La storia del Bulova Lunar Pilot è una delle più appassionanti tra le recenti dell’industria degli orologi, e si interseca con quella della conquista dello spazio, rivelando l’importanza ed il ruolo svolti da Bulova nella corsa alla conquista della luna. Bulova aveva partecipato alla competizione originale e quindi al primo assessment organizzato dalla NASA, ma la storia seguì la strada che tutti conosciamo e Bulova non si è potuta fregiare del titolo di “Moonwatch” con la spedizione Apollo 11.
Source: Bulova
Il marchio americano, che aveva contribuito in modo sostanziale al successo del programma Apollo in senso più ampio grazie ad esempio alla tecnologia Accutron, ci riprovò con successo durante la seconda parte del programma e la missione Apollo 15.
David Scott, la missione Apollo 15 ed il primo Bulova sulla luna
L’astronauta David Scott indossava un cronografo Bulova durante la missione Apollo 15, ma la storia di questa impresa è salita agli onori delle cronache nel 2015 quando la casa d’aste RR Auction ha “scovato” l’orologio un tempo indossato dall’astronauta in missione, e lo ha battuto all’asta per l’incredibile cifra di 1.300.000 dollari.
Source: Bulova
Una cifra alta in assoluto, ma non inattesa considerando origine e significato storico di questo orologio e la partecipazione ad una missione spaziale. Da quel momento, Bulova ha sapientemente costruito su questa storia la versione moderna del Bulova Lunar Pilot mentre quell’esperienza ha più in generale fatto da traino alla collezione Bulova Archive. Il progetto di rivisitazione delle referenze vintage Bulova ha accelerato, sì da regalarci orologi quali Devil Diver, Computron e molti altri ancora. Dal punto di vista tecnico, la più grande differenza tra questo ed altri orologi dell’epoca è l’adozione della moderna tecnologia al quarzo ad alta frequenza in sostituzione di quella meccanica.
Source: Bulova
Il Bulova Lunar Pilot originale adottava infatti la meccanica di un Universal Genève Space Compax, orologio meccanico su base calibroValjoux con architettura a tre registri, un layout caro al Moonwatch che in quella configurazione aveva del resto brillantemente superato i test di approvazione anni prima. All’epoca della costruzione dei prototipi di LunarPilot, Universal Genève era di proprietà di Bulova. Nel 2016, la ricostruzione del modello è partita dal layout originale, coerentemente all’attuale posizionamento di marca (e background tecnologico). Il risultato è stato la prima riedizione moderna di Bulova Lunar Pilot, il cui nome non ha potuto evidentemente adottare il suffisso Moonwatch per ragioni di proprietà intellettuale di altro marchio.
Il primo Bulova Lunar Pilot del 2016
Cinque anni fa, Bulova ha lanciato così il primo do una serie. L’operazione ha avuto un successo immediato ed ha accresciuto rapidamente la notorietà di Bulova in questo campo ed amplificato il suo ruolo di marchio pioniere dello spazio, superando il recinto, seppur pregiato, della esclusiva associazione, in quegli anni, alla tecnologia Accutron.
Bulova è oggi parte del Gruppo Citizen e le tecnologie ad alta frequenza sono un patrimonio unico del suo bagaglio e senza dubbio le più rilevanti. Dotato di calibro al quarzo ad alta frequenza da 262 kHz, la collezione moderna offre una precisione di marcia inarrivabile.
Il calibro al quarzo ad alta frequenza offre una precisione dichiarata di 10 secondi all’anno; nulla quindi che possa garantire il più raffinato orologio meccanico, di cui non si sente la mancanza per prezzo e fattura complessiva dell’orologio. La cura costruttiva è molto buona, il “look and feel” dell’orologio è da cronografo meccanico, con la scala tachimetrica posizionata sul rehaut, rialzata e riempita di materiale luminescente; il feeling offerto dai tasti crono ed infine il peso (108 e 184 grammi, senza e con bracciale, rispettivamente) sono quasi in linea con quelli di un cronografo meccanico.
Aggiungete il prezzo nella fascia da 500 a 550 Euro (varianti standard in acciaio), e capirete naturalmente il perché di un successo rapido e costante. L’unico appunto che il purista può muovere, ed a ragione, è la presenza della finestra della data che tradisce la natura moderna e commerciale del nuovo modello, cui Bulova ha posto rimedio sia con la referenza 98A186 in abito “full black” che con il Bulova Lunar Pilot 50th Anniversary Limited Edition, highlight della collezione 2021, che celebra proprio i primi 50 anni dal debutto del Lunar Pilot datato 3 agosto 1971.
