Quattro domande a Vincent Montalescot - Executive Vice President Marketing di Montblanc

Quattro domande a Vincent Montalescot - Executive Vice President Marketing di Montblanc

Il marchio, la strategia, le opzioni per il futuro

17 Febbraio 2019 |

Al recente SIHH abbiamo incontrato Vincent Montalescot, Executive Vice-President Marketing di Montblanc per parlare di strategia, prodotto ed altro. Montalescot è in Montblanc da più di un anno e vanta una lunga esperienza in Adidas. Porta quindi con sé una vasta esperienza di brand e marketing, maturata in un settore diverso da quello attuale, almeno per quanto riguarda il segmento dell'orologeria di lusso all'interno di Montblanc. Ho avuto l'opportunità di fare a Montalescot alcune domande relative alle novità del marchio, che abbiamo appena introdotto con l'articolo sul Geosphere Limited Edition, ed alla strategia di brand presente e futura.

La prima domanda riguarda la gestione di un portafoglio prodotti vastissimo, che spazia dalla penna di lusso, business originale di Montblanc, agli orologi, passando per la pelletteria.

Secondo Montalescot, il marchio è il cappello di tutte le collezioni. Ogni nuovo prodotto, ad esempio un cronografo od un ore del mondo, è funzionale alla crescita della awareness del marchio. In un recente commento postato sulla nostra pagina Facebook, quando abbiamo lanciato il post dedicato al Geosphere, un lettore aveva avanzato l'ipotesi che i nuovi orologi dovessero tutti portare il logo Minerva sul quadrante per essere pienamente credibili, memori della forza della manifattura Minerva.

montblanc-1858-bronze-olive-green-limited-editionE' invece il contrario. Il marchio Minerva, con la piena integrazione in Montblanc, è funzionale alla crescita del marchio Montblanc come manifattura di orologi.

La seconda curiosità riguarda il Gruppo Richemont, la gestione di un largo portafoglio di marchi e come Montblanc si inserisca in questo contesto. Come riesce il Gruppo ad integrare tanti marchi, favorendone l'integrazione ed evitando overlap di prodotto?

La risposta è nella struttura organizzativa del Gruppo, dotato di una divisione centrale che sovrintende alla gestione dei marchi, ed il cui compito è quello di evitare sovrapposizioni di prodotto ed immagine, coinvolgendo evidentemente le singole divisioni di marchio. Montalescot afferma che i marchi sono in (sana) competizione tra loro, sebbene siano come fratelli (penso ad esempio alla condivisione di tecnologie, un tema su cui il Gruppo è un po' indietro rispetto alla concorrenza).

vincent-montalescot-european-vice-president-montblancSarei curioso di partecipare ad uno dei meeting di gruppo e testimoniare come vengano affrontati eventuali problemi di sovrapposizione, un fenomeno che nei grossi gruppi industriali, ed in alcuni settori, è molto sentito (penso all'automotive). Proviamo a fare un esempio: sia Montblanc che IWC hanno presentato ad SIHH collezioni che combinano cassa in bronzo e quadrante verde. Complicazioni meccaniche e fonti di ispirazione a parte (il mondo dell'outdoor e della esplorazione piuttosto che quello dell'aviazione), il rischio di interpretarli come progetto comune è sempre presente e va gestito opportunamente.

L'ultimo punto ha stimolato la mia domanda successiva: con il lancio di nuove collezioni e colori, qual è infine il colore di brand cui associare un orologio Montblanc?

Continua ad essere la combinazione bianco e nero, seppure nuove colorazioni identifichino le nuove collezioni.

montblanc-heritage-pulsograph-limited-editionIl pantone di verde che vediamo sulla nuova collezione 1858 continuerà ad ispirare altre collezioni, mentre nuove tinte, in linea con quanto presente negli archivi degli anni 50 e 60 del marchio Minerva, si aggiungono alla comunicazione di brand, come nel caso del quadrante salmone presente sullo splendido Heritage Pulsograph Limited Edition.

Da appassionato di orologi subacquei ricordo che Montblanc ha proposto anni fa un orologio subacqueo professionale, c'è ancora spazio all'interno delle collezioni per un esperimento del genere?

La risposta è, parzialmente, nella storia: i fondatori di Montblanc, tre tedeschi della Germania del Nord, viaggiarono negli Stati Uniti per studiarne il mercato, tornarono in patria e crearono il marchio di penne più famoso al mondo.

montblanc-1858-split-second-chronograph-bronzeSebbene abbia una storia lunga più di cento anni, Montblanc ha uno spirito pionieristico, è aperto a sperimentare nuovi prodotti ed a guardare al futuro, a patto che ogni nuovo prodotto riaffermi la bravura del marchio in quel segmento di orologeria e rispetti la coerenza con la sua immagine e la sua storia.

(Photo credit: Horbiter®'s proprietary photo-shooting by Peter Tung)

Gaetano C @Horbiter®

Instagram - Gaetano Cimmino

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