Dopo aver catalizzato l’attenzione sul nuovo HydroConquest, Longines rivolge le attenzioni alla Master Collection già sottoposta ad un importante rinnovamento, per quanto riguarda i modelli a tre sfere con data in particolare, cui si aggiungono ora due nuovi cronografi ed un Chrono Moonphase con numeri arabi rivisitato.
Master Collection è tra le collezioni più versatili di Longines; dal 2005, anno in cui ha debuttato, ha attraversato costanti evoluzioni, rivolgendosi più di ogni altra, per stile ed opzioni, ad un’audience globale.
Nella gamma sono stati introdotti tutti i più recenti progressi tecnici ed estetici compiuti da Longines che ha, in questa occasione, rinnovato i crono, che segnavano il passo.
Bentornato cronografo monopulsante
L’associazione tra il cronografo ed il marchio della clessidra alata è naturale. Longines vanta una produzione impressionante ed una lunga lista di brevetti.
Un viaggio al museo del marchio è una tappa obbligata se si vuole approfondire la quantità e qualità di movimenti crono prodotti da Longines. Il cronografoFlyback, ad esempio, è un brevetto Longines.
Anche i cronografi monopulsante sono un capitolo rilevante di questa storia e riassumono, con Weems, Hour Angle e molti altri, perché Longines sia così ammirata ed alimenti aspettative alte.
I nuovi crono monopulsante sono inediti per la Master collection, non lo sono per Longines e sono già apparsi in epoca moderna. Se il nuovo orologio vi ricorda qualcosa di familiare, non siete di fronte ad un qualche tipo di effetto Mandela.
Longines ha già introdotto alcuni anni fa una serie di cronografi con questa architettura, che riaffiorano oggi all’interno della Master Collection.
A partire dal 2013 circa, infatti, Longines presentò una serie di crono monopulsante bi-compax con movimento a carica automatica quali, ad esempio, le referenze L2.800.4.53.0 e L2.800.4.23.2, con quadrante nero o bianco, scala pulsometrica, e calibro L788 con ruota a colonne.
I nuovi modelli rappresentano una profonda rivisitazione di quella base da 41 mm elaborata secondo i canoni dell’attuale marchio che si traduce in uno stile più curato ed ambizioso.
Equipaggiati con gli stessi numeri arabi che sono diventati il segno di riconoscimento della Master Collection, i quadranti prevedono un guillochage con motivo “grain d’orge” che arricchisce la parte centrale per lasciare spazio e facilità di lettura alla scala pulsometrica, poco usata oggi quanto decisamente romantica.
Il calibro 788 si è evoluto fino al recente L799.5, dotato come il precedente di ruota a colonne, ma a carica manuale.
E’ meglio rifinito, ha la spirale in silicio e vanta 68 ore di autonomia a piena carica. L’operazione non ha solo reso più attraente il crono monopulsante, ha permesso di ridurre lo spessore fino a 12,60 mm.
Le forme sono state ridisegnate ed ammorbidite, le anse curvate ed il lug-to-lug è pari a 48,60. La data, inoltre, è stata rimossa.
Il Master Collection Chrono Monopusher acquisisce i cromosomi della collezione: lunetta ed anello sul fondo cassa sono concavi, e l’orologio debutta in due varianti: Opalino argentato e blu ghiaccio, con i numeri arabi applicati color oro rosa 5N o rodiati rispettivamente.
Master Chrono Moonphase
E’ la novità che mi ha colpito di più eppure si tratta di un restyling, ma profondo ed efficace. Il Chrono Moonphase è riconoscibile ed è tecnicamente completo ma nella versione con numeri arabi era esteticamente un pò obsoleto rispetto al resto della attuale Master Collection.
Ad esser sincero, non ho mai apprezzato appieno il Master Chronograph Moonphase in questa variante, che trovavo un pò affollata.
E l’ho sempre considerato un po’ troppo mainstream per un marchio dal forte pedigree storico quale Longines. Il nuovo non viene stravolto ma è decisamente più attraente.
Innanzitutto, credo sia l’orologio più complicato oggi prodotto da Longines: è un crono con fasi di luna e calendario, lettura sulle ventiquattro ore coassiale ai piccoli secondi continui, registri dei 30 minuti e delle 12 ore crono, indicazione a lancetta della data.
Se escludiamo le finestre di giorno e data, é un orologio interamente analogico. Il quadrante conserva il motivo “grain d’orge” ma tutto il resto è stato ripensato e si avvicina alle varianti con numeri romani blu.
Dalle lancette ai numeri arabi, applicati ed azzurrati, alla minuteria ed all’anello della data, il nuovo disegno è più curato e sofisticato, esaltato da dettagli quali il gradino sulle finestre di mese e giorno, ed il nuovo disegno delle scale dei secondi crono e dei registri.
Le due referenze originali si fondono, per così dire, in una; la doppia misura da 40 e 42 mm si sintetizza in una da 41 mm. Almeno per ora, al lancio.
Il fatto che questa variante del nuovo Master Chrono Moonphase debutti in un’unica taglia suggerisce che Longines stia forse mirando ad una riorganizzazione con conseguente riduzione del numero di referenze, un tema ricorrente tra i marchi di orologeria.
