Il nome Longines Ultra Chron può suonare sconosciuto o, viceversa, familiare e generare potenzialmente due reazioni: stupore, per i modelli cui ci ha finora abituato Longines, o ammirazione mista ad un senso di sollievo per chi è consapevole della nobile storia del marchio e della sua leadership nella cronometria sportiva. Abbiamo da poco archiviato un primo importante capitolo, il più rilevante dal punto di vista commerciale, Spirit Zulu Time, per proiettarci su un capitolo totalmente differente e dal mio punto di vista più importante per significato: Ultra Chron. Il nome ci riporta nuovamente al passato, un passato che il modello GMT ha preso a prestito restando contemporaneo; parliamo di prodotti agli antipodi che compongono i primi pezzi di un puzzle strategico che, al netto delle dichiarazioni di rito, sta traghettando Longines nella parte alta della classifica.
L’alta frequenza ed il ruolo di Cronometrista
Chi assocerebbe mai l’alta frequenza (meccanica) a Longines? Io ne sono venuto a conoscenza dopo aver visitato il Museo nel 2016 insieme ad una serie quasi interminabile di primati che includono la misurazione del centesimo di secondo e riaffermano il ruolo di cronometrista di eventi sportivi durante tutto il secolo scorso. Il periodo storico in cui va inserita la produzione di cronometri super precisi è, in particolare, la prima parte del ‘900 che si è concretizzata più avanti con il lancio commerciale di Ultra Chron e la tecnologia a 5 Hertz. Da questo periodo storico, che per l’orologeria da polso del marchio ha avuto inizio nel 1959, l’ufficio marketing ha estratto un modello specifico, l’orologio Ultra ChronDiver.
Scoprire che alcune pietre miliari non occupino più esclusivamente le teche del museo fa piacere oltre ad arricchire di valide proposte l’intero settore. In ordine temporale, Ultra ChronDiver è stato presentato nove anni dopo il debutto del primo cronometro da osservatorio ad alta frequenza dotato di calibro 360.
Estetica e fonti di ispirazione
La scelta di adottare la formula Ultra ChronDiver è funzionale all’obiettivo di capitalizzare al massimo la novità tecnica: la linea del modello del 1968 è incredibilmente attuale (come spesso accade con orologi dotati di cassa a cuscino) ed il collegamento tra alta frequenza ed orologio sportivo è vincente. L’effetto nostalgia rappresenta il tocco finale; sul design di questo diver vintage da 300 metri, Longines ha costruito un prodotto complessivamente forte tecnicamente ed esteticamente, con un elevato tasso emozionale.
La lunetta con anello in vetro zaffiro
La lunetta in bachelite del modello originale è stata sostituita da un raffinato anello in vetro zaffiro; Ultra Chron si aggiunge così al moderno PloProf ed al leggendario Fifty Fathoms. A prima vista, e da un confronto puramente fotografico con il modello del 1968, la lunetta meriterebbe forse di essere più sottile sì da estendere ulteriormente il quadrante e guadagnare quella ampiezza tanto evidente sulle edizioni vintage quanto un pò “compressa” sul modello attuale.
Tutti gli altri ingredienti sono tipici della formula “Heritage”: sfere, indici e logo dell’alta frequenza sembrano la copia carbone degli elementi originali. Per la cassa a cuscino, Longines dichiara 43 mm ad altezza corona e 13,60 mm da fondo a centro del vetro zaffiro, la cui bombatura incide evidentemente sul valore finale. L’orologio pesa 121,7 grammi nella versione con cinturino e 185,7 grammi nella variante con bracciale.
Sono specifiche nella norma per un orologio solo tempo subacqueo da 300 metri in acciaio. Trovo piuttosto strana la scelta degli accessori, che includono ad esempio il bracciale in acciaio e la NATO strap in sostituzione ma non un cinturino tropicale in gomma, la soluzione per me più adatta, per tipologia di prodotto ed utilizzo atteso. Si può, in alternativa al bracciale, optare per un cinturino in pelle scamosciata con fibbia ad ardiglione.
