La genesi di Frederique Constant è passata per l’orologio tre sfere classico. Prima che Highlife entrasse di forza nella sua offerta, e non poteva essere altrimenti per la rilevanza che riveste l’orologio sportivo con bracciale come “pull factor” verso il marchio, questa architettura regnava incontrastata tanto da generare un modello standard ed una variante slimline seppur in taglia extralarge, vista la dimensione di 42 mm.
Il 2024 ha rimescolato le carte e vede i nuovi Frederique Constant Manufacture Classic Moonphase Date trarre beneficio dagli ultimi dieci anni di esperienza, evoluzione stilistica e tecnica, rivitalizzando il ciclo vita di un orologio che racchiude la filosofia alla base della nascita del marchio e del concetto di Swiss Made di lusso accessibile.
I nuovi Manufacture Classic Moonphase Date
Disposte su un vassoio, le tre referenze in acciaio (la quarta referenza è in oro) trasmettono un senso di familiarità. Per quanto sia infatti difficile riconoscere un classico con fasi lunari e cinturino in alligatore nel gregge di orologi classici del genere, la proposta di Frederique Constant ha un senso di identità tangibile a conferma che il marchio è riuscito ad imprimere nella mente un suo stile in questo segmento.
Le dimensioni sintetizzano correttamente l’evoluzione; la cassa, corona esclusa, misura 40,00 mm per 12,40 mm di spessore. Non sono misure da ultra piatto ma, al confronto con il predecessore del 2015, sono stati limati 0,5 mm sul primo e 0,3 mm sul secondo, sufficienti a far rientrare l’orologio nella categoria aurea almeno per quanto riguarda il diametro, senza brillare alla voce spessore che resta inevitabilmente, e parzialmente, vincolato alla taglia del movimento FC-716 e ad un eccessivo spazio tra vetro zaffiro e quadrante, su cui si poteva limare qualcosa.
La forma di cassa ed anse non cerca, dalle origini, linee troppo elaborate. Ne abbiamo scritto in passato sottolineando quanto l’orologio riprenda le curve tonde tipiche degli orologi degli anni ottanta ed inizio novanta: senza spigoli vivi, anse incluse, con una lucidatura a specchio che esalta questa percezione. Il quadrante si è nel frattempo evoluto, abbandonando le lancette dauphine e gli indici rettangolari per cedere ad indici applicati trapezoidali tagliati al diamante, che esaltano l’ampiezza del quadrante.
Il quadrante
Le tre opzioni hanno toni misurati; alla variante silver, si aggiungono un verde tipo British Racing Green ed il blu, scuri abbastanza per lasciare che sia la finitura soleil a ravvivarne l’aspetto. Finitura soleil ed orologio classico hanno del resto un legame naturale. Più in basso è disposta la doppia complicazione di fase lunare e data a puntatore in un unico registro. Sull’utilità della prima si potrebbe parlare a lungo ma le fasi lunari animano i quadranti degli orologi classici richiedendo una regolazione iniziale e nulla di più se l’orologio resta sempre sufficientemente carico.
Piuttosto, l’occhio attento coglie finiture e dettagli interessanti, testimoni della maturità raggiunta. L’anello della data è separato da un anello diamantato e da un sottilissimo, quasi impercettibile, gradino rispetto alla base del quadrante. Complessivamente, ci sono tutti gli elementi che ti aspetti da un Classic Moonphase Date ritoccati ed elevati, ma non rivoluzionati.
Il calibro FC-716
E’ l’area in cui Frederique Constant ha concentrato gli sforzi. E’ l’evoluzione della base FC-715 dotata delle stesse funzioni e di dieci anni di miglioramenti, ma adegua l’esperienza d’uso ai requisiti richiesti dal mercato attuale. Risalta la nuova finitura Côtes de Genève a ventaglio che attualizza ed alza il tono del movimento e, tecnicamente, le 72 ore di autonomia a piena carica.
La fiducia nel suo calibro è tale da innalzare a cinque anni la garanzia dell’orologio. Non è una novità assoluta ma in questa fascia di prezzo è tuttora un plus ragguardevole che rinforza il mantra di orologio con movimento di manifattura, buone prestazioni (è un 4Hz), lunga autonomia e provata affidabilità. Senza che la combinazione incida sul prezzo di listino.
Considerazioni finali
E’ il prezzo ad aprire la sezione dei commenti: la versione in acciaio costa 3.895 euro. La tattica del prezzo a soglia psicologica è popolare in questa fascia e Frederique Constant non esita ad applicarla. Del resto, è l’unico marchio ad offrire un classico Swiss Made con questa complicazione ed un calibro realizzato in casa. Formula vincente non si cambia e ciò che è stato cambiato va nella direzione di moltiplicare le qualità del progenitore in modo sensibile.
Piuttosto, avrei colto questa occasione per rivedere il sistema di chiusura del cinturino. La bella deployante con pin e scudo del marchio è bella e distintiva, ma rende la vita difficile quando l’orologio è nuovo. La pelle di alligatore è infatti tanto gradevole quanto dura e difficile da adeguare alla conformazione del polso.
(Photo credit: Horbiter®)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
Swiss Made
Un orologio è considerato Swiss Made se il suo movimento è svizzero, è stato incassato in Svizzera, ed il produttore effettua l’ispezione finale in Svizzera.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.