Sotto il termine Avigation, o Aerial Navigation, rientrano gli orologi, e la tradizione di Longines, nella costruzione di “strumenti da polso per il volo”, siano essi strumenti di navigazione quali il Lindbergh Hour Angle od il Weems, piuttosto che modelli dotati di secondo fuso orario. In questo secondo caso, tra gli orologi da polso, Longines vanta una tradizione di circa un secolo.
L’orologio col secondo fuso orario ha pertanto radici “antiche”; il primo Longines da polso con tale complicazione risale addirittura al 1925, era dotato di una cassa rettangolare con doppia visualizzazione dell’ora ed il suo nome era, laconicamente, Longines Zulu Time.
Da ciò deriva la ragione del nome assegnato dal marchio svizzero alla nuova collezione. Da un punto di vista puramente commerciale il fenomeno è iniziato nei primi anni cinquanta con la crescita dei voli intercontinentali.
Fu allora che la compagnia americana Pan Am, oggi non più in attività, decise di dotare i piloti di lungo raggio di un orologio meccanico in grado di misurare l’ora in due diverse località. Il segmento è poi cresciuto rapidamente di popolarità a partire dagli anni Settanta ed oggi è senza dubbio uno dei segmenti più importanti per tutto il mercato.
Da GMT a Zulu Time
Perché Zulu Time? Effettivamente l’appellativo Zulu Time non è tanto popolare quanto GMT o UTC. GMT è l’acronimo di Greenwich Mean Time ed è stato istituito nel 1884 durante l’International Meridian Conference di Washington. Fu allora che 24 rappresentanti di 25 nazioni tra cui l’Italia votarono per identificare il meridiano fondamentale, il riferimento per sincronizzare gli orologi di tutto il mondo. Quello di Greenwich corrisponde quindi al meridiano di riferimento sebbene sia stato oggi sostituito appunto da UTC.
Alvesgaspar, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons
Il modello Zulu Time del 1925 è nato evidentemente dopo la convenzione che ha portato alla stesura di Greenwich Mean Time, però il termine Zulu adottato al tempo da Longines indicava la natura di un marchio dedito alla costruzione di orologi strumento ed a mio avviso la scelta di chiamare il modello moderno “Spirit Zulu Time” ha un fortissimo significato storico in quanto crea un ponte tra modello attuale ed originale oltre ad essere un’operazione furba dal punto di vista comunicativo.
Spirit Zulu Time si distingue con il nome prima che con le caratteristiche tecniche, rispetto agli altri player di mercato. La collezione fonda la sua autorevolezza su un terreno fertile; penso addirittura che il marchio abbia tardato anche troppo ad entrare in questo segmento, considerando la sua storia e che molti competitor ci siano entrati senza avere, al contrario, alcun pedigree.
Il vero appassionato valorizza infatti tanto la tecnologia di prodotto quanto la storia di un marchio e le fondamenta di una collezione rappresentano innegabilmente un’attrattiva formidabile.
Il Design
E’ corretto in questo caso parlare di nuova collezione? Sì, per le caratteristiche tecniche oltre che estetiche e di funzionalità, ma Spirit Zulu Time appartiene, in termini di linguaggio stilistico, alla collezione Spirit, intrinsecamente contemporanea, non siamo di fronte ad una rivisitazione come nel caso dei modelli appartenenti alla collezione Heritage.
Condensa più ingredienti presi a turno da modelli storici del marchio, mescolati sapientemente, non facili da individuare e distinguere a meno di essere dei fini conoscitori del marchio Longines.
Ad esempio, il font dei numeri arabi si ispira agli indici presenti su un orologio di bordo del 1937, quelli a bastone e luminosi di ore e minuti si rifanno invece ai primissimi esemplari di Weems. Le cinque stelle in basso sul quadrante, in prossimità di ore sei, sinonimo di precisione cronometrica, apparvero sui Longines Admiral. Infine, troviamo uno degli elementi caratterizzanti di tutta la collezione, che avrete già scoperto su Spirit e chi ritroviamo in questo caso su Zulu Time, ed è rappresentato dagli indici applicati a forma di diamante.
