Presentato in occasione delle celebrazioni per i 75 anni della collezione Seamaster (2023), il PloProf occupa un posto speciale nella storia degli orologi subacquei; è un oggetto unico nel suo genere ed un mostro sacro del settore, affascinante per la sua geometria inconsueta quanto per la storia che ha portato alla sua costruzione.
Meriterebbe un capitolo separato che descriva accuratamente il contributo di COMEX, le persone coinvolte nel progetto, le ragioni che hanno spinto Omega a creare il PloProf (crasi di “Plongeur Professional”). Il PloProf Summer Blue è la versione definitiva, concettualmente coeva al modello originale e per la maggior parte degli appassionati, noi inclusi, è la più riuscita espressione dal rilancio avvenuto originariamente nel 2009.
Cassa monoblocco e O-Megasteel
Omega ha atteso la Summer Blue collection per rivoluzionare il PloProf e riportarlo dove merita. La prima riedizione ha fatto rumore ma non quanto ci si aspettasse e se una delle motivazioni addotte è la scarsa conoscenza della storia del PloProf e la sua eterogeneità, l’altra potrebbe essere la scarsa aderenza alla formula originale nonostante le eccellenti caratteristiche tecniche, allineate al meglio che Omega potesse offrire al tempo.
Ciò nonostante, la prima riedizione del PloProf si confermò un eccellente orologio subacqueo professionale, estremamente preciso grazie al calibro 8500 come ha dimostrato più di una rivista specializzata durante i suoi test.
Tutto iniziò nel 2009
Nel 2009, Omega aveva già intrapreso il viaggio che l’avrebbe portata dove è ora per tecnologie su calibri e materiali, ma il pomo della discordia era presumibilmente la distanza eccessiva tra nuovo ed originale, che si è ulteriormente allargata prima del 2023.
Il PloProf Summer Blue appartiene ad una collezione di cui abbiamo scritto al debutto e, soprattutto, si ispira senza filtri alla formula originale: la cassa è in un pezzo unico evolvendosi esteticamente rispetto al PloProf Co-Axial del 2009 che al confronto sembra ora quasi un modello grezzo.
Sono scomparsi molti spigoli vivi trasformati in superfici concave ed angoli smussati che veicolano piacevolmente lo spirito degli anni settanta, elevando i dettagli a vette finora sconosciute.
Risalta ad esempio il serraggio della corona a vite, per la prima volta a vista nella storia di PloProf, protetta da sottili bretelle curvate che esaltano il logo Omega e snelliscono tutta la parte sinistra della cassa, ora molto più gradevole.
Si poteva forse appiattire ulteriormente il fondo cassa; il fondo liscio avrebbe incrementato il comfort complessivo, già soddisfacente, che soffre di un piccolo gradino che potrebbe per esperienza dare qualche noia al polso durante un uso prolungato.
Un eccellente lavoro di design
La ricetta è comunque esteticamente riuscita; la strap tipo Isofrane con scritta “PLOPROF” e chiusura ad ardiglione è il complemento che l’appassionato avrebbe voluto su cui Omega non ha tradito. Difficile pretendere di più; questo PloProf è innanzitutto il risultato di un eccellente lavoro di design.
L’effetto nostalgia è garantito ma la qualità percepita è cresciuta: il PloProf non è più, o non è solamente, quello strano oggetto dalla forma anomala ma intrigante che ha scritto la storia delle immersioni. Lo dimostra l’adozione dell’acciaio O-Megasteel il cui indice di PREN e la elevata durezza assicurano secondo Omega lucentezza e resistenza superiori rispetto ad AISI e 904L.
A 55 x 45 mm l’orologio può spaventare ma se vi piace, date a questa nuova versione una chance. Il PloProf va provato prima di emettere un parere definitivo.
Omega calibro 8219
La stessa, eccezionale modernità è all’interno della cassa; il calibro 8912 è certificato Master Chronometer ed è interamente decorato a Côtes de Arabesque su ponti, bilanciere a doppio attacco e massa oscillante. Non è più una novità ma tuttora non esiste al mondo un movimento meccanico tanto raffinato e preciso all’interno di un orologio subacqueo professionale, in questa categoria.
E’ un peccato non poterlo osservare ma è doveroso nasconderlo su un PloProf ed è il prezzo da pagare per avere la cassa monoblocco. E’ ciò che chiedevamo. Piuttosto, l’edizione con fondo cassa trasparente e cassa in titanio lo aveva snaturato; uno scivolone cui il marchio ha posto rimedio senza mezze misure.
Omega PloProf Summer Blue è oggi l’unica versione a catalogo del PloProf ed è correttamente inserita tra i modelli Heritage. A proposito di cassa monoblocco, non comprendo invece la presenza della valvola di espulsione dell’elio che si scontra concettualmente con il concetto di impermeabilità “tout court”, elio incluso, offerto da un pezzo unico di acciaio. Ritengo che Omega avrebbe potuto adottare a tal punto lo stesso approccio progettuale adottato su Ultra Deep.
Considerazioni finali
Ci sono molti modi per diventare clienti Omega; il PloProf non è forse la prima via ma è senza dubbio la più originale. Se vi piace la cassa asimmetrica dell’orologio, prerequisito indispensabile, è una scelta di cui non vi pentirete perché il PloProf ha un fascino indiscutibile. E’ un unicorno della produzione mondiale. Difficilmente sarà l’unico orologio in collezione, ma come il PloProf c’è solo il PloProf.
La costruzione è raffinata, dettagli e tono sono elevati. Osservate, ad esempio, la finitura godronata sulla sommità del pulsante che blocca la lunetta girevole bidirezionale. La tonalità Summer Blue su quadrante e lunetta è molto elegante sebbene mortifichi appena le aspirazioni vintage dell’orologio.
I 15.900 Euro richiesti sono tanti per un solo tempo subacqueo ma va considerato che l’orologio verrà prodotto in pochi esemplari e presumibilmente andrà fuori catalogo in breve tempo.
Ciò detto, le opzioni sono diverse; la prima che mi viene in mente è una sterzata verso la modernità e le prestazioni del più mainstream Ultra Deep o la bellezza di uno Speedmaster 321 per rimanere in casa Omega. Oppure si può ambire a tante diverse opzioni tra la concorrenza, ma una cosa è certa: nessun orologio assomiglia al PloProf. Prendere o lasciare.
(Photo credit: Horbiter®)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Massa oscillante
Definito anche “rotore di carica”, trasforma l'energia meccanica del polso in energia di ricarica dell'orologio (meccanico od ibrido). Può essere di varie geometrie e materiali, in funzione della tipologia e del…