Risale al 1841 l’antenato dell’attuale Lange Zeitwerk. All’epoca, non esisteva ancora l’orologio da polso e le esigenze di misurazione dell’ora erano evidentemente diverse dalle attuali. Così diverse che l’antenato di Zeitwerk fu un orologio a scatti di cinque minuti installato presso l’Opera di Semper a Dresda, commissionato dalla corte sassone all’orologiaio Johann Christian Friedrich Gutkaes. Al maestro fu assegnato il compito di ideare un orologio che potesse essere facilmente consultato anche dalle file più lontane del teatro. Per raggiungere l’obiettivo, Gutkaes si avvalse di un collaboratore di eccezione: Ferdinand Adolph Lange.
Nel 2009, il rinato marchio sassone di alta orologeria lanciò Zeitwerk, erede spirituale di quel progetto e bandiera della marca, la cui visualizzazione ha ispirato le realizzazioni di molti orologiai indipendenti. L’affissione digitale è sì intuitiva ma è complessa da concepire e realizzare, tanto per l’ambito di applicazione (alta orologeria) che per l’architettura tecnica lontana dalla tradizionale formula a lancette e confinata agli spazi di una cassa da polso.
Al contempo, la visualizzazione digitale non ha eguali per rapidità ed intuitività di lettura, pulizia estetica e fascino. Dopo tredici anni A.Lange & Söhne introduce un primo significativo aggiornamento, decisamente più sostanzioso di quanto l’estetica, virtualmente uguale alla precedente, possa suggerire.
Calibro evoluto (ed una funzione aggiuntiva)
La cassa del nuovo Lange Zeitwerk è appena più sottile della cassa uscente; le specifiche del marchio indicano un diametro invariato di 41,9 millimetri ma uno spessore ridotto da 12,60 a 12,22 mm. E’ una variazione lieve ma apprezzabile per lo sforzo di ridurre la taglia di un peso massimo tra gli orologi di alta gamma. In questo contesto i tecnici hanno lavorato sodo sulla meccanica; il calibro L043.6 si presenta con una riserva di carica doppia (da 36 a 72 ore) rispetto a prima.
Accoppiato al sistema brevettato di rilascio costante dell’energia, il cui compito più gravoso è modulare l’energia al cambio ora in cui i tre dischi si muovono all’unisono e richiedono il massimo (in un tempo infinitesimo tra l’altro), vi è un nuovo bariletto a doppia molla che conserva un’energia necessaria a gestire i salti dei tre dischi (singoli e combinati) per un numero di cicli doppio.
Non è tutto; con il nuovo calibro arriva anche la funzione cambio ora a pulsante che ha esordito su Zeitwerk Date ed assicura la rapida correzione dell’ora senza incidere sulla sua misurazione che prosegue indisturbata. Ciò avviene grazie all’attivazione di una frizione che sgancia l’anello delle ore dal meccanismo delle cifre saltanti.
Vale la pena di sottolineare le dimensioni dello schema dei dischi: quelli di decine e minuti sono ampi e misurano rispettivamente 19,0 e 12,7 millimetri di diametro. L’aspetto più interessante è la distanza di appena 0,2 mm tra i dischi, caratteristica che abbiamo sperimentato durante la nostra visita alla manifattura anni fa, dove un gruppo di orologiai sassoni, giovani ma molto esperti, segue l’intero ciclo produttivo della collezione.
L’unica parte a non cambiare, e non aveva bisogno di aggiornamenti, è l’insieme delle finiture sul movimento, ampiamente visibili attraverso il vetro zaffiro posto sul fondo cassa. Dai più “semplici” nastri di Glashütte a chaton d’oro, incisioni su ponte del bilanciere e ponte dello scappamento ad ancora, il livello è decisamente alto. In primo piano risalta una peculiarità tecnica della scuola sassone: il sistema di regolazione micrometrica a declino con vite laterale e molla a collo di cigno sul bilanciere da 2,5 Hertz.
Considerazioni finali
Il nuovo A.Lange & Söhne Zeitwerk debutta in due versioni, una in platino ed una in oro rosa. Condividono il quadrante in argento massiccio con finiture diverse; rodiata sul modello in platino e nera su Zeitwerk in oro rosa. C’è da aspettarsi che le liste d’attesa si allunghino rapidamente considerando la domanda sostenuta ed i lunghi tempi di realizzazione di uno Zeitwerk, non dimentichiamo che questo è il modello più accessibile di una collezione molto richiesta.
Lange non ha ritoccato la formula estetica di successo, che mostra la sua longevità, agendo laddove poteva e doveva, ossia limando le dimensioni dell’orologio, imponenti rispetto alle più classiche realizzazioni, ma aumentando la caratura tecnica ulteriormente. Ed è sulla riduzione delle dimensioni che secondo noi dovrebbe proseguire la sfida progettuale su questo e sui futuri modelli.
(Photo credit: A.Lange & Söhne)
Redazione @Horbiter®
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Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Bariletto
E’ l’Ingranaggio del movimento meccanico che contiene la molla di carica. Ha la forma di un tamburo con, ad un’estremità, la prima ruota del treno d’ingranaggi.