Perdonerete quindi l’associazione con il modulo lunare Apollo 11, che vale un tributo all’unico marchio americano che ha contribuito attivamente ad un programma spaziale entrato nella storia.
Il Bulova Lunar Pilot 50th Anniversary Limited Edition
Se costruzione, finiture e tecnologia offerta dal Lunar Pilot standard rivelano, come anticipato, una cura costruttiva superiore al prezzo medio di vendita (l’orologio monta inoltre un vetro zaffiro in tutte le versioni), la versione commemorativa alza l’asticella, introducendo la lega di titanio Grado 5 per la prima volta.
Più che la volontà di rendere l’orologio più leggero (operazione comunque gradita su una cassa larga 45 mm), credo che l’obiettivo sia quello di celebrare un metallo oggetto di forte sviluppo proprio durante la corsa allo spazio. Dagli anni settanta in poi, il titanio ha preso slancio declinandosi in vari tipi di leghe. Il “talking point” è la cassa in titanio e parlando di leghe, Bulova fa parte del Gruppo che ha inventato e commercializzato il primo orologio da polso in titanio della storia.
Pur rispettando e sottolineando le differenze tra i marchi (non voglio mescolare Bulova con Citizen), sapere che il marchio può accedere alle migliori tecnologie a scaffale in tema di titanio, leghe e trattamenti, offre ulteriore autorevolezza e garanzia. Alla cassa in titanio Grado 5, i designer hanno associato un trattamento color oro lucido a contrasto che crea una piacevole, seppur forte, combinazione tra il colore opaco grigio scuro del titanio ed i toni dell’oro, specialmente sul fondo cassa, dove è riportata un’immagine del settimo uomo a toccare il suolo lunare ed il numero corrente all’interno della serie di 5000 esemplari prodotti.
Pur con tutte le differenze del caso, l’esercizio mi riporta alla mente quanto Omega ha proposto nel 2014 con Speedmaster Apollo 11 45th Anniversary Limited Edition. Accoppiata alla cassa vi è una NATO strap grigia con toni dorati e l’orologio viene consegnato in una confezione commemorativa che include un medaglione con il logo della missione Apollo 15 da un lato e la stessa effige presente sul fondello dell’orologio, dall’altra.
Considerazioni finali
La recensione è stata l’occasione per parlare in modo esteso di Bulova Lunar Pilot sul magazine e ripercorrere, seppure in breve, le tappe principali, innanzitutto quelle storiche, che hanno riportato alla luce un Sacro Graal dell’orologeria (il modello originale di Scott ma, potenzialmente, altri esemplari del genere sono tuttora esistenti).
Probabilmente non sceglierei la versione Anniversary, seppur sia la più raffinata oggi disponibile, perché distante dalla configurazione standard, anche se va detto che il nuovo modello offre contenuti nuovi per la collezione, come la lega grado 5 di titanio, uno dei miei materiali preferiti in assoluto, mentre gli accenti dorati sono per i miei gusti personali un pò troppo vistosi; li avrei preferiti in finitura opaca.
Per il resto, la storia è complessivamente rispettata, l’architettura è “no data” come è giusto che sia e, soprattutto, il livello generale delle finiture è un gradino sopra quello della collezione standard, anche se 5000 pezzi sono tanti per poter parlare di una Limited Edition. Infine, il prezzo di Bulova Lunar Pilot 50th Anniversary Limited Edition è di 890 Euro.
(Photo credit: Horbiter®)
Gaetano C @Horbiter®
In questo articolo:
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Frequenza
E’ il numero delle oscillazioni dell’organo regolatore. È espressa in rapporto all’ora, negli orologi meccanici, e al secondo in quelli al quarzo.
Diver
Termine che identifica nel gergo comune, ormai un neologismo in italiano, una specifica categoria di orologi subacquei.
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Luminescente
E' la sostanza che viene adottata sui quadranti, in particolare, ma non solo, quelli subacquei, per favorirne la visibilità in condizioni di scarsa luce (ad esempio in immersione subacquea), o…
Linea
E’ l’unita di misura, di origine francese, che identifica il diametro di un movimento. Secondo questo sistema di misura, una linea corrisponde a 2,255 mm. Per indicare frazioni inferiori o intermedie si…
Modulo
Parte supplementare aggiunta ad un movimento base o complicato, al fine di aggiungere ulteriori complicazioni.
Vedo molti apollo 15 anniversary marxati tutti 0000/5000…