Frederique Constant ha compiuto trentacinque anni ed in questo breve ma intenso lasso di tempo i suoi laboratori hanno prodotto 30 nuovi calibri, un ritmo creativo e produttivo impressionante che equivale a un nuovo calibro all’anno, circa. Quando Peter ed Aletta Stas fondarono il marchio Frederique Constant, nel 1988, ambivano a rivoluzionare l’industria dell’orologeria offrendo lo Swiss Made accessibile senza rinunciare a decorazioni e complicazioni che ne sono, insieme alle prestazioni cronometriche, le fondamenta.
Il marchio, che oggi beneficia dell’appartenenza al Gruppo Citizen, ha uno slancio formidabile e lavora in modo incessante per evolvere il principio ispiratore alla base della visione del marchio: continuare ad offrire il migliore orologio di lusso accessibile, alzando però il tono dell’offerta.
Il trentacinquesimo anniversario è celebrato con la più classica delle complicazioni, il tourbillon, da anni sdoganato, grazie anche al contributo del marchio, sebbene non sia la più complessa tra quelle concepite nei suoi atelier: il Classic Tourbillon Perpetual Calendar Manufacture del 2008, ad esempio, è un capolavoro tecnico-estetico che dimostra le capacità di una manifattura con un alto livello di integrazione verticale, di cui va fiera perché l’ha costruita da zero e le consente evoluzioni e variazioni sul tema “complicazione meccanica”, sfruttando un concetto di modularità ampiamente adottato oggi anche da marchi della sfera premium, e tra i cui vantaggi rientrano una certa accessibilità del prezzo di listino, qualità e costi di Service ragionevoli.
Il design
Il savoir-faire si mostra storicamente con i grandi classici e la Classic Manufacture è la piattaforma estetica scelta per inaugurare un design che non possiamo definire inedito seppur semplificato e raffinato, che preserva la cassa tonda in tre parti con le pance vistose, accoppiata alla classica corona a cipolla.
Il disegno rispetta le forme originali, a cavallo tra gli ottanta ed i novanta per gusto, ma la taglia cambia ed il quadrante è semplificato rispetto al passato, mostrando un livello di maturità superiore. Lo schema riprende la piattaforma FC-980 datata 2008 dove, come accennato, il rapporto tra le parti cambia radicalmente.
La cassa misura ora 39,00 mm di diametro secondo i dati ufficiali, qualche decimo in meno secondo le nostre rilevazioni, e 10,99 mm di spessore che superano appena gli 11,00 mm al centro per una lievissima curvatura del vetro, che solo un calibro riesce a percepire, mentre la distanza da ansa superiore ad inferiore, non presente a scheda tecnica, misura addirittura 44,60 mm per coprire evidentemente un ventaglio di polsi sufficientemente ampio.
Se la forma sembra invariata, e non lo è considerando quanto le nuove quote cambino la percezione complessiva, la sostanza indica che dal 2008, anno in cui la cassa misurava 42,00 mm di diametro ed il modello con indicazione giorno e notte addirittura 43,00 con uno spessore di almeno 12,00 mm, è avvenuta una sorta di rivoluzione.
La nuova collezione esalta il contrasto tra la gabbia del tourbillon, un assembly costituito da sole 81 parti, posizionato ad ore sei, con l’anello lucido esterno in quasi perfetta tangenza con l’asse di ore e minuti, ed il quadrante a finitura soleil che monta indici tagliati al diamante, i cui spigoli vivi esaltano la lucidatura a specchio.
Lucidate a specchio sono anche le lancette di ore e minuti sì da creare un insieme più appagante che in passato, e meno viziato da tocchi estetici superflui e talvolta barocchi di tutte le edizioni precedenti.
A ciascuna variante il suo quadrante soleil: è grigio antracite sulla variante in oro rosa, blu o argento sulle versioni in acciaio. Immancabile segno di riconoscimento del tourbillon Frederique Constant è il ponte superiore curvato, mentre la lancetta dei secondi continui svela, durante la rivoluzione, il numero di serie del modello inciso su una placchetta. Purezza e semplicità di insieme ricordano alcune classiche esecuzioni di scuola sassone sotto i quaranta millimetri di diametro.
