L’acquisto di Universal Genève nel 2023 da parte di Partners Group e CVC Capital Partners nel 2023 ha segnato una tappa significativa nella storia dell’orologeria, confermando che questo leggendario marchio di orologi sarebbe presto tornato all’antico splendore.
Affiancando a Breitling un marchio di tale prestigio, Georges Kern dispone ora di una scuderia in grado di presidiare il segmento del premium luxury con un marchio dal pedigree leggendario capace di competere, su carta, con i più blasonati nomi del settore.
Il gruppo ha accelerato i tempi e dopo appena un anno inizia a delinearsi con maggiore chiarezza la roadmap di sviluppo che parte da una linea manageriale dedicata, capitanata da Gregory Bruttin, ormai ex Product Strategy Director di Roger Dubuis, che diventa Managing Director di Universal Genève ed inizia a delineare la strategia del marchio, prodroma del lancio dei primi modelli previsti per l’autunno 2026.
La community alimenta il marchio
L’importanza della community di appassionati è centrale e la community stessa diventa pertanto il carburante naturale del progetto. Parte ufficialmente l’avventura di Universal Genève attraverso il nuovo sito ufficiale e l’apertura dei canali social. Il pilastro della comunicazione è la sua ricca storia riportata alla luce ed alimentata con il prezioso contributo dei collezionisti Universal Genève, motore del rilancio del marchio.
E’ forse il primo caso in cui i collezionisti di un marchio vengono coinvolti in prima persona nel rilancio di un marchio; è un approccio singolare che offre uno sguardo privilegiato sulla sua storia e le sue, innumerevoli, pietre miliari.
Debutta inoltre “UG Magazine”, sezione on line dedicata a raccontare la storia di Universal Genève ed accompagnare i lettori nel suo percorso di rilancio. Aprono inoltre ufficialmente anche i suoi canali social.
Polerouter, Compax e Tri-Compax
Sono nomi cui impareremo a fare l’abitudine, cui gli addetti del settore sono già avvezzi così come lo sono le aste tematiche di orologi. Universal Genève vanta una lunga striscia di successi che hanno segnato la storia recente dell’orologeria dal punto di vista tecnico e dello “showbiz” degli anni sessanta e settanta come, ad esempio, il modello Compax “La Nina”in onore di Nina Rindt, moglie del pilota austriaco Jochen Rindt.
O il modello Tri-Compax denominato “Eric Clapton” in onore del grande chitarrista. Il prossimo novembre il Polerouter compirà settant’anni, celebrandoli con la compagnia scandinava SAS che aveva commissionato il modello originale del 1954.
Ne leggeremo probabilmente proprio su UG Magazine. Non ci resta che iniziare a seguire il nuovo capitolo della storia di Universal Genève ed attendere che si concretizzi il prossimo anno il lancio ufficiale delle collezioni contemporanee. Per maggiori informazioni visitate www.universalgeneve.com.
(Photo credit: Universal Genève)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
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