Da sempre ammiriamo Grand Seiko per la qualità dei suoi orologi e l’impegno incrollabile nel renderli sempre migliori. Apparteniamo alla community di appassionati che cresce solidamente, cui il marchio risponde con innovazioni, nuove linee e movimenti appaganti e performanti, come è successo con la generazione Evolution 9 recentemente.
Contemporaneamente, condividiamo anche alcuni commenti riguardanti scelte di stile ritenute troppo conservative, nonostante il rapporto tra prezzo di listino e contenuti sia ineguagliabile, se confrontato con quanto offrono marchi svizzeri storici che dominano la fascia alta per volumi e desiderabilità.
La grammatica del design guida la filosofia di Grand Seiko dalle origini ma ho l’impressione che rappresenti talvolta un vincolo creativo, ragion per cui la collezione Tokyo Lion viene accolta come una felice ed inaspettata proposta fuori dal coro, ponendosi all’opposto di un classicismo che fatica talvolta a veicolare l’enorme sforzo tecnologico profuso dal marchio, soprattutto agli occhi di un potenziale cliente che ha passione e curiosità per l’orologeria ma vuole essere catturato dallo stile prima di passare al livello successivo.
Il design Tokyo Lion
Grand Seiko introduce un linguaggio nuovo per il marchio, pur traendo ispirazione dal suo simbolo, il leone, e da un’estetica lanciata nel 2019 in accoppiamento con il cronografo Spring Drive.
Le linee di questi modelli, inseriti nella collezione Sport, presentano spigoli vivi e volumi imponenti, ma con l’ultima creazione presentata a Ginevra raggiungono un risultato dai toni quasi provocatori per forza espressiva; così forti da lasciare spiazzati considerando la sobrietà cui Grand Seiko ci ha educati nel tempo.
Il nuovo Tokyo Lion Tentagraph SLGC009G è il più riuscito e dirompente esempio di questa serie e suggerisce la volontà di associare alle collezioni classiche una sub collezione dai connotati moderni, proiettata nel futuro.
Quando abbiamo pubblicato la prima foto di un SLGC009G su Instagram, durante il Salone, la risposta è stata entusiastica, superando ampiamente le aspettative.
La seconda, pubblicata dopo la chiusura di Watches and Wonders, ha raccolto ancora più consenso; personalmente, mi appassionano l’eccezionale lavoro su volumi, costruzione, e finitura che configurano una cassa proporzionata nonostante gli ingombri, che non lascia indifferenti, ponendo il marchio Grand Seiko sotto una nuova luce: più moderna ed all’avanguardia.
Seppur totalmente differente per spirito e complicazione, un Heritage Spring Drive UFA è meccanicamente superiore ad un SLGC009G; è più compatto ed indubbiamente più preciso, ma è dedicato a chi già conosce Grand Seiko e vuole salire al livello successivo.
Il secondo, le cui specifiche tecniche sono ugualmente eccellenti per i materiali e la caratura del movimento Tentagraph è semplicemente mozzafiato, piaccia o meno.
Una cassa complessa
Molteplici superfici si incrociano e curvano creando spigoli quasi impossibili da realizzare a meno di disporre di tecnologie avanzate, e sfruttano la luce a proprio piacimento per esaltare ombre e specchiatura su sezioni piatte o satinate, senza alcuna distorsione ovviamente.
Grand Seiko ha espresso una nuova forma della lucidatura zaratsu che emerge in modo ancora più distinto rispetto ad una cassa tradizionale.
Un altro traguardo è senza dubbio l’interpretazione di cassa e lunetta ottagonale, senza che si percepisca minimamente alcun sentimento da “homage watch”.
Piuttosto, il Grand Seiko Tokyo Lion Tentagraph SLGC009G mostra, ironicamente, come sarebbe stato un Royal Oak Concept se Audemars Piguet avesse deciso di farne una versione semplificata, senza ricorrere sempre a mega complicazioni.
La lega di titanio realizzata in manifattura e trattata secondo gli standard del marchio, completata dalla lucidatura zaratsu (Brilliant Hard Titanium) finalizza uno stile ricercato e riuscito che, a giudicare dal successo di pubblico, suggerisce a Grand Seiko di proseguire su questa strada ed espandere la collezione.
Per la cronaca, la cassa misura 43,0 mm per 15,6 mm di spessore ma l’orologio sembra ancor più grande del previsto perché la cassa quasi “esplode” dalla base del polso. Nota importante: l’orologio è impermeabile fino a 20 bar.
Nuova casa per il Tentagraph
L’orologio pesa 139 grammi secondo quanto dichiarato. Non è un valore contenuto per un orologio in lega di titanio che contiene abilmente la taglia del calibro Tentagraph.
Tecnicamente, a dispetto di uno spessore non invidiabile, il primo cronografo interamente meccanico Grand Seiko è un primo della classe. Presentato nel 2023, marcia a 5 Hertz e sfrutta tutte le migliori tecnologie a scaffale del Gruppo.
