Introduzione
Il 2025 si apre all’insegna del Polo, con l’inatteso Piaget Polo Flying Tourbillon Moonphase, il più complicato da oggi a catalogo, in grado di superare tutte le più recenti declinazioni di alta orologeria dello sportivo di Piaget.
Si apre con un Polo come si è chiuso lo scorso, ossia con il debutto del primo Polo con cassa in ceramica. Da collezione stabile ed a tratti silenziosa negli anni recenti, Polo si è trasformato improvvisamente in outsider.
Evoluzione continua
Il Polo è in evoluzione continua. Skeleton ha segnato l’inizio del cambiamento con un approccio “top-down” che privilegia al momento l’alto di gamma: seguito dal calendario perpetuo, prima in acciaio poi in oro, ha avuto una breve pausa di riflessione per dare spazio a Polo 79 prima di riprendere il suo naturale sviluppo.
La strategia, mi sembra evidente, mira a rendere la collezione più desiderabile ed elevarne la percezione complessiva, usando una creatività che mi auguro possa presto giovare anche a solo tempo e cronografo.
Con il Flying Tourbillon Moonphase Piaget ha osato più del previsto, puntando su un’architettura originale quanto inattesa per chi conosce il marchio.
La cassa a cuscino è in titanio da ben 44 mm ma il suo spessore ne misura appena 9,8. Il marchio mantiene così la promessa di costruire un Polo complicato ma garbato e leggero.
Inoltre, i designer hanno potenziato il motivo “gadroon” già su quadrante e cinturino, replicandolo per la prima volta sul lato della cassa.
La replica apprezzabile; lo è meno il trattamento PVD per i miei gusti. Ha, se non altro, l’effetto di completare il linguaggio stilistico ricordando che trattasi sì di un complicato, ma sportivo. Il motivo laterale è comunque in tonalità “Blu Piaget”.
L’argomento più interessante e coraggioso riguarda il calibro adottato ed il modo in cui Piaget lo ha sposato ad una cassa atipica per tale movimento, sebbene non sia la prima applicazione del genere in casa Piaget, anzi. Al centro siede infatti un movimento rettangolare.
Il calibro Piaget 642P
Spesso appena 4 mm consente all’orologio di fermarsi sotto i 10 mm di spessore. Monta un tourbillon volante ad ore dodici e fasi lunari ad ore sei.
Lato quadrante è esposta una vasta decorazione a perlage mentre il fondo è decorato a Côtes de Genève circolare sebbene non sia visibile per i motivi sopra esposti.
E’ ovviamente rifinito ampiamente a mano, con i bordi smussati e lucidati. Inoltre, la cassa del tourbillon è in titanio come la cassa a cuscino.
Il successo più grande risiede nell’aver inserito organicamente un movimento rettangolare in una cassa a cuscino senza che si noti.
Considerazioni finali
Il Piaget Polo Flying Tourbillon Moonphase non mancherà alla prossima edizione di Watches and Wonders ed è in quell’occasione che potremo vederlo e fotografarlo.
E’, nuovamente, apprezzabile il coraggio di aver fatto qualcosa di inedito e per nulla scontato per uno dei marchi più tradizionali del panorama dell’alta orologeria nonostante esistano già esperimenti di successo quali Altiplano Ultimate Concept.
Nella combinazione tra ultrapiatto, sportivo e complicato, Piaget ha individuato un sentiero non battuto per la collezione ed il segmento che potrà parlare ai collezionisti in modo diverso dal consueto.
Saranno loro a decidere le sorti commerciali della referenza G0A49080 il cui prezzo di listino è fissato a 115.000 Euro.
(Photo credit: Piaget, Horbiter®)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®