Con una mossa a sorpresa, Breguet rivisita i modelli solo tempo e cronografo della collezione Marine, migrando sulla collezione il nuovo linguaggio di stile e prodotto che ha cambiato profondamente i classici del marchio.
Non si tratta di rivoluzione; è piuttosto un aggiornamento, che in gergo definirei “model year” e prevede l’introduzione di decorazioni per raffinare la collezione ed aggiornare la sua identità.
I modelli coinvolti sono Marine 5517 e Marine Chronographe 5527 con le rispettive varianti di accesso e quelle più pregiate in oro.
Titanio, guillochage, numeri arabi
Diversi tratti sono comuni alle due nuove sub-collezioni. Al centro del quadrante appare per la prima volta il motivo “Quai de l’Horloge”, firma identitaria del 250° anniversario accompagnato da numeri arabi applicati in oro, in sostituzione dei numeri romani, che nella più recente generazione di Marine sono larghi ed imponenti.
Il motivo guilloché aggiunge un superiore contenuto decorativo ad un orologio dall’indole classico-sportiva; la lavorazione si allaccia alla tradizione decorativa di Breguet, prevedendo una base d’oro trattata cui viene applicato successivamente uno strato di lacca diverso, a seconda della tonalità desiderata.
I numeri applicati in oro sono disposti sull’anello esterno del quadrante sì da semplificare la lettura di ore e minuti, mentre la scritta applicata in oro “Breguet” è disposta sulla sezione centrale del quadrante, con la finestra della data ad ore sei disposta invece a cavallo dei due settori.
Le sfere di ore e minuti “a pomme”, dotate di materiale luminescente (come sugli indici triangolari disposti sull’anello più esterno) e la lancetta dei secondi al centro con estremità a forma di B, nel linguaggio nautico, completano il volto dei nuovi Marine.
Il cinturino in gomma, con chiusura deployante, è una interessante novità perché ha una trama, sulla parte esterna, che richiama il motivo “Quai de l’Horloge” del quadrante mentre resta invariata la struttura del fondo cassa, dotato di un anello con vetro zaffiro sul movimento e massa oscillante scheletrata a forma di timone, lo stesso timone riprodotto anche sulla chiusura del cinturino in gomma.
E’ interessante notare, lo vedremo di seguito, le scelte adottate dai designer di Breguet per le due famiglie di orologi; la combinazione offre infatti tanti spunti di conversazione e suggerisce perché in Breguet abbiano, secondo me, fatto delle precise scelte di prodotto.
Breguet Marine 5517
Tecnicamente è la referenza più vicina all’attuale 5517. Il calibro automatico Breguet 777A non ha subito modifiche, ma il modello di accesso del Marine 5517 è ora disponibile in titanio, con o senza bracciale.
A 40,0 mm di diametro ed 11,5 mm di spessore, la “cassa a moneta” del Marine non nasce per essere ultra piatta, ma il titanio porta in dote una consistente riduzione di peso e cambia il paradigma di Marine 5517.
La scelta del titanio sarà particolarmente apprezzata nella variante con bracciale, che in versione tutto acciaio può rappresentare una scelta proibitiva.
Senza un sistema a sgancio rapido, infatti, il passaggio da una configurazione all’altra non è un’azione immediata per un neofita.
Al di sopra del modello in titanio si posizionano due varianti in oro: una in oro bianco 18 carati con quadrante blu ghiaccio, la seconda in oro rosa 18 carati con quadrante laccato nero.
La variante in oro bianco è in assoluto la più riuscita di tutte le nuove proposte; la corona a vite associata ad una impermeabilità dichiarata di 100 metri consente un uso ampio di ciascun modello.
Breguet Marine Chronographe 5527
Analoghe considerazioni valgono per il Marine Chronographe, con una distinzione rispetto all’attuale referenza 5527.
Il calibro base, il Breguet 582 QA, è rimasto invariato ma è scomparso il contatore delle 12 ore crono dal quadrante, e reputo questa trasformazione egualmente riuscita.