Offre una precisione dichiarata compresa tra +5 e -3 secondi al giorno, è dotato di ruota a colonne e martello a tre punte, per garantire un allineamento impeccabile dei contatori crono in fase di azzeramento.
Monta inoltre lo scappamento a doppio impulso ed un doppio bariletto per un totale di tre giorni di massima autonomia anche quando il cronografo è in azione. E’, in sintesi, un raffinato cronografo ad alta frequenza.
Touch and feel
Mai come in questa occasione, questo paragrafo assume un ruolo determinante. Che sensazioni offre il nuovo Tokyo Lion? Quanto incide la lega di titanio sull’esperienza? Ed il cinturino integrato in gomma?
Sono tutte domande lecite perché l’orologio potrebbe a prima vista intimidire, rivolgendosi evidentemente a chi ha un polso generoso e vuole che non passi inosservato ciò che indossa.
Eppure, appena si chiude la clasp ogni dubbio svanisce all’istante, confermando quanto il progetto avesse tra gli obiettivi una esperienza d’uso di livello superiore.
La curvatura del corpo cassa, inoltre, aiuta a fasciarlo al polso. In queste foto è chiuso su un polso che misura circa19,5 cm di giro.
Il designer ha concepito un cinturino a spessore variabile la cui sezione d’attacco è speculare alla geometria di cassa ed è pienamente integrata; le anse sono appena accennate.
Decresce progressivamente in larghezza e spessore fino alla chiusura pieghevole con doppio pulsante di sicurezza, ugualmente eccellente per qualità.
Grand Seiko avrebbe però potuto rifinirla in Brilliant Hard Titanium ma ha optato per High-Intensity Titanium.
La parte interna del cinturino ha funzione estetica e funzionale, riproducendo la sagoma della zampa del leone, un simpatico segno di riconoscimento che ha secondo me una funzione pratica, in quanto riduce la superficie di contatto, creando così un cuscinetto d’aria tra polso ed orologio.
La finitura del quadrante, il cui motivo orizzontale si ispira alla criniera del leone, è un ulteriore elemento di stile che esalta la tridimensionalità, come i grandi indici trapezoidali applicati.
Il motivo orizzontale è presente anche sui pulsanti crono che sono morbidi da azionare, precisi, senza giochi. Livello di esecuzione ed esperienza d’uso sono superlativi.
Considerazioni finali
Il Grand Seiko Tokyo Lion Tentagraph SLGC009G è la prova che il team di design guarda avanti ed ha idee innovative, che sperimenta con la stessa energia con cui custodisce, quasi religiosamente, il rigore classico dei suoi modelli Heritage.
Ha l’aspetto di un Concept Watch costruito in modo impeccabile per essere prodotto in serie, ha specifiche eccellenti e sembra ideato da un marchio della galassia degli indipendenti piuttosto che da uno appartenente ad un colosso quale Seiko Group.
La cassa in Brilliant Hard Titanium è la migliore esecuzione di una cassa in titanio in questo segmento di prezzo che si ferma alla ragguardevole cifra di 17.500€.
É un listino importante ma è ampiamente giustificato dal livello di fattura, dalle prestazioni e da costi di realizzazione sicuramente più elevati causa la geometria complessa ed i fuori processo rispetto, ad esempio, ad una cassa 44GS o 62GS in acciaio, che delineano volumi produttivi sicuramente più bassi.
(Photo credit: Horbiter®)
Gaetano C @Horbiter®
In questo articolo:
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
Impermeabile
Si definisce impermeabile un orologio progettato per resistere a schizzi d’acqua, ma non adatto ad immersioni in quanto non dotato di corona o fondello chiusi a vite.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Frequenza
E’ il numero delle oscillazioni dell’organo regolatore. È espressa in rapporto all’ora, negli orologi meccanici, e al secondo in quelli al quarzo.
Bariletto
E’ l’Ingranaggio del movimento meccanico che contiene la molla di carica. Ha la forma di un tamburo con, ad un’estremità, la prima ruota del treno d’ingranaggi.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Il Grand Seiko Tokyo Lion Tentagraph SLGC009G è un decisivo passo in avanti della collezione che si ispira al Leone, simbolo del marchio Grand Seiko dalla sua fondazione.
Nel progettarlo, i designer hanno ideato una cassa a forte sviluppo tridimensionale le cui superfici in Brilliant Hard Titanium esaltano l’alternanza di vuoti e pieni, creando un gioco di luci ed ombre spettacolare.
Comfort e finiture sono di altissimo livello; la qualità percepita potrebbe tranquillamente competere in fascia ancora più alta dell’attuale. Inoltre, è un orologio da 20 bar. Il movimento è il calibro crono ad alta frequenza Tentagraph, presentato nel 2023.
E’ uno splendido esercizio di stile e fattura, dotato di forte personalità ed assomiglia più al prototipo di un Concept Watch che ad un orologio di normale produzione, sebbene i volumi siano ragionevolmente ridotti.