Osservando un Longines Spirit ed uno Zulu Time non si colgono facilmente tutti questi dettagli escluse probabilmente le cinque Stelle che si rifanno agli Admiral. Il messaggio é quello di offrire un contenitore del meglio che Longines abbia offerto nel corso della sua storia, tecnicamente ed esteticamente.
L’anello applicato lucido è l’elemento che, insieme agli indici a diamante, esalta il quadrante e crea movimento contrastando con la base antracite lavorata “micro-billé”; in particolare sulla versione Verde il cui “touch and feel” é da orologio premium, una fascia di mercato cui Longines si sta avvicinando con decisione. Questa opzione Verde-oro, è l’eroe della collezione da 42 mm ed offre un tocco di originalità e distinzione all’interno del segmento di appartenenza.
Noterete che tutti i modelli della collezione Longines Spirit Zulu Time hanno l’anello sulle 24 ore senza la classica divisione tra giorno e notte. E’ una opzione che rende più sofisticato l’orologio, che risulta così a due soli toni, ed è una scelta che approvo; lo rende meno “deja vu” rispetto a prodotti della concorrenza. Un’altro dettaglio degno di nota per disegno e fattura è l’anello girevole; è particolarmente sottile e adotta un inserto in ceramica verde.
Anche in questo caso si tratta di una scelta estetica che preserva l’equilibrio generale e la larghezza di quadrante di uno Spirit oltre ad integrarlo più coerentemente all’interno della collezione originale. Dal punto di vista tecnico e di usabilità, sono due gli aspetti che mi preme sottolineare: l’anello è molto solido, non c’è alcun gap con la cassa, dettaglio che ho invece notato su modelli della concorrenza il cui listino è ben più alto. Lo scatto tra un’ora e l’altra, in fase di rotazione, è ben marcato ed aiuta in fase di regolazione. La dentellatura è molto fitta, sì da poter facilmente afferrare la lunetta per ruotarla in entrambe le direzioni.
La dimensione del calibro automatico genera un lieve sbilanciamento estetico. Ciò accade perché l’anello che include i giorni del mese, quindi la data, si trova su una circonferenza interna rispetto a quella che passa per la mezzeria di numeri arabi. Per confronto, credo che la disposizione ideale si trovi sulla versione da 37 mm del solo tempo, lanciata recentemente. In quel caso, la finestra della data è in posizione perfetta ed è a mio avviso il riferimento estetico. Tornando ad una overview complessiva dell’orologio, tra i punti di forza c’è la qualità costruttiva complessiva di alto livello.
Come per la lunetta girevole, va fatto un plauso all’accoppiamento a sgancio rapido tra cassa e bracciale. Non solo è facile da utilizzare ma è esente dal ogni gioco offrendo la sicurezza di assicurare saldamente il bracciale alla cassa. Parliamo di dimensioni della cassa: la larghezza, corona esclusa, è pari a 42 mm e lo spessore è di 13,9 mm.
Per fare un confronto con due competitor che montano complicazioni simili sebbene siano posizionati diversamente, quali Tudor Black Bay GMT piuttosto che Seiko Presage, il primo ha uno spessore di 15 mm, è quindi abbastanza più spesso del modello Longines, mentre l’altro misura circa 13,7 mm. Il Longines ha una caratteristica distintiva: i designer hanno lavorato tanto sulla distanza da ansa ad ansa per favorire la vestibilità su un ampio ventaglio di diametri polso, favorita anche dalla possibilità di cambiare il bracciale con il cinturino e viceversa.
Il cinturino in pelle è un capolavoro di fattura; è morbido e mitiga, pur senza eliminare, l’effetto “massa eccentrica” comune agli orologi con cassa in acciaio se accoppiati ad un cinturino con deployante. Introduce un sistema di micro-regolazione che sembra l’equivalente della micro-regolazione del bracciale.
Curiosamente, il bracciale non dispone invece della stessa regolazione. Sul cinturino, un pulsante rettangolare posto sulla parte interna della deployante consente di regolare finemente la posizione del pin. Ritengo comunque che una semplice fibbia ad ardiglione sia sempre la soluzione migliore in alternativa al bracciale in metallo; è la più comoda e riduce i costi di prodotto; eppure, sembra che i consumatori preferiscano la fibbia deployante, probabilmente anche per ragioni estetiche.
