Presentando il Laureato Fifty, Girard-Perregaux ha traghettato il suo orologio sportivo nella nuova generazione. Apparentemente uguale al precedente, il Laureato è stato profondamente rinnovato, nei dettagli estetici e nella meccanica; il nuovo calibro ha ricordato al mondo la qualità dei movimenti meccanici di cui è capace questa manifattura.
Dopo aver elevato la fattura del suo sportivo di punta, Girard-Perregaux ha compiuto un passo ulteriore con il Girard-Perregaux Laureato Tre Ponti D’Oro sebbene quella in foto non sia la prima esecuzione sul tema.
Designer ed orologiai hanno già affrontato la combinazione dei tre ponti (in oro o zaffiro) con il tourbillon, giocando sul contrasto tra le forme rotonde di cassa e bracciale ed il disegno piatto dei tre ponti.
Il nuovo Girard-Perregaux Laureato Tre Ponti D’Oro si affida invece al concetto introdotto con la filosofia Neo Bridges, ed è formalmente diverso da tutte le edizioni che lo hanno preceduto.
Nuova cassa e quadrante architetturale
La cassa del Fifty viene qui riproposta in taglia da a 41,00 mm di diametro per 10,85 mm. Lo sviluppo tridimensionale e la presenza del tourbillon hanno pertanto influito sulla cassa delLaureato, costretta a superare i 10,00 mm di spessore per esprimere una personalità più forte che in precedenza.
Del resto, il Laureato contemporaneo non ha mai ambito a ricoprire il ruolo di competitor nel segmento degli ultra-piatti.
Cassa e bracciale sono in acciaio e beneficiano delle stesse attenzioni di cui gode un Fifty; spigoli e superfici sono più curati ed aiutano ad integrare in modo più naturale l’architettura dei Tre Ponti di scuola Neo Bridges.
Analogamente, il bracciale monta la stessa chiusura a tripla deployante del modello solo tempo. La struttura dei Tre Ponti in oro bianco è l’elemento che ruba la scena.
Completano un movimento a carica automatica di nuova progettazione che tanto somiglia ad un movimento a carica manuale. Non lasciatevi però ingannare: Il micro-rotore è nascosto sotto il bariletto e l’intero movimento è contenuto su entrambi i lati dai tre ponti: ad arco sul lato quadrante ed a finitura piana su quello posteriore.
Rifinitissimo
Come da tradizione, il movimento GP 9620 sfrutta la disposizione verticale di bariletto, treno del tempo e tourbillon lungo l’asse che passa per la mezzeria e fa uso di diversi materiali, tra cui il titanio per la gabbia del tourbillon a forma di lira e, come anticipato, l’oro bianco per i ponti.
A proposito di questi ultimi, design e savoir faire si scambiano i ruoli. Le finiture sul movimento includono superfici sabbiate e satinate con motivi circolari e lineari e 418 bordi lucidati a mano, di cui 362 sono non visibili.
E’ un corposo lavoro di manodopera, reso più complicato dalla struttura dei tre ponti, che è più complicata di quella originale a cui si ispira.
Un calibro a misura di cassa
In cifre, il calibro GP 9620 lavora a 21.600 alternanze per ora e monta un micro-rotore realizzato in platino, scelta obbligata per ragioni di inerzia, ed è in grado di marciare per 55 ore una volta caricato completamente.
Più che per le specifiche, tutto sommato ordinarie, il movimento si distingue per l’impatto estetico, il livello di finiture d’alta orologeria e la taglia perfettamente proporzionata per questa cassa con una lunetta spessa e costruita in oro bianco come i ponti.
Accanto a questa versione, Girard-Perregaux introduce una seconda variante con specifiche e dimensioni analoghe ma una lunetta arricchita di 32 diamanti taglio baguette, operazione particolarmente delicata per la geometria della lunetta e la necessità di creare una uniforme disposizione dei diamanti lungo l’intero ottagono.
Considerazioni finali
Partiamo dal prezzo di listino che indica 181.000€ per i cinquanta esemplari della versione con lunetta standard e 245.000€ del Laureato Tre Ponti D’Oro con diamanti che, contrariamente a quanto avrei immaginato, non è limitata.
Senza dubbio incidono sulla costruzione del prezzo al pubblico le ore di manodopera necessarie a rifinire accuratamente ogni parte del movimento.
A dispetto di una cassa ed un bracciale ordinari per metodo di costruzione seppur allineati agli standard di Girard-Perregaux di ultima generazione, l’assemblaggio e la finitura del movimento sono degni di standard quali quelli dettati, ad esempio, dal Punzone di Ginevra, ponendo il nuovo Tre Ponti D’Oro su un livello di eccellenza assoluta.
Attributi che non mancavano ai precedenti modelli, ma questa generazione collega più felicemente la raffinatezza di cassa e bracciale con quella meccanica, offrendo una soluzione di continuità tra esterno ed interno, ciò che si vede e ciò che non è visibile.
Raffinatezza che comporta qualche rinuncia come l’impermeabilità di 3 atmosfere, ad esempio. Alle latitudini europee non è un problema, nessuno di noi lo avvicinerebbe probabilmente all’acqua ma in alcuni mercati e per alcuni facoltosi collezionisti, il Laureato è un orologio da usare quasi senza pensieri. La sera si indossa un tourbillon classico.
(Photo credit: Girard-Perregaux)
Gaetano C @Horbiter®
In questo articolo:
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Bariletto
E’ l’Ingranaggio del movimento meccanico che contiene la molla di carica. Ha la forma di un tamburo con, ad un’estremità, la prima ruota del treno d’ingranaggi.
Gabbia
Con questo termine si indica comunemente la gabbia che contiene il tourbillon e comprende bilanciere, ancora e ruota di scappamento.