Con il debutto di Excalibur Biretrograde Calendar in occasione dei suoi primi trent’anni, Roger Dubuis non ha esclusivamente festeggiato un anniversario, ha mandato un segnale inequivocabile sulla direzione da intraprendere, come abbiamo anticipato in un articolo dedicato alle novità 2026.
E, come previsto, è arrivato il modello Excalibur classico più complicato: il Biretrograde Perpetual Calendar.
Dovremo fare l’abitudine a questa estetica; la visualizzazione retrograda non è un esercizio isolato ma la filosofia di una collezione che si consolida con la complicazione oggi più prestigiosa su cassa Excalibur (se escludiamo la Grande Complication), una rara combinazione di tradizione classica e slanci inediti su materiali e finiture.
Ricco di dettagli e curatissimo
Se un orologio è certificato con il Punzone di Ginevra, hai la garanzia di aver acquistato qualcosa che rispetta un capitolato ben definito di specifiche, che aggiungono valore al tuo acquisto, soprattutto dove gli occhi non riescono ad arrivare.
Non è una condizione sufficiente, perché non misura necessariamente quanto appagante sia quella esecuzione ed è qui che Roger Dubuis ha trasformato le regole in evidenza.
Excalibur Biretrograde Perpetual Calendar sintetizza scelte che premiano ricchezza di decorazioni e materiali, applicate ad un quadrante scheletrato disposto su sette livelli che combina un vasto uso di madreperla, quarzo avventurina e deposizioni mirate in oro rosa.
Quarzo avventurina
In quarzo avventurina è realizzato il sottile disco del cielo stellato che fa da base ad una luna a cupola in oro rosa incisa al laser e disposta sulla parte superiore.
La madreperla in “Astral Blue”, il pantone individuato da Roger Dubuis, è ovunque; dai contatori ellittici alla flangia mentre la platina principale è satinata e trattata PVD, come il piccolo disco degli anni bisestili.
L’obiettivo è quello di separare logicamente le diverse informazioni disponibili e renderle facili da interpretare per chi indosserà un Excalibur Biretrograde Perpetual Calendar, sebbene l’obiettivo non sia facile da raggiungere quando tutti i toni sono prevalentemente scuri.
La combinazione con la cassa in oro rosa completa un insieme ricco ed appagante e nobilita ulteriormente la cassa Excalibur troppo spesso declinata in chiave sportiva piuttosto che classica.
L’abbinamento funziona, perché trasmette una percezione di esclusività in misure tutto sommato compatte nonostante le linee originali un po’ barocche della collezione.
A 40,00 mm di diametro e 12,25 mm di spessore siamo al cospetto di un calendario perpetuo non esagerato, in grado di sopportare la pressione equivalente a 100 metri di colonna d’acqua, sfruttando i vantaggi di una cassa dall’indole sportiva e al contempo lussuosa.
Approccio tradizionale
Se escludiamo i meccanismi, a vista, progettati per garantire la corretta lettura retrograda di giorno e data su un percorso non lineare, il calibro RD850 è piuttosto tradizionale; l’esecuzione rispetta il Punzone di Ginevra, come detto, e la funzionalità quotidiana è offerta dalle 60 ore di autonomia a piena carica.
Il movimento RD850 prevede una fase lunare precisa per circa 122 anni prima di richiedere la prima regolazione, monta uno scappamento in silicio, ed ha nella unione anti convenzionale tra calendario perpetuo e visualizzazione retrograda di giorno e data l’elemento distintivo.
Considerazioni finali
Il prezzo di listino è su richiesta e Roger Dubuis costruirà 188 esemplari di Excalibur Biretrograde Perpetual Calendar. Ciò che stimola la mia curiosità è piuttosto come si inserisce questo modello nella potenziale nicchia di appartenenza.
Se stile e proporzioni restano pur sempre soggettive, l’esecuzione è notevole e non ha paura di mostrare un passaporto da orologio dirompente, non per tutti i gusti, assolutamente.
Un collezionista che acquista questo Excalibur appartiene raramente, per la mia esperienza, allo stesso universo che sceglierebbe un calendario perpetuo classico. Anche nella sua configurazione più classica, un Excalibur Biretrograde Perpetual Calendar vive in un’altra dimensione.
Dubito quindi che questo orologio ruoti in una collezione di alta orologeria che prevede ultra-piatti e quadranti classici; è all’opposto del mainstream pur conservando tecnica e decorazioni di gusto classicissimo.
Credo che Roger Dubuis punti ad un bacino che trent’anni fa circa acquistava Roger Dubuis perché già stanco delle solite esecuzioni, e punti a educare contemporaneamente un’audience più giovane ma facoltosa che vuole sperimentare il meglio dell’alta orologeria classica in abito diverso e non sobrio.
E’ un approccio più vicino al mondo dell’orologeria indipendente, cui Roger Dubuis si avvicina idealmente, che a quello tradizionale cui si avvicinerebbe un’azienda appartenente ad un gruppo del lusso, di cui Roger Dubuis fa parte.
(Photo credit: Horbiter®)
In questo articolo:
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
Calendario
Funzione che visualizza il giorno del mese, e spesso il giorno della settimana. In alcuni calendari la data è riportata su registri secondari, in altri casi viene adottata una scala…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Scheletrato, su sette livelli, con ampio uso di madreperla in "Astral Blu", quarzo avventurina per le fasi lunari, satinatura e trattamento PVD, con deposizioni in oro rosa
Calibro
RD850, calendario perpetuo con visualizzazione retrograda di giorno e data, 16 decorazioni, 4Hz, autonomia di 60 ore