il trentesimo anniversario della maison, i designer hanno proseguito questo percorso svelando una Grande Complication che è Roger Dubuis da ogni prospettiva ed esalta a dovere le competenze della manifattura.
La terza edizione di Orbis in Machina Central Monotourbillon è costruita interamente in titanio trattato DLC, usato per cassa, lunetta, anello sul fondo cassa, corona e chiusura.
Conserva l’originale simmetria circolare intorno al tourbillon volante disposto al centro e la visualizzazione brevettata con le sfere che “galleggiano” sui dischi concentrici di ore e minuti.
Excalibur Biretrograde Calendar è invece la migliore celebrazione dell’anniversario. La cassa Excalibur accoglie una complicazione non nuova in orologeria ma realizzata come la immaginò Roger Dubuis nel 1989, fondata cioè su contatori di forma ellittica, con il font che si allarga alle estremità, mostrando le due informazioni principali di un calendario: giorno della settimana e data.
La cassa misura 40 mm, è interamente in oro rosa ed è resistente alla pressione corrispondente a 100 metri di profondità. Il quadrante multilivello è dotato di sette livelli separati ed include due settori in madreperla, celebrando una prima assoluta in orologeria: Roger Dubuis combinò per primo oro rosa e madreperla in un orologio.
(Photo credit: Horbiter®, Roger Dubuis)
Gaetano C @Horbiter®
In questo articolo:
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
Calendario
Funzione che visualizza il giorno del mese, e spesso il giorno della settimana. In alcuni calendari la data è riportata su registri secondari, in altri casi viene adottata una scala…
Swiss Made
Un orologio è considerato Swiss Made se il suo movimento è svizzero, è stato incassato in Svizzera, ed il produttore effettua l’ispezione finale in Svizzera.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
DLC
Acronimo di Diamon Like Carbon, indica un trattamento superficiale a base di microparticelle di carbonio che vengono depositate sull’acciaio mediante un processo di deposizione chimica. Il trattamento DLC conferisce all’orologio un particolare colore…