Seiko Spring Drive

Seiko Spring Drive

10 anni con la tecnologia che unisce il meglio dell'orologeria meccanica e di quella al quarzo

10 Agosto 2015 | Seiko , Il Calibro ,

Cosa scegliereste tra un orologio meccanico ed uno al quarzo? Se amate gli orologi, la risposta è scontata, non prendereste neanche in considerazione un orologio al quarzo, entrato in commercio prepotentemente negli anni 70, quando i costruttori giapponesi hanno invaso il mercato con orologi estremamente precisi proposti a prezzi accessibili. E se esistesse una terza via, il connubio delle due tecnologie? Nonostante la tecnologia al quarzo sia molto versatile e ne esistano diverse interpretazioni (i calibri 9F di Seiko sono un esempio di calibri al quarzo di alta fattura), la tecnologia Spring Drive di Seiko è sicuramente il miglior mix delle due e l'unica ad aver unito due mondi paralleli attraverso l'applicazione della tecnologia al quarzo a quella meccanica, superando i limiti di quest'ultima.

http://www.horbiter.com/media/uploads/Seiko_Spring_Drive_3.jpg La tecnologia Spring Drive stimola la mia passione per gli orologi tanto quanto la mia formazione universitaria, perchè lo spirito pionieristico dell'ingegner Yoshikazu Akahane e la sua tenacia (tradotta in 28 anni di test ed oltre 600 prototipi ) è nel DNA di ogni vero ingegnere ed i risultati dei suoi sforzi meritano un'eco maggiore di quella avuta finora, perchè rappresentano una pietra miliare in orologeria.

http://www.horbiter.com/media/uploads/9R65 Seiko , nel brevettare questa tecnologia, non ha in realtà alterato la natura di un movimento meccanico ma lo ha perfezionato laddove la meccanica tradizionale era carente. Se osservate un qualunque orologio meccanico, in particolare con lancetta dei secondi centrale, noterete facilmente che il suo movimento non è in realtà continuo ma è la somma di piccoli e quasi invisibili scatti. Questo effetto è legato alla natura stessa dell'orologio meccanico che si fonda su una catena cinematica fatta da spirale, ruota del bilanciere e scappamento. Questa architettura non è la migliore possibile, almeno su carta, quando si ha come obiettivo la massima precisione di marcia, perchè ha tra i suoi punti deboli che l'energia rilasciata dalla molla del briletto diminuisce al decrescere della riserva di carica, incidendo negativamente sulla precisione di marcia. Al contrario, in un calibro Spring Drive , scappamento , ruota del bilanciere e spirale sono state sostituite da una ruota progettata per compiere costantemente 8 giri al secondo , grazie ad un sistema rotore-statore ed un circuito integrato che garantisce che questa velocità venga sempre rispettata, modulando l'energia rilasciata dal bariletto.

Seiko_Spring_Drive_2 Se volessi trovare l'alter ego di questa tecnologia in altri settori, penserei al motore ibrido ed alla massimizzazione dell'efficienza. Sebbene i due sìstemi hanno comportamenti ed obiettivi differenti, vale il concetto generale basato sull'unione di due diverse fonti di energia che si aiutan l'un l'altra: nel caso di un orologio con architettura Spring Drive , ciò si traduce in una precisione dell'ordine di +/- 1 secondo al giorno , un risultato eccezionale ed irraggiungibile per qualunque altro calibro meccanico oggi in commercio.

Seiko_Spring_Drive Se provate un Seiko Spring Drive , noterete facilmente due cose: il classico ticchettio di un orologio meccanico è assente e la sfera dei secondi ha un movimento fluido e continuo (in gergo si chiama " glide motion "), che restituisce un'inarrivabile sensazione di completezza e qualità. Alcuni video, come quello sotto riportato, mostrano chiaramante come si comporti la lancetta centrale dei secondi su uno Spring Drive .

Dal suo lancio ufficiale, avvenuto nel 2005, questa tecnologia si è costantemente sviluppata e diffusa, è stata adottata soprattutto dai marchi premium del gruppo, quali Grand Seiko , Credor e Galante (il primo è finalmente arrivato in Europa da qualche anno, per gli altri due dovete organizzare un viaggio in Giappone) ed è stata usata per orologi molto particolari come il Seiko Spacewalk , alcuni modelli della serie Ananta ed i Prospex .

Seiko_Credor_Spring_Drive_Sonnerie Oggi questa tecnologia è utilizzata soprattutto sui modelli Grand Seiko e completa la sua offerta di orologi meccanici ed al quarzo di alta gamma. Quando ho iniziato ad interessarmi della tecnologia Spring Drive mi sono subito chiesto quanto, in percentuale, ci fosse di meccanico e quanto di elettronico.

Grand_Seiko_55th_Anniversary_Spring_Drive_Chronograph_Limited_Edition_SBGC013_case_back Se osservate il fondo cassa a vista di un Grand Seiko , notate che le finiture e l'estetica sono chiaramente quelle di un calibro meccanico, il motore Try-Sinchro è invisibile nonostante sia l'elemento che contribuisca a renderlo così preciso ed a rendere la tecnologia Spring Drive così esclusiva: il movimento della lancetta dei secondi.

Grand_Seiko_Spring_Drive_SBGA125 Come valuto il potenziale acquisto di un Seiko Spring Drive ? Positivamente, è una scelta esclusiva, basata su una tecnologia proprietaria del marchio giapponese. E' complessa ma per definizione affidabile, perchè i giapponesi per loro natura non lanciano mai un prodotto sul mercato a meno che non siano certi al 100% della loro affidabilità. E' antitetico rispetto a quanto stanno facendo i costruttori europei, che si sono concentrati sullo sviluppo della tradizionale architettura di un orologio meccanico, investendo prevalentemente sui materiali ( spirale in silicio piuttosto che materiali antimagnetici ).

Grand_Seiko_Spring_Drive_SBGA127

Uno Spring Drive è offerto, nella fascia di accesso, ad un prezzo competitivo se si considera il suo livello qualitativo generale (siamo nell'ordine dei 4000 €) ma il suo posizionamento è secondo me destinato a salire, complice la strategia di espansione di Seiko , basata su una forte segmentazione dei suoi marchi con Grand Seiko che sta aumentando il suo posizionamento e si sta rapidamente posizionando sullo stesso livello dei migliori marchi europei. Comprare oggi un orologio con questa tecnologia è un'ottima scelta considerato il suo valore, ma aspetteri a definirlo un investimento, cosa che mi spingerebbe a scegliere, in questo caso, una edizione limitata con calibro Hi-Beat o uno dei calibri manuali di Seiko. Solo il tempo mi darà ragione o meno.

(Photo credit: courtesy of Seiko watches, Google)

Gaetano C. @Horbiter®

@Gaetano Cimmino

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« »



Iscriviti gratuitamente alla nostra Newsletter per ricevere direttamente nella tua casella di posta elettronica gli ultimi articoli pubblicati

ISCRIVITI


Iscriviti gratuitamente alla nostra Newsletter per ricevere direttamente nella tua casella di posta elettronica gli ultimi articoli pubblicati

Scroll to top