Matthias Breschan, presidente Longines: la nostra intervista
Giovanni Di Biase18 Aprile 2022
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Abbiamo recentemente incontrato Matthias Breschan a Greenwich, durante la presentazione della nuova collezione Spirit Zulu Time ed abbiamo colto questa occasione per intervistarlo. Durante la nostra intervista il presidente Longines ci racconta presente e, soprattutto, futuro del marchio svizzero.
D – Innanzitutto, congratulazioni per la nuova famiglia di prodotti. La mia prima domanda riguarda sia Spirit Zulu Time che il nuovo “Collector’s Corner”. La percezione è che il marchio voglia sempre più entrare in contatto con intenditori e collezionisti ed è un tema che lei ha a più riprese toccato. Può raccontare di più circa questo progetto e come si sposa con progetti recenti quali Zulu Time?
R – Sono passati due anni dal mio arrivo in Longines, e vale la pena sottolineare quanto sia importante che non è mai il brand ad adattarsi al CEO, è piuttosto il contrario. Longines non ha mai avuto problemi finora; è un marchio forte, probabilmente una delle storie di successo migliori degli ultimi venti anni. Il mio compito è analizzare a fondo cosa abbia reso Longines tanto forte negli ultimi venti anni sì da evolvere e consolidarne la sua forza nei prossimi venti anni. Uno degli aspetti che più mi hanno sorpreso quando sono entrato in Longines è il seguente: conoscevo già il marchio molto bene ma sono rimasto egualmente sorpreso dalla sua eredità, unica nel settore.
Prendiamo l’esempio del GMT; se chiedessimo agli italiani, ad esempio, chi ha inventato il primo orologio GMT, il movimento Flyback, quello ad alta frequenza o la lunetta girevole, la maggior parte delle persone non citerebbe mai Longines. Inoltre, il marchio è ugualmente apprezzato tanto gli orologi classici quanto per quelli sportivi, sia da donna che da uomo.
Se concentriamo la nostra attenzione sul segmento degli sportivi, offriamo orologi da aviatore e subacquei, cui aggiungo un terzo segmento focalizzato sulle prestazioni pure. In tutti e tre gli ambiti, possiamo offrire orologi di ispirazione vintage e contemporanei. Tra i primi rientrano senza dubbio Weems o Lindbergh, alla seconda categoria appartiene senza dubbio Spirit. Tra gli orologi subacquei, annoveriamo modelli come diver-bronze-la-recensione/">Legend Diver a fianco del più moderno HydroConquest.
Siamo uno dei pochissimi marchi ad offrire un orologio subacqueo vintage; è un vantaggio enorme. Se parliamo di prestazioni pure, la famiglia Conquest ha storicamente introdotto molte innovazioni. Possiamo ancora sfruttare al meglio altri sport in cui al momento siamo solo sponsor, quali equitazione o sci, e non abbiamo ancora sfruttato il meglio della nostra eredità: citerei Ferrari, Le Mans , il Rally Montecarlo, ad esempio, e potrei continuare.
Il nostro piano prevede la riscoperta di pietre miliari della nostra produzione ed il lancio di nuovi movimenti esclusivi. A proposito di Italia, riconosco che esiste una “fan base” davvero preparata e piuttosto giovane. Attraverso la nostra piattaforma, incontriamo infatti persone competenti la cui età media è tra 20 e 25 anni, che premiano fortemente l’autenticità delle nostre proposte.
La maggior parte dei marchi costruisce storie artificiali intorno ad un nuovo prodotto e l’audience potenziale spesso li smaschera. La nostra eredità ci consente invece di sviluppare prodotti come Spirit ZuluTime equipaggiato con le ultime tecnologie disponibili, come l’adozione della spirale del bilanciere in silicio.
Tornando alla nostra proposta vintage, abbiamo optato per il titolo “The Collector’s Corner”. Il termine “usato” non si addice ad un oggetto nobile, raro, il cui valore è di gran lunga superiore al nostro prezzo medio di vendita attuale. E ci troviamo a fronteggiare un problema inedito: non riusciamo a soddisfare la forte domanda. Il progetto è partito a Ginevra ma prevediamo di estenderlo presto ad un altro punto vendita.
Riceviamo anche svariate domande inerenti la sostenibilità, eppure tra tutti i beni di consumo, gli orologi sono probabilmente tra i più sostenibili. Li compri perché durino tutta la vita, anzi per generazioni.
D – La seconda domanda è in qualche modo collegata a qualcosa che stavi per raccontare su un’altra categoria di orologi. Il marchio è famoso tanto per i suoi orologi meccanici analogici a tre lancette quanto per alcuni dei cronografi più affascinanti e raffinati del settore, ma il marchio ha anche aperto la strada alle nuove tecnologie, ed è tra quei marchi che apprezzano maggiormente la tecnologia; il VHP è un esempio. Hai intenzione di preservare la tua presenza in questa categoria di prodotti o ti rivolgerai gradualmente a una vecchia azienda di orologi meccanici?
R – Oggi, la stragrande maggioranza dei nostri orologi monta un movimento meccanico. Il quarzo è però una soluzione valida per esigenze specifiche; è la migliore se hai bisogno di orologi molto sottili o piccoli.
Credo che gmt-flash-setting/">VHP sia un prodotto fantastico, dal punto di vista tecnologico, ma credo che sia troppo ricco di funzioni e che lo abbiamo raccontato anche troppo in dettaglio. Sarebbe stato sufficiente affermare che si tratta dell’orologio più preciso al mondo, all’epoca.
Abbiamo nostro malgrado reso troppo difficile la vita innanzitutto ai nostri venditori che avevano paura di non riuscire a rispondere alle domande sollevate dai clienti, vista la complessità delle funzioni offerte.
Eppure, tutti gli appassionati di tecnologia lo adorano. Credo che progressivamente abbandoneremo questa tecnologia in futuro; stiamo concentrando gli sforzi su altro e prevediamo una ulteriore crescita del portafoglio di prodotti meccanici.
D – L’ultima domanda riguarda il collegamento con la base dei clienti Longines e come intendete intensificarlo; c’è qualcosa di nuovo in cantiere in questo settore?
R – In primo luogo, stiamo per lanciare un vasto programma di “Customer Relationship Management”, ma la cosa più importante è cosa intendiamo fare con i dati in nostro possesso. Penso che sia inutile inviare un banale augurio di Natale o di compleanno; dobbiamo pensare a qualcosa di accattivante. Se parliamo di collezionisti, potremmo ad esempio invitarli a presentazioni di prodotto e raccontare loro la storia del marchio. Abbiamo iniziato anche in Italia con una nuova serie di servizi, tra i quali l’estensione di garanzia. Approfondiremo il progetto nel corso del prossimo anno.
E’ l’acronimo di Greenwich Mean Time ed identifica una complicazione in grado di visualizzare due o più fusi orari sul quadrante mediante l’accoppiamento di una ghiera girevole sulle 24 ore con indicazione (usualmente)…
Frequenza
E’ il numero delle oscillazioni dell’organo regolatore. È espressa in rapporto all’ora, negli orologi meccanici, e al secondo in quelli al quarzo.
Diver
Termine che identifica nel gergo comune, ormai un neologismo in italiano, una specifica categoria di orologi subacquei.
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…