Il nuovo Girard-Perregaux Minute Repeater Flying Bridges consolida lo status da manifattura indipendente ed è un tassello importante della roadmap di sviluppo.
Dopo aver cambiato profondamente il Laureato con l’edizioneFifty, la maison celebra un altro anniversario riportando in auge un mix di complicazioni in cui si è già storicamente cimentata: tourbillon e ripetizione minuti, sia separatamente che in combinazione.
Se Laureato è la spina dorsale del marchio e Laureato Fifty probabilmente apre le porte ad una nuova generazione, le grandi complicazioni sono il manifesto delle sue enormi capacità che l’appartenenza a Kering non aveva permesso di esprimere al meglio.
Tourbillon e Ripetizione Minuti
Pur non avendo nel cassetto il brevetto di alcuna delle complicazioni citate, Girard-Perregaux è stata in assoluto tra le prime e più prolifiche manifatture a sviluppare entrambe ed in epoca moderna, e prima dell’arrivo di alcuni marchi indipendenti, è tra i marchi che hanno sperimentato per primi il Tourbillon su più assi.
Se quella competenza è abbastanza nota tra gli appassionati, lo è meno forse la produzione di orologi con ripetizione minuti (e suonerie) che Girard-Perregaux inizia a sviluppare con lo stesso approccio maniacale: ricerca della più pura prestazione acustica ed estrema cura per i dettagli, e decorazioni, che inseriscono la produzione del marchio in una categoria di eccellenza.
Fonte: Sotheby’s
È del 1996 il primo orologio Girard-Perregaux con Tourbillon e ripetizione minuti; è la referenza 995550 (in foto una variante) con gli splendidi tre ponti d’oro incisi a mano e visibili sul lato fondello.
Appare chiaro che la citazione della referenza nella cartella stampa sia un modo per celebrare adeguatamente il trentesimo anniversario con un approccio avanguardista che rappresenta la nuova immagine di Girard-Perregaux.
I ponti, siano essi in fila da tre o separati, ricordano strutture simili ad esoscheletri spesso ripresi nell’architettura di esterni per esaltare i volumi e richiamare, a mio avviso, alcune geometrie naturali.
Della invenzione attribuita al leggendario Jean-François Bautte, il nuovo Minute Repeater Flying Bridges conserva l’architettura, classica, a timbro e martello.
Com’è fatto un Minute Repeater Flying Bridges?
È un orologio contemporaneo, “architetturale” se dovessi trovare un aggettivo, e tutto sommato coraggioso, che traghetta definitivamente Girard-Perregaux nel futuro.
Queste linee sono infatti già presenti nell’attuale collezione Bridges e rappresentano il patrimonio del nuovo Minute Repeater.
La forma è però funzione. Il doppio vetro zaffiro bombato esalta i volumi e la prestazione acustica; i timbri ed il perno in un sol pezzo, ed il regolatore della suoneria disposto sul retro del movimento hanno un preciso obiettivo tecnico.
Il calibro GP 9530 è un movimento automatico profondamente scheletrato con i tre ponti separati: due sono disposti sul lato quadrante ed il terzo sul lato posteriore, a fissare coassialmente il tourbillon ad un minuto.
Una costruzione votata alla più pura trasmissione del suono
La scheletratura estesa favorisce la propagazione del suono e rende ben visibili timbri e martelletti, consentendo di apprezzare dettagli interessanti; i due martelli hanno la forma della parte terminale del classico ponte Girard-Perregaux. La leggerezza che ne deriva è un requisito per le dimensioni e la prestazione.
La platina principale, realizzata in lega di titanio e saldamente collegata alla cassa, è stata scelta perché il titanio non solo è più leggero ma favorisce la propagazione del suono, ragion per cui viene sempre più spesso scelto per queste complicazioni di alta orologeria.
