Le novità presentate da un marchio legato ai Gran Premi sono sempre molto attese; se quel marchio rientra ufficialmente in Formula Uno, l’attesa assume un significato ed un gusto particolari. Gli orologi di Mr. Heuer hanno accompagnato la storia delle monoposto nell’epoca più romantica della Formula Uno e torneranno a farlo in quella più digitale e tecnologica di sempre, accompagnandoci al cambio regolamentare previsto dal 2026.
Le novità ruotano intorno al Carrera, sia in variante standard che in collaborazione con Porsche, ma il nuovo TAG Heuer Formula 1 Chronograph irrompe come la più importante novità per celebrare, “omen nomen”, il ritorno del marchio in qualità di timekeeper ufficiale del campionato, dopo aver esordito al polso del partner più vincente degli ultimi quattro anni, il team Oracle Red Bull Racing.
I nuovi TAG Heuer Formula Uno Chronograph
Non sono gli orologi più complicati e lussuosi presentati alla Watch Week, ma sono inediti ed inaugurano un percorso che abbandona i canoni classici della collezione uscente per stile e materiali, e per posizionamento. Se desiderate un cronografo sportivo in titanio, il marchio svizzero porta al debutto una silhouette originale ed una cassa che traduce in chiave contemporanea il concetto di cassa tonneau dei crono sportivi anni settanta. Eppure è modernissima (e leggerissima) ed i pulsanti crono sono abilmente integrati nella carrure.
Seminascosti, donano al profilo una pulizia formale da solo tempo sportivo ad un crono a tre registri con disposizione a V ruotata, che risveglia sensazioni da cronografo sportivo in titanio di fineanni ottanta ed inzio novanta.
Il riferimento è, ad esempio, ai modelli della leggendaria collezione IWC x Porsche Design. Per quanto sia sempre soggettivo, lo stile è secondo me oggettivamente equilibrato; è sportivo senza eccessi e si presta a diverse combinazioni di colore e materiali. All’interno della cassa da 44 mm di diametro e 14,5 mm di spessore batte il calibro 16, personalizzazione TAG Heuer di un 7750 e presenza stabile a catalogo del marchio da anni.
Non è raffinato come un Heuer 02 ma è un movimento robusto e collaudato che aiuta a mantenere un posizionamento più aggressivo dei modelli con calibro“in-house”. Le dimensioni non devono invece spaventare: forma, materiali e cinturino in gomma lo rendono piacevolissimo. Il nuovo Formula 1 Chronograph è uno sportivo con fondo cassa piatto e cinturino in caucciù che si rastrema, slanciando la cassa, dalla zona di attacco alla piccola fibbia ad ardiglione per favorire l’adesione al polso.
La versione Oracle Red Bull Racing
Credo sia stato progettato per un utilizzo nei paddock della Formula Uno e sono certo che lo vedremo stabilmente al polso dei membri del team Red Bull, cui TAG Heuer ha dedicato la variante più bella e personale. I colori ed il logo Red Bull si integrano alla perfezione con il blu su cinturino e quadrante con motivo tipo “bandiera a scacchi”. E’ l’unico tra i modelli a catalogo a montare un insertoin carbonio (con scala tachimetrica) sulla lunetta, come sul Carrera Extreme Tourbillon Senna. Il nuovo Formula 1 Chronograph si presta alle personalizzazioni e credo che il marchio abbia in cantiere nuove edizioni limitate.
La versione Oracle Red Bull Racing esalta i dettagli del quadrante comuni a tutte le varianti: gli indici semi sospesi, gli spessi anelli attorno ai registri, il rehaut rialzato. Il co-branding sfrutta inoltre il rosso Red Bull per evidenziare la finitura a fori tipo disco dei freni sul bordo laterale della lunetta ed il blu del cinturino. Accanto all’edizione Red Bull, TAG Heuer prevede una versione standard in titanio e tre varianti con cassa trattata DLC (Diamond Like Carbon) e cinturini nero o rosso a contrasto, con tre opzioni di quadrante differenti. Il prezzo del nuovo Formula 1 Chronograph parte da 4.650 € ed arriva ai 5.350 € del modello Oracle Red Bull Racing.