Longines Spirit Zulu Time 39 mm
Nel 2023, Longines ha aggiunto Spirit Zulu Time nella variante da 39 mm alla collezione. E’ una dimensione di cassa che gli appassionati del marchio e chi era attratto dalla nuova collezione si aspettavano probabilmente già dal lancio.
Estendendo la gamma verso il basso, in termini di taglia, Longines allarga drasticamente il potenziale pubblico considerando che la nuova dimensione si accompagna ad una riduzione dello spessore che passa dagli originali 13,90mm agli attuali 13,50 mm.
E’ un cambiamento non trascurabile e va nella direzione di affinare continuamente la gamma di una collezione seguendo un percorso di miglioramento continuo che il marchio adotta ormai stabilmente su tutte le sue collezioni, in particolare sulle più recenti, in cui l’attenzione al giusto rapporto tra dimensioni e qualità dell’esperienza (comfort in primis) è imprescindibile in generale quanto per contrastare una concorrenza molto agguerrita in questo segmento di mercato.
Debutta, con la nuova taglia, un nuovo eroe della collezione, senza dubbio il più pregiato al momento: è il modello Spirit Zulu Time 39 con inserti in oro giallo (bordo zigrinato della lunetta girevole e corona), accoppiato ad un inedito inserto in ceramica marrone sulla lunetta.
Accanto a questa referenza di riferimento, Longines propone sostanzialmente le stesse opzioni di quadrante e lunetta della versione da 42 mm, ed analoghe opzioni per quanto concerne la combinazione tra bracciale e cinturini, tutti a sgancio rapido. Si distingue ancora una volta la referenza in acciaio ed oro per la quale è previsto un cinturino di sostituzione, in pelle o NATO, di colore marrone.
Considerazioni finali
Cosa mi piace e cosa invece vorremmo fosse diverso? Senza dubbio, la qualità costruttiva è elevata e conferma il cambio di passo introdotto da Spirit. Nonostante lo sforzo progettuale, Longines è riuscita a mantenere il posizionamento sotto la soglia psicologica dei tremila euro (al lancio, il nuovo listino prevede un prezzo di attacco di 3.300€). Anche il sistema a sgancio rapido è molto solido e l’accoppiamento tra le parti davvero preciso, con il vantaggio di poter optare per il cinturino, la cui micro-regolazione è una prima assoluta nel segmento.
Tra le aree di miglioramento, abbiamo, in occasione della presentazione, citato la possibilità di offrire l’orologio in una dimensione di cassa inferiore ai 42 millimetri. Il marchio ha ascoltato la community proponendo, a giugno 2023, la nuova variante da 39 mm. Analogamente, svilupperei una versione in titanio che rende l’orologio ancora più trasversale, come già previsto su Spirit.
In termini di peso, abbiamo misurato un dato di 161 grammi con bracciale che si riducono a 116g con il cinturino. A proposito del bracciale, sia esso in acciaio o, in futuro, titanio, andrebbe previsto un sistema di micro-regolazione quanto prima ed è strano che non sia stato previsto neanche con l’ultimo aggiornamento di cassa.
Infine, lavorerei all’integrazione di un cinturino in gomma specifico per questa collezione. Oltre al vantaggio ed al pregio di disporre di un cinturino dedicato, rappresenterebbe un modo per contrastare i fornitori aftermarket di cinturini che immediatamente proveranno a colmare questo gap.
Linee meridiane che identificano le fasce orarie in anticipo o in ritardo di multipli o sotto multipli di un’ora rispetto al meridiano di Greenwich.
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
GMT
E’ l’acronimo di Greenwich Mean Time ed identifica una complicazione in grado di visualizzare due o più fusi orari sul quadrante mediante l’accoppiamento di una ghiera girevole sulle 24 ore con indicazione (usualmente)…
Ceramica
Materiale utilizzato per la costruzione della cassa di un orologio e, negli ultimi anni, anche delle lunette degli orologi subacquei (e non) e dei quadranti. Ottenuta da polvere di zirconio (ZrO2), la…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…