Nell’alveo delle manifatture storiche, tra cui Girard-Perregaux, il Laureato assolve un compito più ampio di quello svolto dai competitor storici: Patek Philippe, Audemars Piguet, Vacheron Constantin. Uno dei tre marchi citati, Patek Philippe, è tra l’altro fuori concorso, vista la scomparsa della referenza 5711 dal listino, almeno per ora.
Il Girard-Perregaux Laureato di ultima generazione ha debuttato ripercorrendo idealmente le stesse linee guida di Overseas e Royal Oak, trovando una sua direzione preferenziale nella taglia da 38 mm, sezione aurea della attuale collezione. Intorno a questa taglia, la manifattura ha aggiunto alla fine dello scorso le due nuove varianti Sage Green e Midnight Blue già presenti sulla collezione da 42 mm di diametro.
I Girard-Perregaux Laureato 38 Sage Green e Midnight Blue
Se mi chiedeste quale sia il mio Laureato preferito, non esiterei ad indicare la taglia da 42 mm, perfetta per un polso da 19,5 cm di giro. E, aggiungo, sceglierei il quadrante della versione Aiiro JAPAN Limited edition per la sua indiscussa originalità. La misura “oversize” non è per me un problema; a 10,68 mm di spessore e con il bracciale integrato, il Laureato è uno degli orologi sportivi in acciaio più comodi da indossare.
La taglia da 38 mm ha definitivamente sdoganato il Laureato su scala globale. E’ una dimensione più raccolta che rassicura chiunque, incluso chi potrebbe portare un 42 mm ma si è sentito dire ripetutamente che 40mm sono la misura perfetta anche per un orologio sportivo in acciaio.
Il Laureato da 38 mm non è una novità, è da tempo in gamma; le due nuove referenze presentate lo scorso novembre confermano la volontà di Girard-Perregaux di scalare le varianti già presenti sul fratello maggiore. Tra le due, la referenza “Midnight Blue” con il quadrante “Clous de Paris” è una diretta alternativa ad un Ingenieur con quadrante dello stesso colore, rispetto al quale offre un movimento più pregiato seppur meno prestante tecnicamente, e di manifattura.
Gli indici rodiati applicati offrono un contrasto confrontabile a quello espresso dal competitor disegnato un tempo da Genta. Più distintiva è la variante Sage Green (verde salvia) contrastata da logo GP e lancetta dei secondi centrale a finitura dorata.
Il calibro GP03300
Al centro della forza dell’offerta di un Laureato 38 mm c’è un autentico movimento di manifattura, il calibro GP03300 che, in questa fascia di prezzo, è uno dei più pregiati. Se le prestazioni sono standard in questa categoria (4 Hertz e 46 ore di autonomia sono i valori tipici di un calibro automatico di questo spessore), non lo sono le finiture che Girard-Perregaux mostra attraverso il fondo cassa a vista.
L’estesa massa oscillante in oro rosa rifinita Côtes de Genève circolare, i ponti rifiniti a Côtes de Genève lineare gli spigoli vivi smussati sono dettagli notevoli.
Considerazioni finali
Attualmente, e fino a quando Girard-Perregaux non presenterà una versione rinnovata (e potenzialmente più costosa) del suo Laureato (il Laureato compie quest’anno cinquant’anni) l’attuale gamma da 38 mm rappresenta un’eccellente proposta di alta orologeria ad una cifra tutto sommato ragionevole se confrontata con la più vicina concorrenza, e si ferma poco sotto i 15.000 euro.
Dalla sua ha un’elevata finitura complessiva, soprattutto del calibro di manifattura, ed una cassa riconoscibile e storica. Tra le due, preferiamo la variante verde salvia, meno rassicurante del Midnight Blue ma in linea con il ruolo di outsider nel settore che tuttora ricopre (ingiustamente) un marchio boutique, eppure longevo e ricco di storia come Girard-Perregaux, se confrontato con i mostri sacri della “Holy Trinity”.
(Photo credit: Girard-Perregaux)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
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