Carrera Chronosprint x Porsche Rallye
Il Chronosprint Porsche debutta in una nuova edizione. La felice collaborazione tra TAG Heuer e Porsche, che ha prodotto il cronografo con calibro TH 20-08, viene ora riproposta con lo stesso schema del 2023 ma il tributo è alla Porsche 911 “147” che debuttò al Rallye di Montecarlo del 1965. I richiami estetici sono sostanzialmente gli stessi: spiccano il contatore dei secondi continui ad ore sei e quello delle ore crono al nove.
Nel primo caso, il settore tra i 50 ed i 55 secondi è il riferimento alla velocità suggerita ai possessori della 911 all’interno delle aree urbane, mentre il sottile settore disposto nel contatore ad ore nove è un “rev limiter” virtuale. La zona rossa del motore inizia cioè ad ore 6,8 corrispondenti a 6.800 giri al minuto, come indicato sul contagiri della 911, per avvisare il pilota del limite da non oltrepassare onde evitare di danneggiare il motore.
Nuova variante del Chronosprint
Ciò che distingue questa versione dalla precedente è la zona rossa sul rehaut che si arresta in prossimità di 8,4 secondi per celebrare l’accelerazione da zero a cento chilometri orari della 911 “147”. Se si esclude questa differenza, l’edizione limitata è analoga alla versione originale ma ha fondo nero, ed analoghe sono la cassa da 42 mm e 14,9 mm di spessore, come lo sono, infine, le bombature su vetro e parte esterna del rehaut che esalta la scritta “PORSCHE”.
L’effetto è più appagante in questa nuova doppia edizione che in passato: la produzione è limitata a 911 esemplari per il modello in acciaio e ad 11 esemplari in quella in oro giallo 18 carati. Ciascun esemplare è venduto in una confezione in legno laccato rosso della stessa tonalità della vettura originale, contenente un modellino in scala della vettura ed un cinturino tipo rally strap con deployante per il primo e fibbia ad ardiglione in oro per il secondo. Il TAG Heuer Carrera Chronosprint x Porsche Rallye in acciaio costa 10.050€, la versione in oro giallo 24.200€.
Carrera Cronografo e Crono Tourbillon con quadrante viola sfumato
Cronografo e tourbillon non hanno bisogno di presentazioni: con cassa da 39 mm e 42 mm (e spessore di 13,9 mm e 14,3 mm) rispettivamente, hanno rilanciato la collezione Carrera in occasione del sessantesimo anniversario ed introdotto l’originale configurazione con vetro bombato e rehaut convesso che ha raccolto molto successo. Cambia il quadrante, in nuova livrea viola fumé spazzolata che aggiunge ulteriore carattere ad un cronografo particolarmente equilibrato.
Il Chrono Tourbillon ha un fascino particolare; la tonalità fumé è perfetta se accoppiata alla complicazione meccanica e trasmette un tono sofisticato. Tra le peculiarità tecniche, ricordiamo che il calibro TH 20-09 vanta una autonomia a piena carica di ben 65 ore. Che si tratti di Carrera standard o edizione Porsche, il catalogo di movimenti meccanici di TAG Heuer ha raggiunto l’eccellenza tecnica. Il cronografo ha un listino di 6.550€, il crono tourbillon costa 34.400€.
(Photo credit: TAG Heuer)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
DLC
Acronimo di Diamon Like Carbon, indica un trattamento superficiale a base di microparticelle di carbonio che vengono depositate sull’acciaio mediante un processo di deposizione chimica. Il trattamento DLC conferisce all’orologio un particolare colore…
Contatore
Il contatore è un registro addizionale posto sul quadrante, che fornisce una informazione aggiuntiva rispetto a quelle tradizionali. Ad esempio, il contatore dei trenta minuti primi o delle ore cronografiche…
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…