Il tema della reinterpretazione vintage è sempre popolare; non esiste ormai marchio che non offra una linea “Heritage” all’interno della propria offerta e la strategia appare evidente: rinforzare l’immagine di marca per sostenere il prodotto contemporaneo e catturare i clienti della galassia vintage, una schiera di appassionati a lungo dimenticata dai marchi di orologeria. Pur con dei distinguo: ci sono marchi ricchi di storia da un lato e la galassia dei piccoli ma giovani marchi indipendenti che hanno cavalcato l’onda, ispirandosi a modelli e geometrie del passato senza vantare alcun pedigree.
Con il nuovo Powerwind, inserito nella collezione Multifort, Mido punta a consolidare il progetto di riscoperta del marchio presso neofiti ed appassionati poco o per nulla consapevoli alla storia del marchio; se le attuali collezioni moderne hanno rotto ogni legame con il passato, usando l’architettura moderna come fonte di ispirazione e riferimento assoluto, altre prendono ad esempio modelli del passato e con l’occasione riportano in vita il nome di innovazioni pregevoli, declinate secondo le richieste e la geografia del mercato del ventunesimo secolo. Il suffisso Powerwind è il richiamo più forte al passato glorioso di Mido, maggiore o uguale di Datometer e Decompression Timer.
Mido Powerwind
Nel 1954Mido lanciò il calibroPowerwind, dietro il cui nome si celava tanta tecnica: riduzione dei componenti principali del sistema di ricarica da 16 a 7, incremento della riserva di carica, e requisiti di affidabilità sopra la media. La missione di Mido, evoluta e trasformata, non è sostanzialmente cambiata nonostante prodotto nuovo e vintage siano tanto diversi tra loro.
source: Mido
Oggi il marchio appartiene alla scuderia del Gruppo Swatch ed i suoi motori sono prodotti dal fornitore in-house ETA che ha messo a punto un calibro certificato COSC sulla base del movimento 2836–2. Dimenticate quindi la riserva di carica di 80 ore; il massimo che questo 4Hz garantisce è 38 ore con la molla del bariletto completamente avvolta.
E’ però certificato Cronometro rispettando così un altro requisito riconosciuto al Powerwind originale: la precisione di marcia.
Cassa e bracciale
La cassa recupera elementi comuni ad altri modelli Multifort classici quali il Patrimony: ad esempio le sottili anse ad elica che esaltano lo spirito vintage, soprattutto in combinazione con il più riuscito quadrante tra tutti i modelli Heritage di Mido. Il logo storico non è una novità, ma il font a metà tra oro e bronzo e la scritta “Powerwind” su quadrante blu rendono il Mido Multifort Powerwind Chronometer Limited Edition davvero attraente, pur non essendoci un grammo del Powerwind originale.
Il tono del quadrante è un blu intenso che sembra a tratti marrone scuro in assenza di luce diretta; è sofisticato e gli indici applicati color oro (trattamento PVD) come il giro delle ore creano un’atmosfera vintage unica. E’ un peccato che il logo storico Mido sia invece sostituito da quello moderno sulla deployante a farfalla e sulla corona, una scelta che faccio fatico a comprendere.
Il bracciale è curato e contribuisce alla narrazione, senza deludere sul target principale: il comfort. Le cinque maglie centrali sono lucide, a chicchi di riso e le parti esterne spazzolate, una esclusiva di questa edizione speciale, prodotta, ca va sans dire, in 1954 esemplari.
Ultima, piacevole ed intelligente chicca, è il fondo cassa chiuso a vite, esattamente come sugli orologi solo tempo degli anni cinquanta. E’ inoltre una scelta coerente perché un moderno movimento a vista avrebbe stonato. Per la cronaca, la cassa misura 40mm di diametro, corona esclusa, ed è spessa 12 mm. Il peso di 121g è accettabile per la maggior parte dei polsi ed il bracciale avvolge comodamente il polso come solo un “chicchi di riso” è storicamente in grado di assicurare.
Considerazioni finali
Alcune le abbiamo già espresse ai paragrafi precedenti. Il Mido Multifort Powerwind Chronometer Limited Edition è la migliore, anzi direi la più curata interpretazione di una riedizione storica Mido. La piattaforma di partenza è quella della collezione Patrimony e, su questa, i designer hanno eseguito un upgrade per confezionare la prima, non sappiamo se unica, riedizione del Powerwind originale.
Il risultato è un orologio meno mainstream di altri di pari categoria; il bracciale inedito e svariati dettagli misurano l’impegno a creare un oggetto apparentemente meno incline a logiche industriali. A differenza di tanti competitor ha inoltre nella luminescenza un punto di forza, viceversa nella resistenza all’acqua (50 metri) un punto di debolezza, ma ciò avrebbe comportato un aumento del prezzo di listino ben oltre i 1.160 Euro che Mido ha voluto ad ogni costo preservare.
(Photo credit: Horbiter®)
Redazione @Horbiter®
In questo articolo:
Linea
E’ l’unita di misura, di origine francese, che identifica il diametro di un movimento. Secondo questo sistema di misura, una linea corrisponde a 2,255 mm. Per indicare frazioni inferiori o intermedie si…
Riserva di carica
Impropriamente definita “riserva di carica” (sarebbe più corretto chiamarla “autonomia di marcia”), indica la massima autonomia di marcia espressa in ore, resa possibile dall'energia accumulata dalla molla all’interno del bariletto (o dei…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
ETA
Manifattura svizzera di movimenti meccanici ed al quarzo di proprietà del Gruppo Swatch.
Bariletto
E’ l’Ingranaggio del movimento meccanico che contiene la molla di carica. Ha la forma di un tamburo con, ad un’estremità, la prima ruota del treno d’ingranaggi.
Cronometro
Indica un orologio particolarmente preciso, che ha superato i test previsti dal COSC.
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.