Il nuovo calibro Longines L836
Il capitolo tecnico è un interessante argomento di conversazione sebbene le informazioni al lancio siano onestamente poche: il take out principale è che il mercato accoglie un nuovo competitor nel segmento dell’alta frequenza. Il nuovo calibro L836.6 trasforma con l’occasione Longines Ultra Chron in “Ultra-Chronometer”. In sintesi, la nuova collezione è testata da un ente indipendente svizzero (Timelab) e Longines dichiara che i requisiti di precisione normalmente garantiti dal Certificato di Cronometro sul movimento si estendono all’orologio completo.
Non disponiamo al momento di ulteriori informazioni sul calibro, che rappresenta una svolta tanto epocale da meritare maggior ricchezza di dettagli per soddisfare la nostra curiosità quanto quella dei lettori. A piena carica, l’orologio assicura un’autonomia di 52 ore prima di fermarsi. Utilizza una spirale in silicio e, pertanto, gode di garanzia estesa a cinque anni.
Versioni e prezzi
Il Longines Ultra Chron è disponibile al lancio in due versioni (e quattro offerte), una con bracciale in acciaio e fibbia deployante con doppio pulsante di sicurezza al prezzo di 3.340 Euro ed una versione con cinturino al prezzo di 3.080 Euro. Le referenze sono rispettivamente la L28364526 e la L28364522. L’orologio è disponibile anche in confezione “Special Box” e cinturinoNATO aggiuntivo in materiale riciclato al prezzo di 3.590 Euro e 3.390 Euro rispettivamente.
Considerazioni finali
Credo che Ultra Chron sia una novità estremamente interessante per segmento e mercato ed una proposta che democratizza l’alta frequenza oggi ristretta al segmento premium luxury ed a pochi marchi e modelli (tendenzialmente i crono offerti da Zenith e Parmigiani). La formula ha sostanzialmente ripreso il Diver originale proiettandolo nel 2022 ed usandolo quale trigger della crescente autorevolezza di Longines; la nuova strategia di comunicazione e posizionamento è evidente dalla pagina speciale dedicata alla nuova collezione, che potete raggiungere a questo indirizzo.
Dettagli quali il logo Ultra Chron storico, la lancetta a bastone rossa dei minuti, gli indici applicati sui punti cardinali e la finitura grainé richiamano il modello del 1968 ed è la ragione per cui avrei colto quest’occasione per insistere su alcune scelte. Come anticipato, considero irrinunciabile la disponibilità di un cinturino in gomma disegno “tropicale”, a maggior ragione considerando il lancio in prossimità della stagione estiva e la cassa a cuscino che si presta bene all’associazione con un cinturino in gomma, in generale. In senso più ampio, sarà interessante vedere come e quanto Longines vorrà investire in questa collezione ed è auspicabile che arrivino presto un cronografo e l’estensione della tecnologia ad altre collezioni che, storicamente, hanno accolto l’alta frequenza.
(Photo credit: Horbiter®)
Redazione @Horbiter®
In questo articolo:
GMT
E’ l’acronimo di Greenwich Mean Time ed identifica una complicazione in grado di visualizzare due o più fusi orari sul quadrante mediante l’accoppiamento di una ghiera girevole sulle 24 ore con indicazione (usualmente)…
Frequenza
E’ il numero delle oscillazioni dell’organo regolatore. È espressa in rapporto all’ora, negli orologi meccanici, e al secondo in quelli al quarzo.
Diver
Termine che identifica nel gergo comune, ormai un neologismo in italiano, una specifica categoria di orologi subacquei.
Cronometro
Indica un orologio particolarmente preciso, che ha superato i test previsti dal COSC.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Linea
E’ l’unita di misura, di origine francese, che identifica il diametro di un movimento. Secondo questo sistema di misura, una linea corrisponde a 2,255 mm. Per indicare frazioni inferiori o intermedie si…
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.