Seiko Prospex Marinemaster HBF001J1 e HBF001J2: imbattibili

Giovanni Di Biase11 Luglio 2026
7 Commenti
Seiko Prospex Marinemaster HBF001J1 e HBF001J2: imbattibili

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Scheda Tecnica

ReferenzaHBF001J1 (lunetta e quadrante neri), HBF002J1 (Jamstec Limited Edition)
Cassa e braccialeAcciaio con trattamento DiaShield™
Diametro (mm)42,6
Spessore (mm)14,1
Impermeabilità300 metri
Resistenza magnetica4.800 A/m
LunettaAcciaio con inserto in ceramica
VetroZaffiro bombato a doppia curvatura con trattamento antiriflesso sulla superficie interna
ChiusuraTripla fibbia pieghevole con pulsante di rilascio, sistema di sicurezza e regolatore a scorrimento
MovimentoMeccanico a carica automatica calibro 8L45, frequenza 4 Hz, 35 rubini, 72 ore di autonomia a piena carica
Precisione dichiarata-5/+10 secondi al giorno
Prezzi3.800€ (HBF001J1), 4.100€ (HBF002J1)

Horbiter® Score

Qualità costruttiva
Precisione dichiarata
Garanzia
Comfort
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7 Commenti

  1. Davide

    Giovanni grazie per la tua risposta.
    Riguardo l’8L45 basta guardare in rete, tutti quelli che lo hanno messo su un cronocomparatore hanno mostrato performance inferiori ad un Powermatic 80 da quattro lire (che tra l’altro ha il bilanciere a spirale libera).
    Gli 8L in generale sono famosi per variare la loro marcia nel tempo, lo compri che fa +10 e dopo qualche mese te lo ritrovi a -10, se ti va bene. Di esperienze così ne è pieno il web purtroppo.
    La spirale libera non è certo l’unica soluzione al problema degli scarti posizionali ma è l’unica soluzione “semplice” per un calibro di questo livello. Guarda caso, il calibro ha un range di ben 15 secondi di tolleranza (+10/-5) proprio perchè nelle varie posizioni non riesce ad essere stabile. Prova il tuo 8L45 su un cronocomparatore in varie posizioni e poi fammi sapere. Provalo dopo qualche mese e fammi sapere 🙂

    Secondo me dobbiamo smetterla di raccontare le solite favole su Seiko e dovremmo iniziare a capire veramente quello che raccontiamo, croncomparatore alla mano.

    Riguardo al diashield sono d’accordo, è un grosso aiuto sui micrograffi ma questo non lo rende inscalfibile, possibile che su 4000€ di orologio io non abbia il diritto di chiedere una lucidatura di cassa e bracciale come su ogni altro marchio di orologi di questa fascia di prezzo?

    Ho parlato dei disallineamenti con il venditore di Bergamo, mi ha risposto che se ho queste esigenze devo comprare un Rolex. No comment sulla risposta del venditore.

    Converrai con me però almeno su una cosa, Seiko vende più orologi disallineati che allineati, su questo non prendiamoci in giro.
    A volte il disallineamento è minimo, ma è spesso visibile a ore 6 o a ore 3 dove di solito gli inidici/data rende il difetto più evidente.

  2. Durukan

    distance between the lugs are 20 mm in SLA079, not “22 mm” as you mentioned. And the bezel insert is not ceramic in the old one.

    1. Hi there,

      Thank you for checking it out. The article has been updated. Regards, Giovanni.

  3. Davide

    Aggiungo, la favola del calibro di alta orologeria raccontiamocela pure se ci fa piacere. In realtà è un calibro 1 a 1 al progetto del 9S65 che ormai ha ben 16 anni di vita alle spalle. +10/-5 a quel prezzo, nemmeno un bilanciere a spirale libera, nessuna resistenza al magnetismo. Di alta orologeria c’è solo la favola che si racconta.

    1. se è per questo esistono calibri anche più vecchi ma i giapponesi seguono una loro filosofia di marca. La spirale libera è senza dubbio una soluzione elegante, ma non necessariamente l’unica valutando il contesto complessivo di un calibro.

      Se è per questo i calibri Seiko non montano neanche la spirale in silicio perché la ritengono non adatta secondo i loro requisiti che puntano innanzitutto ad affidabilità di lungo periodo ed è una soluzione che diversi marchi adottano perché riduce drasticamente i costi di service in garanzia (la sostituiscono direttamente e costa meno produrla).

  4. Davide

    Oggi sono andato a comprarlo, l’HBF001, orologio bellissimo che a listino costa 3800€ ma che non si fa difficoltà a trovare a circa 3000€.
    Prezzo importante per un orologio incapace di raggiungere il livello di una semplice certificazione cosc, oggi raggiunta anche da orologi che costano un terzo di questo.

    Nonostante tutto ero convintissimo dell’acquisto, orologio bellissimo e ben rifinito, vado in gioielleria con il portafoglio in mano, nessuna esitazione dovevo solo pagare e andare via. L’acquisto non era in dubbio, erano mesi che l’aspettavo.

    Il venditore mi mette l’orologio in mano e il rehaut era disallineato.

    Seiko dopo tantissimi anni, riesce a vendere orologi con rehaut disallineato anche a quasi 4000€ di listino.

    I Seiko mi piacciono tantissimo ma la loro mediocrità li rende ridicoli in un mercato così competitivo.

    Non prendiamoci in giro, tutti sappiamo che Seiko è capace di ammaliarci con tante storielle e con i suoi design ricercati, la verità però è che sono dei prodotti mediocri che falliscono proprio dove non dovrebbero, l’affidabilità e la precisione dei calibri e perfino in una cosa così banale come l’allineamento di un rehaut.

    1. Buonasera Davide,

      Grazie di aver condiviso la tua esperienza.

      Parto dal commento finale: il disallineamento del rehaut. E’ davvero strano perché su entrambi i campioni a nostra disposizione, con i quali abbiamo anche girato un video di prossima uscita, non abbiamo notato alcun problema.

      E’ giusto però che sollevi il tema se hai notato questa cosa. Lo hai segnalato al venditore? Ti ha dato un riscontro?

      Per quanto riguarda la certificazione COSC, i marchi giapponesi hanno una diversa filosofia; premesso che la certificazione di Cronometro non definisce in modo esclusivo la qualità complessiva di un movimento, il calibro 8L45, di derivazione Grand Seiko, non ha equivalenti in questa categoria per raffinatezza e solidità. Come abbiamo scritto, avrebbe meritato lo scatto rapido della data.

      Eventuali problemi di affidabilità dei calibri Seiko andrebbero valutati per categoria e per confronto con quelli di pari calibri svizzeri, in una comparativa di qualità su volumi di confronto rilevanti ed analoghi.

      Per quanto riguarda cassa e bracciale, sono lucidati in modo esemplare, oltre al fatto che l’acciaio è indurito con il DiaShield™. Sono tra gli acciai più duri e resistenti in assoluto; ho un Turtle PADI che ho usato spesso e non ha quasi un graffio, lo stesso dicasi per un Tuna in acciaio.

      Giovanni

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