Uscito nelle sale nel 2014, candidato a cinque premi Oscar, Interstellar ha vinto quello per gli Effetti Speciali. Il film fu realizzato con il contributo del Premio Nobel per la Fisica Kip Thorne ed ha come protagonista l’ex astronauta della NASA Cooper, interpretato da Matthew McConaughey, che comunica con la figlia Murphy nel passato da un ipercubo, il tesseratto, usando la lancetta dei secondi di un orologio ed il linguaggio Morse per aiutarla a risolvere un’equazione che le permetterà di salvare l’umanità.
Fonte: Hamilton Watch
La trama si fonda sull’equilibrio tra passato e futuro, tra realtà terrena ed uno spazio multi-dimensionale parallelo, usando come mezzo di comunicazione l’orologio Hamilton che Cooper ha regalato alla figlia prima di andare in missione.
Interstellar è solo uno degli oltre 500 tra film e serie TV che hanno visto Hamilton giocare un ruolo di protagonista a partire dal 1932, di cui il segmento science fiction occupa uno spazio dominante negli ultimi 60 anni circa.
Ispirato a Murphy, il nome del personaggio interpretato da Jessica Chastain, Murph, l’orologio, ha beneficiato dell’eccezionale esposizione garantita dal successo planetario di cui ha goduto Interstellar. Da finzione a realtà il passo non è stato però così breve come ci si aspettava.
Dal film alla produzione di serie
Ci sono voluti cinque anni prima che Hamilton lanciasse la versione commerciale del prototipo progettato in esclusiva per il film.
Il marchio ha mantenuto però la promessa di produrre un orologio identico a quello utilizzato nel film. La prima serie da 42 mm è stata inizialmente costruita in 2.555 esemplari, associata ad una confezione speciale.
Fonte: Hamilton Watch
L’orologio era infatti incluso in un cofanetto disegnato dal produttore Nathan Crowley, che ha ideato una scatola a forma di tesseratto in cui i diversi strati colorati identificano le diverse sequenze temporali.
Fonte: Hamilton Watch
La lancetta dei secondi di questa prima edizione reca incisa, in Morse, la parola “Eureka”, che Murphy esclama dopo aver finalmente risolto l’equazione matematica. Il modello originale da 42 mm non era limitato, lo era la produzione delle scatole.
L’orologio è stato venduto anche in confezione standard ma la taglia da 42 è sembrata eccessiva per molti. Nel 2022 è così arrivato il modello da 38mm: stesse caratteristiche generali, stesso quadrante e cinturino ma proporzioni ridotte per allargare la fan base.
Murph è decollato commercialmente, seguito dalla variante con quadrante bianco e dal bracciale in acciaio in opzione. Dopo sette anni di ciclo vita, Hamilton inietta nuova linfa nella collezione Khaki Field Murph con una inedita variante, che si ispira questa volta allo spazio interstellare.
Un quadrante stellare
Hamilton definisce il motivo sul quadrante come il “viaggio di una cometa interstellare”, nel quale il “centro blu richiama il bagliore dei gas ionizzati illuminati dal sole”.
Tuttavia, a dispetto dei comprensibili tentativi di rievocare l’atmosfera di Interstellar da una prospettiva differente, il quadrante blu sfumato introduce un’argomentazione nuova rispetto a quella con i toni scuri, da buio interstellare, del film ma è originalissimo.
Il motivo centrale prevede una fitta polvere di stelle che aggiunge profondità, al contrario del nero che incarna il buio dello spazio e dei buchi neri in cui il tempo rallenta progressivamente man mano che ci si avvicina all’orizzonte degli eventi.
I designer sono riusciti ad abbinare con successo il nuovo motivo con le sfere in nichel ed i numeri arabi con patina artificiale e Super-Luminova, dando nuova linfa ed una vivacità inaspettata al Murph.
Tutto il resto è immutato rispetto agli altri modelli della gamma 38mm. La cassa è spessa 11,1 mm, la distanza da ansa ad ansa è di 44,7 mm, quella tra le anse di 20,0mm.
La corona è sovradimensionata e l’orologio si affida sempre al calibro H-10 da 3 Hz ed 80 ore di autonomia.
Bracciale e chiusura sono eccellenti per fattura
Sono confermate entrambe le opzioni con cinturino e bracciale. Il primo, con fibbia ad ardiglione e cuciture ecru è lo stesso dei Murph a catalogo e si sostituisce con il bracciale a tre maglie la cui chiusura con doppio pulsante ha gli splendidi bordi inclinati lucidati a specchio come la lunetta, visibili nella foto sopra.
Capace di resistere alla pressione corrispondente a 100 metri, pur senza offrire la sicurezza aggiuntiva della corona serrata a vite, il Khaki Field Murph blu è un modo originale per rinnovare un orologio dal design longevo, considerando che è sul mercato dal 2019.
Considerazioni finali
Le emozioni del primo Khaki Field Murph sono irripetibili; credo di aver visto quel film almeno altre cinque volte dal 2014 ad oggi.
Quando fu lanciato, l’orologio raggiunse un hype incredibile. Ha fatto bene Hamilton a rivitalizzare la collezione ed a costruirci intorno una nuova identità, perché l’eco del film è ormai sopita, a meno di qualche sequel cui Nolan stia segretamente lavorando.
I Khaki Field a tre sfere sono riusciti e riconoscibili, ed anche questa scelta è indovinata, pur provando ad inseguire la narrazione di Interstellar.
Quale sceglierei se dovessi prenderne uno? Senza dubbi il modello con bracciale. Quando osservo quello con il cinturino, ho una sensazione di “deja vu”, e mi sembra talvolta di aver forzato l’adozione del cinturino nero su un Murph 38 dal quadrante personalizzato.
Quella con bracciale, viceversa, esalta il nuovo quadrante, la qualità costruttiva del bracciale e l’orologio in generale.
Considerando che il prezzo è pressoché simile, 1.045€ contro 995€, e che nel dubbio posso sempre cambiare l’uno con l’altro, la scelta mi sembra obbligata.
Il peso del modello tutto acciaio non è tra l’altro proibitivo, raggiungendo il valore di 144g. Peccato solo che Hamilton non abbia aggiunto un sistema di micro-regolazione.
(Photo credit: Horbiter®)
In questo articolo:
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Bell’orologio, che desidero da tempo. Quando me lo posso permettere lo prendo.