Sono tre le novità principali di Grand Seiko svelate in questa prima metà dell’anno, durante la recente fiera di Ginevra e, su tutte, svetta il nuovo cronografo Tentagraph. La proposta del marchio di lusso del Gruppo Seiko si concentra su questo nuovo cronografo, sul Blue Lione Spring Drive Jewelry e sul classico Majestic White Birch, più una serie di declinazioni che includono la referenza SLGA 023G della serie Evolution 9 sportiva ed il modello Elegance BGY 026.
Grand Seiko Tentagraph
La gamma Evolution 9 continua la sua costante espansione e dà il benvenuto ad un cronografo automatico di altissimo livello tecnico. La rinnovata geometria di cassa, con le anse vistosamente curvate ed una ergonomia pensata per elevare al massimo il comfort al polso, si declina in un cronografo che rispetta i canoni del marchio in termini di tecnologia, prestazioni e fattura (con qualche piccola svista, ne parleremo successivamente). Il nome Tentagraph racchiude le principali caratteristiche: TEN perché il nuovo calibro 9SC5 è a 5 Hertz, A perché è automatico e GRAPH perché è un cronografo.
Esteticamente non è originale quanto un classico SBGC 247 con il suo schema Bull-head ruotato di 90° in senso orario ma, pur essendo tradizionale nell’impostazione estetica, porta in dote i tratti estetici tipici della rinnovata “Grammatica del design” del marchio, dalla geometria di indici e lancette sul quadrante al nuovo calibro 9SC5 dotato di scappamento a doppio impulso e rifinito in modo splendido.
Il quadrante replica il motivo “Mount Iwate” che abbiamo imparato a conoscere sulle versioni di lancio della collezione Elegance, mentre la lunetta è un sottile anello in ceramica nera, a triplo gradino. La cassa misura 43,2 millimetri ma è spessa 15,3 mm risparmiando 0,8 millimetri rispetto ad un SBGC 247 (che monta però un movimento Spring Drive).
Il nuovo Grand Seiko Tentagraph è realizzato in High Intensity Titanium, la lega di titanio proprietaria del Gruppo Seiko, scelta guidata, a nostro avviso, dalla volontà di mantenere a livelli accettabili il peso dell’orologio che è importante per taglia (seppur molto equilibrato nella proporzioni), cui è associato un bracciale un pò leggero per aspetto e tenuta al polso; arriviamo così all’area di miglioramento.
I bracciali dei modelli Grand Seiko sono eccellenti per fattura (la lucidatura Zaratsu è presente anche su parte delle maglie come su spigoli ed elementi della cassa) ma sono poco o per nulla regolabili ed hanno un design a tre maglie che sa di deja vu.
Nulla da eccepire invece dal punto di vista tecnico, in cui il marchio eccelle; non solo il calibro offre una riserva di carica di tre giorni, che Grand Seiko garantisce anche in un utilizzo misto che preveda l’utilizzo del cronografo, ma la precisione dell’orologio è assicurata da un capitolato di prova ancora più severo del solo tempo, che prevede un ciclo completo di 20 giorni ed uno scarto che oscilla da + 5 a -3 secondi al giorno, con test dedicati in fase di attivazione del crono.
Chi ha tra i suoi obiettivi l’acquisto di un orologio dalle prestazioni eccellenti avrà in Tentagraph una opzione solida ed il meglio che si possa desiderare in questa categoria. Il prezzo del Grand Seiko Tentagraph è di 14.300€.
Grand Seiko Majestic White Birch
Il marchio aggiunge due nuovi capitoli alla Masterpiece Collection, di cui il primo è il Majestic White Birch. Partendo dalla originale ed ultrapiatta cassa Elegance, i maestri del Micro Artist Studio hanno creato una variante preziosissima su base “White Birch” divenuto ormai un punto di riferimento per gli appassionati di Grand Seiko.
La cassa è in platino e viene prima lucidata con tecnica Zaratsu per poi essere intagliata a mano seguendo un motivo che trae ispirazione dalla corteccia delle betulle bianche presenti sulle pendici settentrionali del gruppo montuoso Yatsugatake, nella regione orientale di Shinshu.
