Perché una Datsun 240Z è la protagonista di un video prodotto da un media dedicato agli orologi? Questa vettura ed il marchio che porta sul cofano ha con Seiko un legame che risale ai tempi in cui Datsun raccoglieva un grande successo commerciale e sportivo.
Fonte: Nissan
La 240Z, prodotta a partire dal 1969, è un’auto sportiva leggendaria che ha amplificato il mito industriale giapponese come ha fatto Seiko tra gli orologi, vincendo numerose competizioni su scala globale sebbene fosse prevalentemente destinata al vasto mercato americano ed a quello domestico.
Fonte: Nissan
Dotata di un sei cilindri in linea da 2,4 litri con doppio carburatore Hitachi, la vettura ha trionfato in due edizioni di East African Rally, rispettivamente nel 1971 e nel 1973, giungendo terza al rally di Montecarlo ’72 con un equipaggio costituito da Rauno Aaltonen e da un certo Jean Todt.
Campionessa di Rally
Nel 1971, la vettura n.11 guidata da Herrmann Edgar e Schuller Hans vinse il Safari Rally, portando orgogliosamente il logo SEIKO sulla fiancata, ponendo le basi di una collaborazione che oltre mezzo secolo dopo dà vita ad una intera collezione della famiglia Speedtimer, che include un inedito solo tempo e due cronografi, rilanciando Seiko nel segmento degli orologi legati al motorsport.
Il marchio Datsun non è più in attività, ma la sua eredità è stata raccolta da Nissan e dalla celebre gamma di vetture sportive a logo Z: prima con la 350Z, poi con la 370Z, e oggi con la Z le cui forme si avvicinano più delle altre a quelle della Fairlady Z, il nome con cui venne commercializzata in Giappone.
La celebrazione al SEMA 2023
Il legame diretto tra la Z moderna e la 240Z è stato rilanciato con il prototipo Nissan Safari Rally Z Tribute presentato al SEMA 2023.
Fonte: Nissan
Una storia che dal Giappone e Stati Uniti è infine approdata in Italia. La 240Z non fu distribuita ufficialmente su larga scala nel mercato europeo, ma arrivò comunque seppure in numero ridotto, ed è diventata popolare sul mercato delle auto d’epoca ed in Italia grazie ad un appassionato di auto sportive torinese che ha importato e restaurato una 240Z prima serie posseduta un tempo da un professore di Harvard, che con questo esemplare ha percorso più di 300.000 miglia.
Fonte: Nissan
Una volta ricevuto il passaporto italiano, questa vettura ha raccolto molti premi sotto l’egida di ASI e ACI storico, partecipando a diversi Concorsi di Eleganza.
Molto probabilmente, quella che vedete è la più autentica e meglio conservata Datsun 240Z circolante in Italia.
Seiko e l’universo automotive
La collezione nasce probabilmente da un’idea di marketing volta a promuovere il Made in Japan in senso lato ma si fonda su una storia autentica che coinvolge due manifatture per celebrare con orgoglio l’industria giapponese, le prestazioni dei suoi prodotti e l’incrollabile affidabilità, qualità comuni sia a Seiko che alla 240Z, che le dimostrava nelle più dure competizioni rally e che continua ad incarnare oggi nel mondo delle auto storiche.
Seiko è un marchio molto sensibile al fascino del settore automotive in generale. E’ noto, ad esempio, il suo proficuo legame con Honda che ha prodotto diversi orologi in collaborazione, tra cui Astron GPS Solar Honda NSX Limited Edition, Honda-e X Seiko Astron e più recentemente Seiko Astron x Honda Civic Type R lanciato in occasione della presentazione dell’ultima edizione della Civic Type R.
Si tratta prevalentemente di operazioni commerciali volte a promuovere auto contemporanee mentre il progetto SEIKO x Datsun nasce sotto una luce diversa, più romantica ed evocativa.
La collezione SEIKO X Datsun
SEIKO ha innanzitutto risvegliato il marchio Datsun nella memoria degli appassionati con tre orologi che fotografano momenti diversi della vita commerciale della 240Z Datsun giocando con loghi, colori e font, tra cui spicca il Prospex Speedtimer Mechanical Datsun 240Z Limited Edition, SPB517J1, con funzioni solo tempo e data – affiancato da una versione non limited con bracciale, che si aggiunge alla storica collezione di crono Speedtimer – personalizzato con i colori della livrea nera e rossa della vettura numero 11.
Speedtimer solo tempo: la novità della collezione
Il font dei numeri arabi sul quadrante si ispira a quello del tachimetro della 240Z, il logo Datsun è quello originale, vistosamente e volutamente aggiunto al quadrante e al fondello.
Non è un crono come Speedtimer 1969 ma è tecnicamente dotato: 200 metri di impermeabilità, lunetta girevole interna per la funzione countdown e ciò che ti aspetti da un orologio da rally storico come il cinturino in pelle traforata in stile racing, con chiusura deployante.
La cassa misura 39,5 mm per 12,0 mm, ed è in acciaio sottoposto a trattamento “Super-hard coating” per resistere agli urti più di quanto potrebbe un acciaio non trattato.
