Quando pensiamo a Bulova pensiamo ad uno dei pionieri dell’esplorazione spaziale e dell’alta frequenza. Oppure, al produttore di alcuni tra gli orologi subacquei più interessanti come il Devil Diver. Eppure, c’è un settore in cui Bulova ha ricoperto un ruolo rilevante e quel settore è il Motorsport. Questa categoria sportiva diventa sempre più interessante per i marchi di orologi, in particolare nel segmento premium. Questa dinamica potrebbe spiegare perché il marchio americano in orbita Citizen si sia affacciato, inaspettatamente, in questo settore.
Fonte: Bulova
Le fondamenta sono solide perché il pedigree di Bulova è da lungo tempo legato alle corse automobilistiche americane che hanno scritto una pagina molto interessante della sua storia ed alimentano la nuova collezione Bulova Racer Chronograph.
Bulova è da sempre legata al Motorsport
Nel 1957 Bulova divenne sponsor e cronometrista ufficiale della categoria NASCAR, oggi una delle più acclamate e ricche categorie del Motorsport d’oltreoceano insieme alla Formula Indy e, curiosamente, fu sponsor anche della Benetton di Formula Uno.
Fonte: Wikipedia
E’ una storia intrigante considerando che l’attuale proprietaria della Formula Uno, Liberty Media, è una società americana. Mentre osserviamo i primi passi del suo ritorno ufficiale in questa categoria, la storia ci ricorda che il marchio vanta una partecipazione iniziata negli anni quaranta del secolo scorso con “The Soap Box Derby”, gara amatoriale in cui giovanissimi appassionati e potenziali promesse dell’automobilismo a stelle e strisce si presentavano ai nastri di partenza a bordo di piccole auto in legno. Bulova realizzò addirittura un orologio per celebrare il vincitore, un solo tempo meccanico tanto ambito quanto oggi introvabile.
La competizione animò la vita delle zone rurali del Nord America dal 1934; Bulova e Chevrolet ne notarono il successo diventandone sponsor ufficiali. La competizione è tuttora molto apprezzata e popolare tra le giovani generazioni di appassionati. La Soap Box Derby si tiene ogni anno, a luglio, a Derby Downs, nella città di Akron (Ohio) esattamente dove l’avventura ebbe inizio.
Il Bulova Racer Chronograph
Per il debutto, Bulova ha realizzato una collezione di cronografi che richiama in modo più ampio l’universo dei Gran Premi. Il marchio americano non ha ripreso le linee dell’orologio “ufficiale” della manifestazione ma ha deciso di percorrere una strada differente, che si affida al concetto di cassa tonneau popolare tra gli anni sessanta e settanta ed a svariati richiami a tema motorsport dell’epoca d’oro.
Tre opzioni al debutto
Il risultato è riassunto in tre modelli, tutti in acciaio di cui uno trattato IP (Ion Plating) nero e due opzioni tra un cinturino tipo “Rally strap” con chiusura ad ardiglione ed un più moderno bracciale in acciaio a tre maglie con quella centrale lucida e chiusura a farfalla con doppio pulsante di sicurezza.
La cassa del Bulova Racer Chronograph misura 42,0 mm di diametro per 12,95 mm di spessore. Non è un cronografo piccolo e la forma della cassa non aiuta a dissimulare la taglia ma il movimento al quarzo lo rende più leggero di un analogo modello meccanico in un ipotetico confronto. Le combinazioni di colore rivelano quanto Bulova abbia sfruttato alcune popolari combinazioni di colore per esaltare l’aspetto da cronografo sportivo, con risultati complessivamente equilibrati.
La versione più potente è senza dubbio quella che utilizza il quadrante azzurro e scala tachimetrica con settore di colore arancione e pulsante crono coordinato a contrasto. Ci vediamo un diretto richiamo ai leggendari colori del logo Gulf. E’ il modello di maggiore impatto ma la forte tonalità può essere smussata sostituendo rapidamente il bracciale con il cinturino in pelle nera, ad esempio.
In alternativa il Racer Chronograph si può scegliere con quadrante nero e cassa in acciaio. La versione con trattamento IP black ha il cinturino nero coordinato. Su tutti i modelli spiccano alcuni dettagli interessanti; le sfere crono (l’orologio è un crono bi-compax) sono a freccia e quella dei trenta minuti è di colore arancione. La piccola sfera delle ore crono è bianca sulla variante in acciaio, rodiata sul modello “Gulf”.
La cura dei dettagli
Un altro piacevole segno distintivo è il logo a diapason inserito sulla cassa in prossimità dell’ansa destra. Nonostante i tanti richiami vintage, i designer hanno dato un’impronta contemporanea se si osserva il fianco cassa. Dal lato della corona, la base è costituita da un proteggi corona fissato con doppia vite a brugola, replicata sul lato opposto dove è invece inserita una placca lucida con inciso il nome del marchio.
Elemento interessante e comune a tutte le varianti è la luminescenza garantita sulle cinque lancette per una prestazione soddisfacente. Anima il Bulova Racer un movimento crono al quarzo da +/- 20 secondi al mese di scarto.
Considerazioni finali
Bulova rientra tra i cronografi sportivi con un modello dalle forme rassicuranti, che si ispira ad un trend stilistico di successo. Soprattutto, poggia le basi su una storia autentica ed originale, che potremmo definire tutto tranne che “mainstream”.
Il Bulova Racer Chronograph è un cronografo dalle linee piacevoli, ben costruito, impermeabile 100 metri, che avrebbe meritato la tecnologia a 262 kHz. Forse voleva, il marchio, evitare di superare una fascia più alta e sondare il campo prima di estendere un progetto che ha il vantaggio, tra l’altro, di essere coerente con le sue origini americane.
Racer Chronograph costa 429€ nella versione tutto acciaio e 389€ su cinturino, con la variante IP black posizionata poco al di sopra, a 399€. Personalmente, sceglierei il modello con quadrante azzurro per la vivacità dei colori ed il richiamo ad una livrea che ogni appassionato di motori riconosce, sebbene se il modello in acciaio con quadrante nero sia in assoluto il più sobrio e longevo esteticamente, ed il cui prezzo sotto la soglia psicologica dei 400€ potrebbe fare la differenza nella scelta finale.
(Photo credit: Horbiter®)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
Frequenza
E’ il numero delle oscillazioni dell’organo regolatore. È espressa in rapporto all’ora, negli orologi meccanici, e al secondo in quelli al quarzo.
Diver
Termine che identifica nel gergo comune, ormai un neologismo in italiano, una specifica categoria di orologi subacquei.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Diapason
Negli orologi a diapason, la misurazione del tempo si basa sull’oscillazione regolare di un diapason, controllato da un circuito elettronico. Fu inventato dall’ingegnere elettronico svizzero Max Hetzel, nel 1952, mentre lavorava presso Bulova.
Impermeabile
Si definisce impermeabile un orologio progettato per resistere a schizzi d’acqua, ma non adatto ad immersioni in quanto non dotato di corona o fondello chiusi a vite.