Il marchio sassone, che conosciamo prevalentemente per la produzione di orologi di forma rotonda, ha un intero capitolo, pressoché nascosto alle nostre latitudini, ricco di orologi con cassa di forma o perfettamente quadrata che iniziano finalmente ad emergere dall’anonimato. Il 2022 è ufficialmente l’anno di Nomos Tetra, le cui origini risalgono a quelle di Nomos Glashütte, orientativamente. Tetra è un’altra “scusa” per proseguire le celebrazioni dei 175 anni di manifattura della città di Glashütte; ciò che doveva originariamente esprimersi con eventi in città dedicati ad appassionati e stampa specializzata non ha mai visto la luce, causa pandemia.
L’amore per lo spigolo vivo è parte integrante della cultura Bauhaus, e non occorre arrivare necessariamente a Tetra. Tangente è per certi versi anche più estremo; la cassa rotonda termina con vistose anse a “ragno” anche se la piena concretizzazione del linguaggio fatto da linee orizzontali interrotte da un angolo retto trova in Tetra la formalizzazione definitiva, qui declinata in quattro varianti a tiratura unica, come è successo ad esempio con gli insuperabili Lambda in acciaio. In quella occasione, avevamo a disposizione solo una delle tre opzioni disponibili; con la seconda serie celebrativa abbiamo fatto il pieno fotografando tutte le versioni, per offrire una overview completa e consentire confronti immediati.
Il 2022 è l’anno del Tetra.
In accordo con la logica che investe a turno una collezione alla volta, Nomos Tetra torna alla ribalta rubando la scena grazie al trattamento “175 Years Watchmaking Glashütte” riservato a poche e selezionate collezioni. L’orologio quadrato è da tempo un mio pallino; rompe la monotonia della cassa rotonda, inserendosi in un contesto di puro eclettismo e poca omologazione.
Tetra non cerca gradimento assoluto; questa geometria di cassa attiva pulsioni di tono opposto, cancellando ogni velleità di giudizio moderato. Curiosamente, Tetra è la collezione in cima alla lista dei modelli colorati di Nomos, raggiunta di recente solo da Club Campus; non deve meravigliare un tale caleidoscopio di tonalità, è parte del DNA della collezione. In aggiunta, vale la regola aurea del marketing secondo cui queste edizioni riaccendono l’interesse per una collezione dimenticata ingiustamente e troppo a lungo.
Dati alla mano, il lato cassa misura 33 mm ma, trattandosi di un quadrato perfetto, la cassa restituisce una impronta che si staglia volutamente all’interno della larghezza del polso nella maggior parte dei casi. Del resto, iscrivendo idealmente un cerchio, parliamo di un 33 mm ultra-piatto, dato lo spessore di appena 7,3 millimetri.
Taglia unisex perfetta per polsi medi
In sintesi, Nomos Tetra è volutamente un orologio unisex perfetto per polsi di taglia media, ma piccolo per il mio polso il cui perimetro oscilla tra 19 e 20 cm. Per ovviare, se vi piace, provatelo con uno dei bracciali in acciaio disponibili a catalogo sì da aumentarne la presenza trasformandolo in sportivo ultra-piatto da usare per quattro stagioni mare escluso; la resistenza all’acqua pari ad appena 30 metri ne sconsiglia vivamente l’uso in certe condizioni.
I Nomos Tetra neomatik 175 Years Watchmaking Glashütte sono quattro sofisticati modelli esaltati da quadranti ad effetto smalto (non sono, quindi, smaltati) che raggiungono l’apice dell’attrattiva, per quanto mi riguarda, in variante rossa o blu. Quest’ultima è la più interessante ed a cavallo della “comfort zone”; è più vivace del Midnight Blue di Nomos ma l’effetto smaltatura esalta il bordo del piccolo contatore dei secondi creando un effetto fluido e lucido tipico di questa finitura.
Il cinturino con deployante è specifico
Su tutti, incluse le varianti “Off white” e nero, il cinturino in pelle Horween con deployante è più che adatto alla natura dell’orologio. Inoltre, è esclusivo della collezione (i Tetra standard montano un cinturino nero con fibbia ad ardiglione) e questi colori, come da tradizione, non verranno mai più replicati su futuri modelli.
La meccanica è una conferma e si affida all’ormai rodato e sottile calibro automatico neomatik di cui abbiamo ampiamente parlato in diverse occasioni.
Prezzo e considerazioni finali
Usualmente, le serie limitate hanno un prezzo superiore al modello standard, ragion per cui stupisce sia in questo caso più basso che altrove: ciascun modello, prodotto in un lotto unico di 175 esemplari, è offerto ad un prezzo di 3.060 Euro pari ad un –3% rispetto ad un equivalente modello standard. Focalizzando l’attenzione sulla collezione e sul naturale confronto tra neomatik ed Alpha, il delta prezzo è però considerevole ed alcune considerazioni vanno fatte in tal senso.
Avrei provato a resistere sotto la soglia psicologica dei tremila euro. Se Tetra neomatik in edizione commemorativa mi ha spinto a riscoprire l’intera collezione e di conseguenza anche i Tetra a carica manuale, è altresì vero che il primo si posiziona in generale a circa due volte il prezzo di un Tetra Alpha, ponendo più di un quesito riguardo la scelta ed alimentando l’inevitabile concorrenza interna tra le due opzioni.
(Photo credit: Horbiter®)
Giovanni Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
Cassa di forma
Una cassa “di forma” indica uno stile di cassa diverso da quello usualmente a simmetria circolare.
Contatore
Il contatore è un registro addizionale posto sul quadrante, che fornisce una informazione aggiuntiva rispetto a quelle tradizionali. Ad esempio, il contatore dei trenta minuti primi o delle ore cronografiche…
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).