Il processo di intagliatura riguarda quasi interamente cassa e quadrante (se si escludono i bordi superiore ed inferiore della prima) mentre lancette ed indici sono in oro bianco, ed a finitura lucida ovviamente, sì da contrastare con il resto della finitura dell’orologio. La sfera centrale dei secondi è color grigio sfumato.
Un trattamento simile viene rivolto al calibro Spring Drive 9R02, la cui precisione dichiarata è di +/- 1 secondo al giorno. E’ visibile attraverso il fondo cassa e, a dispetto della sua apparente semplicità, offre un eccellente livello di decorazione. Il bariletto del movimento è scheletrato con un motivo che si ispira alla campanula, il simbolo di Shiojiri. La solida struttura a due soli ponti prevede bordi lucidati a specchio.
Nella parte bassa è stata applicata una placca d’oro 18 carati che recita “Micro Artist” e che può essere personalizzata su richiesta. In alto a destra si scorge l’indicatore della riserva di carica che, a bariletto carico, arriva a 84 ore. Il Grand Seiko Majestic White Birch misura 38,5 mm ed è spesso 9,8 mm; ne saranno realizzati solo 50 esemplari al prezzo di 80.000€ ciascuno.
Grand Seiko Blue Lion Spring Drive Jewelry
Il secondo esemplare della Masterpiece Collection si basa invece sull’architettura squadrata della serie Sport Collection, ben evidenziata dalla versione GMT Chronograph con movimento Spring Drive, oggi non più a catalogo. La referenza SBGD 213 segue la strada tracciata dal modello SBGD 209 ponendosi come competitor tra gli orologi gioiello sportivi, un segmento di super lusso in grande crescita negli ultimi anni.
La cassa è imponente, misurando 44,5 mm di diametro per 14,4 mm e gli spigoli vivi accentuano volutamente la forza espressiva di una tra le casse più originali mai disegnate da Grand Seiko negli ultimi anni. Non è un “Rainbow” secondo la moda che imperversa tra i marchi svizzeri ma un orologio che gioca esteticamente su due soli toni.
Il quadrante è realizzato in madreperla blu, associato a zaffiri blu e diamanti taglio brillante disposti sull’anello che circonda il quadrante e sulla lunetta (solo diamanti in questo caso). Gli zaffiri blu sostituiscono gli indici di ore e minuti. Tra i due, gli artigiani orafi giapponesi hanno inserito 48 diamanti e 12 zaffiri blu. Sulla cassa in platino, sempre lucidata con tecnica Zaratsu, sono applicati diamanti taglio brillante sui bordi delle anse. Infine, uno zaffiro blu taglio brillante è inserito sulla corona.
Tecnicamente, il Grand Seiko Blue Lion Spring Drive Jewelry eccelle ugualmente, potendo contare sul movimento Spring Drive calibro 9R01 che garantisce, secondo il marchio, una precisione di +/- 10 secondi al mese ed un’autonomia di 192 ore garantite da tre bariletti. L’indicatore è posto sulla parte posteriore dell’orologio, sul ponte singolo del calibro. L’orologio è chiaramente un modello boutique, costruito in soli otto esemplari, ciascuno proposto a 283.500 €.
(Photo credit: Grand Seiko)
Redazione @Horbiter®
In questo articolo:
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Ceramica
Materiale utilizzato per la costruzione della cassa di un orologio e, negli ultimi anni, anche delle lunette degli orologi subacquei (e non) e dei quadranti. Ottenuta da polvere di zirconio (ZrO2), la…
Riserva di carica
Impropriamente definita “riserva di carica” (sarebbe più corretto chiamarla “autonomia di marcia”), indica la massima autonomia di marcia espressa in ore, resa possibile dall'energia accumulata dalla molla all’interno del bariletto (o dei…
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
Bariletto
E’ l’Ingranaggio del movimento meccanico che contiene la molla di carica. Ha la forma di un tamburo con, ad un’estremità, la prima ruota del treno d’ingranaggi.
GMT
E’ l’acronimo di Greenwich Mean Time ed identifica una complicazione in grado di visualizzare due o più fusi orari sul quadrante mediante l’accoppiamento di una ghiera girevole sulle 24 ore con indicazione (usualmente)…
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