Diversi anni fa, la collezione di orologi subacquei dominava la scena delle novità Seiko: Sumo, Turtle, Shogun, Marinemaster erano i nomi più popolari e svolgevano un ruolo più ampio di quello per cui erano stati concepiti, invadendo talvolta il settore degli orologi sportivi tuttofare.
Quello scenario è ormai un ricordo o quasi. I Prospex sono diventati così sofisticati da poter uscire agevolmente dal recinto delle immersioni subacquee. Contemporaneamente, il mix di prodotto è cambiato e Seiko oggi avanza con pari ambizioni in svariati segmenti.
Il consolidamento della gamma Prospex non ha arrestato la rivoluzione del marchio, che ha trovato, con King Seiko, un felice punto di sintesi ed ha iniziato a guadagnare spazio in un territorio a lungo presidiato dagli svizzeri.
Eppure, mancava forse qualcosa. Quando pensavamo che l’offerta si fosse consolidata, il marchio giapponese ha alzato l’asticella, prima con la splendida sub-collezione KS 1969 di ispirazione vintage e cassa ultrapiatta. Poi, inaspettatamente, con un inedito orologio sportivo su bracciale integrato: King Seiko Vanac.
Origini vintage, spirito avantgarde
Se la collezione King Seiko ante Vanac celebra la romantica storia di King Seiko, Vanac rappresenta secondo noi, a dispetto dei riferimenti storici, il futuro della collezione.
I riferimenti alla gamma prodotta tra il 1972 ed il 1974 sono palpabili ma la nuova collezione Vanac 2025 nasce da un foglio bianco, dentro e fuori, ed è molto ambizioso.
King Seiko Vanac 2025 è un progetto modernissimo su cui Seiko ha investito risorse ingenti. Non è casuale che il lancio sia avvenuto ad inizio anno. Tradotto: la collezione era evidentemente pronta a fine 2024 ma il marchio voleva evitare di diluire la novità nell’anno segnato dalle celebrazioni dei suoi primi 100 anni.
Questa iterazione rinforza inoltre il concetto di collezione nella collezione, ed il posizionamento di King Seiko un gradino più in alto rispetto a tutto ciò che è “King Seiko – King”.
Esecuzione impeccabile
Il risultato è un orologio dalla indiscutibile forza espressiva. La cassa ha forma esagonale nella vista in pianta, ed un quasi “violento” incrocio di superfici piatte lucide e spazzolate interrotte da spigoli vivi, un incrocio tra Katana e Shuriken.
E’ uno stile decisamente giapponese, che mira a comunicare la capacità di lavorare il metallo e che non lascia indifferenti. Può risultare divisivo, ma non si può affermare che non sia, ad esempio, proporzionato.
Seiko ha evitato ogni riferimento a modelli di ispirazione Genta, di cui è pieno il segmento “midfield”. Ciò detto, l’esercizio ricorda l’esecuzione originale di Octo prima che diventasse Finissimo.
I volumi sono esasperati, il fianco cassa è curvo ed imponente, la corona di carica sovradimensionata con larghe scanalature è elemento centrale del design prima ancora che funzionale.
La costruzione prevede un corpo centrale con ansa diritta ed integrata da 41,0 mm di diametro per 14,3 di spessore la cui solidità visiva prosegue lungo il corposo bracciale integrato, necessario a sostenere una cassa imponente. Come se non bastasse, il vetro bombato a protezione del quadrante esalta ulteriormente la dimensione trasversale.
A mitigare gli eccessi di contemporaneità provvede un quadrante a linee orizzontali e palette di colori decisamente vintage, sormontato da un doppio anello poligonale con accenti dorati o rodiati.
Nel primo caso è un trionfo degli anni settanta, con la V di Vanac ben visibile nell’indice ad ore dodici e nell’eccessiva, dal mio punto di vista, estremità della sfera centrale dei secondi.
Seiko propone il bracciale più raffinato e robusto mai realizzato, a mia memoria. Prosegue il gioco di alternanza tra finiture lucide e spazzolate e smorza gli eccessi visivi della cassa, chiudendosi su una “butterfly”, soluzione ideale per pulizia di forme.
Sostiene a sufficienza e conferma che Vanac non è un orologio per polsi esili, pur avendo velleità da orologio sportivo 100 metri dal respiro globale.
Il calibro Seiko 8L45
A confermare quanto siano serie le intenzioni e quanto Seiko creda nel futuro di Vanac ci pensa il nuovo calibro 8L45.
Il confronto con il pur ottimo 8L35 evidenzia il salto di prestazioni e le origini di questo movimento, presumibilmente assemblato presso lo Shizukuishi Studio di Morioka.
Le specifiche, tra cui figurano 35 rubini al posto di 26 ed una autonomia di 72 ore, somigliano molto alle specifiche di base del movimento 9S65.
Con una precisione che si attesta nel range tra +10 e -5 secondi al giorno (rispetto ai +15 e -10 garantiti da 8L35), il movimento 8L45 è il movimento Seiko più preciso oggi disponibile.
Immaginiamo che sostituirà l’attuale 8L35 presente nell’ultima generazione di Marinemaster 300 metri; intanto, ha debuttato anche sul Marinemaster 600 metri 60th Anniversary.
Considerazioni finali
Il prossimo luglio Seiko inizierà ufficialmente la commercializzazione di cinque versioni di King Seiko Vanac. Tre saranno stabilmente a catalogo ed hanno quadrante porpora, blu, avorio.
Di queste tre ritengo che la variante blu sia infine quella che raccoglierà più consensi. E’ la più rassicurante. Si aggiungeranno due edizioni limitate: la prima raffigura i caldi toni dell’alba ed è caratterizzata da un marrone chiaro color “mogano”; la seconda è una boutique edition dal quadrante color ghiaccio.
A chi è destinato un Vanac? A chi apprezza la elevata qualità percepita ed una costruzione a dir poco solida, di impatto; sono i due asset principali.
Vanac ha una personalità forte e finiture superiori ai 3.400€ di listino ma dovranno astenersi coloro il cui polso è sotto la media, nonostante le magie offerte dall’integrazione cassa-bracciale.
Da questa considerazione derivano due commenti: ritengo che Seiko debba proporre una variante più piccola e sottile, per sfruttare appieno il suo potenziale ma diventa necessaria l’integrazione del calibro 6L.
Il secondo riguarda le possibili complicazioni meccaniche: spero che Seiko voglia valutare un Vanac cronografo con pulsanti crono integrati, a filo con il fianco cassa. E’ un’idea che trovo decisamente affascinante.
(Photo credit: Seiko)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
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E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
Alternanza
Oscillazione compiuta dal bilanciere (o da un pendolo nel caso di orologi a pendolo) da una posizione estrema all’altra; la misura del numero di alternanze in un ora è un…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
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