Con il lancio del Mido Baroncelli Grande DataCalibro 80 scrivo il sesto articolo, in due anni, dedicato ad un orologio di una collezione storica di Mido, che nel 2016 ha compiuto i suoi primi 40 anni. Il Grande Data prosegue la scia di articoli dedicati al centenario del marchio, un appuntamento che ha segnato il lancio di prodotti e, soprattutto, soluzioni, innovative per il segmento di appartenenza e tuttora esclusive del marchio.
Tutte le ragioni che hanno portato ETA a ridurre nel tempo le forniture ai marchi esterni al Gruppo Swatch ed a concentrare i suoi sforzi sulla crescita dei marchi appartenenti al Gruppo iniziano ad avere ora una spiegazione logica.
Il calibro 80, in cui il numero indica le ore di massima riserva di carica, ha iniziato con il Mido Baroncelli Grande Data il suo primo vero step di crescita, portando due risultati tangibili: questo Baroncelli è l’unico tre sfere nel suo segmento a vantare tanta energia associata alla complicazione della Grande Data che è normalmente riservata a orologi più blasonati.
Mido continua a presentarsi al pubblico come un marchio che anticipa i trend del segmento, usando uno stile compassato, che possa essere gradito ad un pubblico sufficientemente ampio. Dal punto di vista estetico, del Baroncelli classico abbiamo parlato in più occasioni e la mia preferenza è da sempre andata alla versione Heritage.
Il linguaggio estetico di un Mido.
Se cercate un tre sfere semplice, con un tocco di originalità estetica come la lunetta a gradino ed il quadrante graineé, e con un calibro evoluto rispetto agli ETA di un tempo, la cui riserva di carica si fermava alle canoniche 48 ore ed il cui prezzo sia concorrenziale, il Mido Baroncelli è unico.
La complicazione della Grande Data rende accessibile una complicazione che richiede in genere una spesa almeno dieci volte superiore e dà a questo Baroncelli una autorevolezza che le versioni solo tempo non hanno.
I designer di Mido (ed i tecnici di ETA) hanno confezionato un tre sfere in cui i due dischi della data sono inseriti ad ore sei. Le due finestre sono strette e lunghe e così sono i numeri arabi che indicano uno stile di ispirazione Bauhaus.
L’unica pecca è rappresentata dal gradino presente tra i due dischi, piuttosto evidente: i due numeri che formano la data sono cioè posizionati su due piani differenti.
Larghezza e spessore.
Il diametro del Mido Baroncelli Grande Data è pari a 40mm e su questo dato c’erano pochi dubbi, è invece più interessante notare che lo spessore della cassa, a fronte dell’aggiunta della complicazione, è cresciuto di meno di 1 mm rispetto ad un Baroncelli Chronometer che monta la versione base con data del calibro 80: lo spessore di cassa passa da 9,43mm ad appena 10,38mm. E’ un gran risultato.
Il cinturino in pelle si chiude su una deployante con logo Mido a rilievo; l’obiettivo è sicuramente quello di dare al Mido Baroncelli Grande DataCalibro 80 l’autorevolezza di un alto di gamma ma avrei preferito una comoda fibbia ad ardiglione che permetta di stringerlo bene al polso e far sì che il duro cinturino in pelle (è sempre così quando è nuovo) possa aderire bene al polso e cedere più facilmente con l’utilizzo, risultato che è difficile ottenere con una deployante.
Tante versioni ad un prezzo incredibile.
Il Mido Baroncelli Grande DataCalibro 80 è disponibile in varie versioni, sia con cassa in acciaio su cinturino in pelle o bracciale che nella variante con cassa e bracciale in acciaio ed acciaio trattato PVD color oro rosa (e due diverse tonalità di quadrante). Qualunque sia la versione, inclusa quella con la cassa interamente trattata PVD, il prezzo resta abbondantemente al di sotto della soglia psicologica dei 1000€.
(Photo credit: Horbiter®)
Gaetano C @Horbiter®
In questo articolo:
Grande Data
E' una complicazione in cui due dischi, uno con i numeri da 0 a 3 e l’altro con i numeri da 0 a 9, ruotano in senso opposto componendo il…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
ETA
Manifattura svizzera di movimenti meccanici ed al quarzo di proprietà del Gruppo Swatch.
Riserva di carica
Impropriamente definita “riserva di carica” (sarebbe più corretto chiamarla “autonomia di marcia”), indica la massima autonomia di marcia espressa in ore, resa possibile dall'energia accumulata dalla molla all’interno del bariletto (o dei…
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.