I bordi in oro rosa che emergono dai ponti trattati PVD dimostrano che la modernità non deve sminuire la qualità della finitura classica, eseguita rigorosamente a mano e per la quale il marchio dichiara le ore di manodopera.
Decorazioni minuziose
Con 1345 spigoli lavorati ad anglage, di cui 295 dedicati agli angoli interni, il calibro ha finiture da alta orologeria. Come dichiara Jean-Luc Borel, responsabile del team che si occupa delle grandi complicazioni e specializzato nell’assemblaggio di un Girard-Perregaux Minute Repeater Flying Bridges, occorrono almeno 240 ore di decorazione e 200 ulteriori ore per completare un esemplare.
Tra i vantaggi dell’attuale scuola di alta orologeria, c’è senza dubbio l’utilizzo delle più avanzate tecnologie che consentono di “progettare” acusticamente la prestazione, al cui tocco finale provvede il maestro orologiaio Jean-Luc Borel, le cui abilità da musicista sono notevoli.
In questo contesto ricorrono tutti gli elementi che richiamano l’universo classico di Girard-Perregaux: il ponte del Tourbillon a forma di lira, il logo del marchio applicato sul micro-rotore in oro disposto simmetricamente, rispetto alla verticale, al bariletto di carica.
Il logo GP in oro rosa ad ore dodici, anch’esso lucidato a mano, richiama l’oro rosa della cassa da 46,00 mm di diametro e 17,90 mm di spessore che si estende ben oltre la quota verticale del calibro, se pensiamo che il movimento GP 9530 misura 10,75 mm di spessore.
E’ evidente che i volumi, insieme alla scheletratura ed alla disposizione scientifica degli elementi del calibro, siano serviti a potenziare la prestazione acustica, attivata mediante una slitta laterale progettata in modo da garantire almeno 30 metri di impermeabilità. Questo calibro da 3 Hz è in grado di marciare per circa 60 ore a piena carica.
Considerazioni iniziali
C’è da togliersi il cappello di fronte ad oggetti di questa levatura; chi acquista una ripetizione minuti, la regina delle complicazioni, è un sommelier dell’alta orologeria in grado di valutare attentamente la qualità del suono; su quella prestazione il marchio si gioca la credibilità.
Curiosamente, i collezionisti facoltosi che sceglieranno un Girard-Perregaux Minute Repeater Flying Bridges non dovranno necessariamente mettersi in fila, si fa per dire.
L’orologio non è in edizione limitata ma rientra tra le collezioni continuative del marchio sebbene ci si aspetta che i numeri annuali siano davvero esigui.
La firma di Jean-Luc Borel
Ad un prezzo di listino che in Europa è pari a 593.000€, è un oggetto per pochi che verrà probabilmente realizzato su richiesta, e che si inserisce in un segmento ultra competitivo dell’altissimo di gamma.
Lo stile del Flying Bridges è riconoscibile, distinguendosi in questa ristrettissima categoria, non c’è dubbio; si percepisce la volontà di richiamare continuamente i canoni classici del marchio che avrei però esaltato ulteriormente, senza invadere il campo dominato da un classico puro quale l’orologio La Esmeralda Tourbillon “A Secret” Eternity Edition, ad esempio.
La costruzione è visivamente leggera, più armonica sul fondo cassa che sul quadrante e l’orologio offre una garanzia di due anni con estensione a cinque. E’ una garanzia di tutto rispetto su un orologio così complicato.
Il cinturino in caucciù effetto tessuto (su tripla deployante in oro rosa) suggerisce che il Minute Repeater Flying Bridges si rivolge meno al popolo dei tradizionalisti e più agli “early adopter” ultra-facoltosi.
(Photo credit: Girard-Perregaux)
In questo articolo:
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Bariletto
E’ l’Ingranaggio del movimento meccanico che contiene la molla di carica. Ha la forma di un tamburo con, ad un’estremità, la prima ruota del treno d’ingranaggi.
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.