Il rinnovato Breguet Marine Chronographe 5527 è un crono bi-compax perfettamente simmetrico ed è più piacevole e pulito rispetto al cronografo a tre registri, oltre che integrarsi più armoniosamente con la famiglia a tre sfere.
Le opzioni prevedono un analogo trittico di varianti: titanio, oro bianco ed oro rosa. Il modello in oro bianco mima il modello a tre sfere ma il quadrante è sfumato ai lati ed i numeri arabi applicati sono di colore grigio, non blu.
La variante in oro rosa si abbina invece al quadrante blu in un accoppiamento tono su tono riuscito e popolare in orologeria in questa categoria (sportivi con cassa in oro e bracciale).
Il calibro automatico offre la funzione flyback, va ricordato. Le due versioni in oro sono appaganti ma senza dubbio impegnative; la cassa da 42,3 mm di diametro e 13,9 mm di spessore è spettacolare, in particolare in oro bianco, ma in questo caso l’opzione del cinturino è per me una scelta obbligata se si vuole mitigare il peso complessivo.
Come anticipato, Breguet opta anche in questo caso per una variante in titanio, associata al grigio, con motivo “degradé”, al centro del quadrante ed opaco sul cinturino.
A giudicare dalle foto stampa, non brilla per vivacità rispetto a tutte le altre varianti ed al 5517 nello stesso materiale.
Prezzi e considerazioni iniziali
L’intervento di restyling, profondo, raggiunge l’obiettivo di alleggerire l’immagine dell’attuale generazione Breguet Marine e donare nuova vita alla collezione.
L’opzione in titanio, che potrebbe non essere l’unica disponibile sul lungo periodo, rende il 5517 ed il 5527 immediatamente più fruibili ed attraenti.
La finitura blu ghiaccio, l’attuale trend in orologeria, aggiunge un tocco inedito alla collezione e le versioni in oro bianco, sia su 5517 che 5527, sono quelle che secondo me meglio interpretano l’indole della collezione.
Complessivamente, i nuovi Marine esaltano classicismo e qualità esecutiva ponendosi come una proposta nuova tra gli sportivi, portando su questa gamma gli atout delle collezioni più tradizionali del marchio ed in questo ambito i nuovi Breguet Marine si ricavano uno spazio unico tra i competitor.
Segnano il passo viceversa i due calibri che non brillano per prestazioni, sia frequenza di lavoro che autonomia, nello stesso scenario competitivo.
I prezzi, infine, sono i seguenti; per aggiungere in collezione un nuovo Breguet Marine occorre staccare un assegno di almeno 23.800€ per la referenza in titanio su cinturino in caucciù e 27.000€ per quella con bracciale.
I modelli in oro bianco o rosa costano rispettivamente 44.000€ e 72.300€, con cinturino o bracciale. Per il Marine Chronographe 5527, il listino sale a 29.800€ per il modello in titanio e 33.000€ su bracciale. La gamma in oro spazia da 53.600€ e 84.600€, sulle due varianti, che si scelga l’oro bianco od il rosa.
(Photo credit: Breguet)
In questo articolo:
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Luminescente
E' la sostanza che viene adottata sui quadranti, in particolare, ma non solo, quelli subacquei, per favorirne la visibilità in condizioni di scarsa luce (ad esempio in immersione subacquea), o…
Massa oscillante
Definito anche “rotore di carica”, trasforma l'energia meccanica del polso in energia di ricarica dell'orologio (meccanico od ibrido). Può essere di varie geometrie e materiali, in funzione della tipologia e del…
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Contatore
Il contatore è un registro addizionale posto sul quadrante, che fornisce una informazione aggiuntiva rispetto a quelle tradizionali. Ad esempio, il contatore dei trenta minuti primi o delle ore cronografiche…
Frequenza
E’ il numero delle oscillazioni dell’organo regolatore. È espressa in rapporto all’ora, negli orologi meccanici, e al secondo in quelli al quarzo.