L’ottimo calibro a carica automatica con ruota a colonne L687.5 è confermato; il modello uscente è già allineato allo stato dell’arte dei calibri automatici dotati di spirale in silicio ed autonomia di marcia incrementata. I dettagli fanno la differenza, al netto delle apparenze.
La corona è stata ridisegnata ed ha una sommità tronco-conica con incavo superiore e superfici concave su lunetta e, nuovamente, sull’anello del fondo cassa. La maglia di aggancio del bracciale alla cassa replica quella del 42mm, per cui il 41 mm è formalmente più vicino al 42 che al 40.
Altra differenza lampante è la lunghezza dei pulsanti crono. Sono più grandi dei precedenti per sposare, con la corona ridisegnata, il family feeling delle altre collezioni di crono Longines.
A parità di specifiche, l’orologio ha subito anche una sensibile riduzione di spessore che passa da 14,20 mm a 13,80 mm, dichiarati.
Disponibile con cinturino e chiusura deployante o con bracciale, entrambi con sistema di microregolazione, il Master Chrono Moonphase è perfetto con il bracciale in acciaio, ma avrei preferito, alla chiusura a farfalla, una chiusura standard.
La prima è senza dubbio più elegante ma una cassa così corposa, il cui bracciale si rastrema da 20 a 18 mm, richiede sostegno anche quando avrete regolato fino all’ultima maglia del bracciale.
I solo tempo
Non meno importanti sono i modelli solo tempo che prevedono nuove varianti che si aggiungono alla gamma attuale. Longines è tra i pochissimi marchi ad offrire un bilanciamento quasi perfetto tra produzione maschile e femminile in termini di offerta, ed ha pertanto lanciato nuove varianti da 30 e 34 mm, cui si aggiungono ulteriori in misure da 39 e 41 mm.
In particolare, debuttano nuovi quadranti color ghiaccio a finitura soleil o madreperla sulle taglie da 30 e 34 mm con 11 diamanti Top Wesselton al posto degli indici.
Come previsto, i modelli sono sempre a carica automatica. Le taglie da 30 mm prevedono il calibro L592.5 con spirale in silicio e 45 ore di autonomia a piena carica mentre le versioni da 34 mm passano al movimento L888.5 con 72 ore di autonomia.
E’ la stessa associazione cassa-movimento già vista sui Conquest di pari taglia che vi presentammo due anni fa circa alla boutique di Roma.
In particolare, il calibro L888.5 è l’ultima evoluzione della famiglia L888, e si distingue per le proprietà di resistenza al magnetismo che superano dieci volte quanto previsto dalla normativa ISO 764.
Più in alto nella scala dei diametri, il modello a tre sfere da 39 o 41 mm di diametro guadagna lo stesso quadrante decorato “grain d’orge” color ghiaccio ed è disponibile sia con bracciale che con cinturino.
Con uno spessore pressoché invariato, 9,40 e 9,50 mm passando da un diametro all’altro, il Longines Master Collection tre sfere è ben proporzionato, peccato che sia impermeabile solo fino a 30 metri, ma è lo scotto da pagare per preservare una cassa sottile.
Considerazioni finali
Bastano pochi tocchi per trasformare un buon design in un ottimo design ed è quanto Longines ha fatto con la Master Collection.
Il Monopusher rientra in catalogo sotto l’ala di questa collezione ed è una scelta che mi sorprende, meno nell’ottica di voler avvicinare questa collezione alle collezioni storiche.
La scelta sposta il baricentro della collezione verso un maggiore classicismo. Longines sta chiaramente investendo nella costruzione di una più forte identità della Master Collection e prosegue questa strategia con la famiglia dei crono e le decorazioni.
Dotato di calibro a carica manuale, il cronografo monopulsante è secondo me il più sofisticato ed autorevole crono con questa architettura nel suo segmento.
Il Moonphase Chrono è stato rivisto dove serviva: dal punto di vista estetico. Sembra un orologio completamente nuovo. Avrei però colto questa occasione per cambiare, come anticipato, la chiusura del bracciale.
Il peso della cassa richiede una chiusura tradizionale. L’ultima considerazione riguarda i modelli solo tempo che si aggiungono agli attuali.
Tra i modelli più grandi domina il blu ghiaccio, il trend del momento, ma credo che, per quanto riguarda i modelli maschili il blu Longines associato al “grain d’orge” sia insuperabile insieme al silver, che esalta i numeri arabi di colore blu.
(Photo credit: Horbiter®)
In questo articolo:
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Calendario
Funzione che visualizza il giorno del mese, e spesso il giorno della settimana. In alcuni calendari la data è riportata su registri secondari, in altri casi viene adottata una scala…
Analogico
E’ analogico ogni orologio in cui l’indicazione dell’ora è realizzata mediante le tradizionali lancette.
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Impermeabile
Si definisce impermeabile un orologio progettato per resistere a schizzi d’acqua, ma non adatto ad immersioni in quanto non dotato di corona o fondello chiusi a vite.