Il calibro FC-980
Il movimento FC-980 ha debuttato nel 2008 ed è rimasto sostanzialmente invariato. E’ un motore da 4 Hertz e 38 ore di autonomia a piena carica, decorato a Côtés de Genève e pérlage, con angoli smussati ed un bilanciere a doppio attacco, sinonimo di solidità. Monta inoltre ruota di scappamento ed ancora in silicio.
E’ un movimento consolidato le cui 38 ore di autonomia tradiscono una longevità di servizio senza registrare particolari aggiornamenti, quasi a voler sacrificare l’evoluzione delle prestazioni a favore di affidabilità e solidità, ed evitare che i costi potessero lievitare. La ridotta dimensione di cassa ha permesso di ridurre sensibilmente l’anello sul fondo cassa, offrendo così una superiore coerenza estetica tra dimensioni di cassa e calibro.
Considerazioni finali
L’interpretazione è esemplare e, quando semplifichi, ti liberi del superfluo ed esalti la complicazione tourbillon, difficilmente cadi in errore. I grandi classici di maggior successo sono quelli in cui il tourbillon recita la parte del protagonista e non ci sono comparse.
Pur considerando che si tratta di evoluzione e non di rivoluzione, il livello di raffinatezza percepito è superiore alle edizioni che l’hanno preceduto e dimostra le ambizioni di Frederique Constant di uscire dal recinto comunicativo dell’orologio di lusso accessibile per rivolgersi ad un pubblico più raffinato, pronto a scommettere sul salto di qualità pur non rinunciando ad un posizionamento invidiabile che si conferma tuttora particolarmente aggressivo.
Si spiegano a mio avviso alcune scelte di prodotto discutibili, come le sfere od il rotore di carica placcati in oro, ad esempio, che possono trovare una ragion d’essere nella volontà di non scavalcare il segmento di prezzo obiettivo.
I designer hanno rimosso i tratti barocchi delle versioni originali, le decorazioni che sanno di “deja vu”, un terreno fertile per i detrattori del marchio, cui hanno a più riprese “rimproverato” scarsa storia e pedigree. Trentacinque anni non equivalgono a cento e passa dei competitor, ma la nuova formula assegna al Classic Tourbillon Manufacture una lista di argomenti forti. Avrei osato di più sul disegno della carrure, attualizzandone le forme con qualche spigolo vivo ed una geometria più elaborata, per esaltarne ulteriormente la personalità.
Piuttosto, pur essendo disposti ad accettare una impermeabilità di sole 3 atmosfere, l’obiettivo si sposta sulle opzioni di cinturino; quanti sarebbero disposti a montare un bracciale in opzione (almeno sulla variante in acciaio)? Il bracciale, se ci fate caso. è assente su tutta la collezione Classic Manufacture, modelli sportivi inclusi, ed è un peccato perché nessuno può convincermi che un bracciale a chicchi di grano con chiusura a farfalla, ad esempio, non possa esaltare l’esperienza d’uso, oggi ristretta ad un cinturino in pelle di alligatore tanto ben realizzato quanto duro da indossare, perché richiede tempo ed uso costante per adeguarsi al polso.
Frederique Constant ha confezionato tre Classic Tourbillon Manufacture, uno in oro e due in acciaio. La versione in oro è calda ed affascinante, costa 25.995€ ed è limitata a 150 esemplari, mentre le due varianti in acciaio, limitate a 350 esemplari ciascuna, offrono una il quadrante blu, l’altra il quadrante argento. Costano entrambe 14.995€, che si conferma il prezzo più accessibile per un tourbillon classico Swiss Made, con la variante blu che, personalmente, vince di misura il confronto sulla variante silver.
(Photo credit: Horbiter®, Frederique Constant)
Redazione @Horbiter®
In questo articolo:
Swiss Made
Un orologio è considerato Swiss Made se il suo movimento è svizzero, è stato incassato in Svizzera, ed il produttore effettua l’ispezione finale in Svizzera.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
Gabbia
Con questo termine si indica comunemente la gabbia che contiene il tourbillon e comprende bilanciere, ancora e ruota di scappamento.
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.