Il nome Bulova Jet Star non è nuovo agli appassionati; provate a citarlo a chi ha vissuto gli anni settanta ed è appassionato di orologi; diventerà probabilmente un nuovo argomento di conversazione. Non troverete in rete una striscia di commenti e post tanto lunga quanto quella riservata ad un Oceanographer eppure il nome Jet Star merita un posto tra le migliori esecuzioni di Bulova.
Il Jet Star riemerge dagli archivi
La nuova collezione Bulova Jet Star riprende idealmente uno specifico modello della collezione storica, la cassa a forma di tartaruga del 1973; priva di anse, dotata di movimento meccanico con doppia indicazione di giorno e data.
Contrariamente ad altri modelli storici, il marchio americano ha deciso in questa occasione di puntare sulla sua tecnologia proprietaria ad alta frequenza ed un’estetica che si ispira concettualmente e nelle scelte cromatiche a quel periodo, ma ne rimodula il design dentro e fuori confezionando una reinterpretazione dal gusto squisitamente anni settanta, ma modernissima, come più non potrebbe.
Le curve prevedono una base ottagonale a finitura prevalentemente lucida sovrastata da una lunetta circolare su base spazzolata ed un vetro zaffiro a protezione. L’ispirazione prosegue con una palette di colori fumé del quadrante (inclusa una versione “oro” non disponibile in Italia) eccezion fatta per il modello in edizione limitata, accompagnati da indici applicati a bastone come le lancette.
Lo schema è semplice, ma personale e le misure recitano 40,0 mm di larghezza e 12,5 mm di spessore confermando l’aspettativa di un orologio tre sfere comodo e funzionale il cui peso limitato a 152,0 grammi, su bracciale, conferma l’obiettivo di offrire un orologio comodo e facile da usare, il cui unico limite è la impermeabilità a soli 30 metri, che ne limita le ambizioni da orologio tuttofare.
Il bracciale non è originale come il suo antenato a maglia centrale esagonale, un campione di identità, ma il bracciale moderno a doppia H è interessante e solido, soprattutto è realizzato con cura se consideriamo la fascia di prezzo aggressiva in cui si inserisce la nuova collezione.
In ogni momento, è possibile cambiare il bracciale con il cinturino e viceversa, grazie al sistema a sgancio rapido, ma il bracciale integrato è un complemento necessario alla personalità del Jet Star.
Il calibro Bulova High Precision Quartz
Come anticipato, Bulova ha preferito il calibro montato sul Precisionist per animare i quattro modelli previsti. Il Jet Star adotta cioè il movimento proprietario da 262 kHz già previsto su molti altri modelli del marchio e la sua scelta ci ha sorpreso perché ci viene più spontaneo associare questo calibro a cronografi quali Lunar Pilot e Precisionist X, finalmente disponibile in Italia dal 2023.
Proprio con quest’ultimo, escludendo sul nascere ogni velleità di confronto tra i due, si ravvisa un evidente quanto forse involontario family feeling nella cassa dalla forma ottagonale.
Il movimento, da 16 battiti al secondo, offre una precisione dichiarata di +/- 5 secondi al mese e la sua alta frequenza ci regala una lancetta dei secondi che si muove in moto pressoché continuo regalando l’esperienza di un calibro meccanico ad alta frequenza con la precisione del quarzo.
E’ quindi un quarzo ma non è un quarzo qualsiasi. La precisione è senza dubbio uno tra gli atout principali per chi acquista un Jet Star ed in fondo non stona con le sue aspirazioni vintage.
Se identifichiamo infatti gli anni settanta come il periodo di rivoluzione culturale e di passaggio dall’analogico al digitale in tanti settori, dalla musica all’industria, la scelta di adottare questa tecnologia è forse un omaggio dell’edizione contemporanea del Jet Star al modello originale del 1973.
Considerazioni finali
La proposta base prevede tre modelli con quadrante fumé; non possiamo negare che il quadrante rosso sia in assoluto il nostro preferito per il contrasto che crea con il resto del quadrante e con cassa e bracciale in acciaio.
Ad essi si aggiunge un modello in serie limitata con quadrante bianco e cinturino in sostituzione incluso nella confezione. I prezzi partono da 429€ per atterrare ai 499€ di quest’ultimo, il più contemporaneo dei quattro in assoluto.
La community dei nostalgici e tecno nerd è così accontentata; cassa e (soprattutto) quadrante richiamano i trend degli anni settanta ed ospitano la più precisa tecnologia al quarzo (in fascia accessibile) oggi disponibile, riassunti in un orologio ben fatto con un bracciale che conferma i progressi enormi fatti da Bulova sulle sue ultime collezioni.
Ciò nonostante, visto il gradito ritorno di fiamma del movimento meccanico anche in casa Bulova, un modello flagship come l’originale, meccanico ed esattamente con quel bracciale, lo aggiungeremmo volentieri in collezione.
(Photo credit: Horbiter®)
Giovanni Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
Frequenza
E’ il numero delle oscillazioni dell’organo regolatore. È espressa in rapporto all’ora, negli orologi meccanici, e al secondo in quelli al quarzo.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Analogico
E’ analogico ogni orologio in cui l’indicazione dell’ora è realizzata mediante le tradizionali lancette.
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