I designer di Seiko si sono impegnati a fondo per portare l’effetto nostalgia ad un livello superiore e ci sono riusciti.
Il quadrante ha una forte presenza visiva, complice il logo ben evidente, ed il risultato è indubbiamente originale, con un’estetica analogica e meccanica, come la 240Z.
Dal punto di vista tecnico, la scelta punta alla semplicità e alla solidità con il calibro 6R55, che vanta un’autonomia di tre giorni, e consente di mantenere il prezzo di listino entro una soglia accessibile.
Il cronografo automatico
Trovo che il Prospex Speedtimer Mechanical Chronograph Datsun 240Z Limited Edition SRQ057J1 sia il più raffinato dei tre.
Dal punto di vista tecnico è un orologio che conosciamo bene avendo provato il “primogenito” a tre contatori animato dallo stesso calibro 8R48, con ruota a colonne e frizione ad innesto verticale.
E’ un ottimo cronografo automatico con i suoi 42,0 mm di diametro e 14,6 mm di spessore, ha una presenza importante al polso, ma resta ben bilanciato e comodo da indossare grazie al peso contenuto in soli 127,0 grammi, merito del cinturino in pelle.
La scala tachimetrica presenta un dettaglio in rosso nel tratto compreso tra 50 e 60, un omaggio allo Speedtimer del 1969.
La vera novità, però, è il suo posizionamento: la scala è ora sulla lunetta esterna, anziché sul quadrante. I colori storici del logo Datsun, qui in versione monocromatica in corsivo sul quadrante e in stampatello sul fondello, sono distribuiti tra le sfere centrali e i registri, celebrando un capitolo più recente della storia del marchio.
La cassa e il quadrante neri mi hanno riportato alla mente un ricordo: è il Seiko Ananta ‘Kumadori’ Chronograph Limited Edition SRQ015J1, splendido – e forse incompreso – cronografo della serie Ananta.
Nella nuova referenza, rosso, blu e bianco sono distribuiti con equilibrio su quadrante, contatori cronografici e lunetta, in una combinazione cromatica che richiama più l’attuale Nissan Z che la 240Z, almeno per quanto riguarda l’impatto estetico.
Viene naturale chiedersi se il progetto sia una celebrazione del passato ed al contempo l’anticipazione di una futura collaborazione tra Seiko e Nissan.
Il crono al quarzo
Così sembrerebbe osservando il Seiko Prospex Speedtimer Solar Chronograph Datsun 240Z Limited Edition SSC957J1, la terza opzione della serie, forse la più pragmatica e contemporanea.
Le dimensioni più contenute rispetto al fratello maggiore (41,4 x 13,0 mm) ma non il peso (164,0 grammi), completano una collezione che conta su una offerta complessiva di 7.000 esemplari.
Come già suggerito, questa edizione appare più orientata al presente ed alla Z Nismo, pur celebrando esplicitamente la 240Z con il nome DATSUN per esteso sul quadrante – come riportato sul volante della 240Z – e la sagoma dell’auto incisa sul fondello.
Considerazioni finali
Tra i nuovi modelli Seiko in edizione limitata ispirati alla Datsun 240Z c’è secondo noi un protagonista ed è senza dubbio la referenza SPB517J1. Perfetto alter ego della 240Z, è quello che più ne incarna lo spirito.
Riunisce i tratti caratteristici di un orologio moderno che respira l’atmosfera di quell’epoca, e lo fa con un listino accessibile di 1.250 Euro. E’ prodotto in 2.500 esemplari, una tiratura sufficiente a soddisfare le richieste di una nicchia di appassionati.
Ha un fascino particolare, come molti orologi vintage dalle linee classiche, destinato a durare nel tempo. Il logo e i dettagli definiscono questo Speedtimer solo tempo. In questa versione commemorativa, avremmo forse preferito non usare il logo “X” sul quadrante, perché ne mitiga l’estetica vintage.
I due cronografi SRQ057J1 e SSC957J1 propongono tecnologie differenti pur condividendo un’architettura simile, rivolgendosi a clienti diversi.
Nel modello al quarzo, l’eco della collaborazione con Datsun è forse meno marcata, ma spiccano la precisione ed un prezzo competitivo: il Seiko Prospex Speedtimer Solar Chronograph Datsun 240Z Limited Edition SSC957J1 conta 4.000 esemplari ed è proposto a 990€.
Il cronografo meccanico SRQ057J1 rappresenta il vertice tecnico della collezione. Qui la scala tachimetrica, ora disposta sulla lunetta, richiama la tradizione con un tocco moderno.
Ben rifinito, con i colori del logo Datsun accuratamente distribuiti su sfere e contatori, è un ottimo cronografo automatico proposto in una tiratura decisamente più limitata (500 esemplari), ad un prezzo di listino di 3.500 Euro.
(Photo credit: Horbiter®)
Gaetano C @Horbiter®
In questo articolo:
Linea
E’ l’unita di misura, di origine francese, che identifica il diametro di un movimento. Secondo questo sistema di misura, una linea corrisponde a 2,255 mm. Per indicare frazioni inferiori o intermedie si…
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.