Abbiamo recentemente incontrato Gregory Bruttin, Product Strategy Director Roger Dubuis, al quale abbiamo posto tre domande sulla più importante novità dell’anno e sul modo in cui si evolve la visione del marchio.
1. Il nuovo Roger Dubuis Orbis in Machina stabilisce un nuovo paradigma per il marchio: estetica più pura e pulita, ci sembra, ed un fondello trasparente il cui meccanismo rende omaggio alle prime creazioni classiche di Roger Dubuis. E’ corretto?
Sì, rappresenta un nuovo paradigma. Siamo tornati alle radici del marchio. La visione di Dubuis era di creare un’azienda capace di innovare, dotata cioè di un design moderno coniugato ad un autentico contenuto orologiero.
Questo progetto trae ispirazione da quella visione ed ha dato vita ad un design moderno che sorprende ad esempio per l’uso di nuove tecniche volte a nascondere le sfere di ore e minuti.
Tuttavia, quando si gira sul fondo l’orologio, si può apprezzare la bellezza del movimento, con le finituretipiche del Punzone Ginevra. Il progetto trae ispirazione dal primo movimento ideato da Roger Dubuis, creando così un senso di continuità ed evoluzione.
2. Roger Dubuis è strettamente legato al concetto di “Hyper Horology” ed alla missione di un marchio che ha come valore fondante l’aggettivo “eccezionale”. Quali sono le fonti di ispirazione e come ci si distingue costantemente dalla concorrenza?
Hyper Horology è per noi la fusione di “Alta Orologeria”, esclusività e modernità. Quando questi tre elementi si uniscono, si può parlare di Hyper Horology.
Altrimenti, se ne abbiamo solo due, torniamo immediatamente al tavolo da disegno. Ci sforziamo costantemente di tracciare nuove strade; un perfetto esempio è il modello Sunrise “Rainbow” presentato quest’anno.
Sebbene sul mercato siano presenti numerosi modelli del genere, il nostro approccio è stato diverso. Non iniziamo mai con la scelta delle pietre; selezioniamo piuttosto il colore, cercando successivamente le pietre che replichino un Arcobaleno perfetto. E’, questo, un ottimo esempio del nostro approccio alla Hyper Horology.
Che è, in sostanza, un approccio artistico. Ci sfidiamo costantemente di creare qualcosa di unico. E’ senza dubbio un processo faticoso, ma è parte integrante della nostra filosofia, sin dalle origini.
Il signor Roger Dubuis ha sfidato l’industria dell’orologeria mescolando innovazione con rispetto della tradizione. Abbiamo perciò delle linee guida ben definite e non cerchiamo l’ispirazione nei nostri concorrenti. Guardiamo piuttosto altrove: moda, motorsport, design, ecc.
3. Come funziona la “generazione di idee” presso Roger Dubuis? Da dove nascono le idee e come si trasformano in prototipi funzionanti?
La vera sfida è sempre realizzare il prodotto. L’idea è chiara all’inizio del processo; abbiamo una divisione chiamata Q-Lab, in cui mettiamo insieme designer ed orologiaio ed il concetto del prodotto al centro.
È un’esperienza unica perché il responsabile del movimento si trova faccia a faccia con lo stilista: il primo è usualmente molto pragmatico, l’altro invece vola alto con la fantasia. Il risultato finale? Il primo diventa più creativo, l’altro più pragmatico.
Il brief non è congelato fin quando non si raggiunge il risultato desiderato; è bello vedere come tutti lavorino ad un certo punto del processo nella stessa direzione.
Il mio compito è di bilanciare i punti di vista contrastanti e prendere infine la decisione corretta, quella cioè che protegga tanto il DNA del marchio quanto il cliente. Ritengo sia l’approccio vincente se vuoi realizzare orologi davvero creativi. Per maggiori informazioni su marchio Roger Dubuis, visitate il sito ufficiale.