Audemars Piguet Royal Oak Offshore Crono Michael Schumacher, la recensione
Giovanni Di Biase9 Dicembre 2013
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Se desiderate aggiungere un Royal Oak alla vostra collezione, siete amanti dei motori, innovatori ed all’avanguardia, Audemars Piguet ha da alcuni anni legato la sua immagine al più esclusivo degli sport motoristici: la Formula 1. Lo ha fatto attraverso la sua lineaAudemars PiguetRoyal Oak OffshoreCrono, declinazione più sportiva dell’orologio solo tempo che ha conquistato il cuore degli italiani a partire dagli anni 70 (qui trovate il nostro articolo).
E lo ha fatto realizzando serie limitate dedicate a nomi importanti della Formula 1 degli anni scorsi, quali RubensBarrichello e Juan Pablo Montoya, le cui serie limitatissime sono diventate veri e propri oggetti di culto e di folle ricerca da parte dei collezionisti di tutto il mondo.
Con quotazioni, di conseguenza, stellari. Il percorso di crescita costante della gamma Audemars PiguetRoyal Oak Offshore Crono ha trovato, a nostro avviso, il suo apice, quando la maison di Le Brassus ha inserito, nella ristretta cerchia dei suoi ambasciatori, il sette volte campione del mondo Michael Schumacher:
Entrato di diritto nella storia con il suo record di sette titoli mondiali, 91 vittorie e 68 pole position (in attesa, probabilmente, di essere superato dall’enfant prodige Sebastian Vettel), Michael Schumacher è a nostro avviso l’ambasciatore definitivo, eccezionale pilota ed uomo carismatico, il volto che può consegnare definitivamente alla storia l’Audemars PiguetRoyal Oak Offshore Crono quale icona del cronografo sportivo, dandogli quel tocco di fascino che ancora, forse, gli mancava.
Per la cronaca, sono tre le versioni, tutte limitate ovviamente, realizzate in onore del campionissimo: oro rosa, platino, titanio solo per usare come riferimento il materiale utilizzato per la cassa.
Noi siamo riusciti, in una calda (stranamente) giornata d’inverno a provare la versione in oro rosa. “Siamo riusciti” perchè questo modello, in tutte e tre le versioni, è davvero difficile da trovare; molto molto esclusivo; solo 500 esemplari, della versione in oro rosa, sono stati realizzati.
Quando ci si avvicina ad un orologio come l’Audemars Piguet Royal Oak Offshore Crono Michael Schumacher, la prospettiva è completamente diversa, sai che non sei di fronte ad un orologio di grande produzione, perchè ogni più piccolo dettaglio del design dell’orologio è stato progettato con estrema cura.
La conformazione della corona di carica, la lavorazione della cassa, i pulsanti crono sovradimensionati, la realizzazione della lunetta (in Cermet) creano un insieme di una potenza espressiva straordinaria: è forte nelle dimensioni e nel design, è molto high tech ed è un puro Audemars Piguet.
Il quadrante, poi, con le 7 stelle che ricordano i mondiali vinti da Michael Schumacher, due con la Benetton e cinque con la Ferrari, una chicca per gli appassionati:
L’eccellenza del design richiede eccellenza dei materiali: l’unico elemento in acciaio sono le 8 viti a brugola esagonali, che accoppiano la lunetta in Cermet alla cassa in oro rosa.
La corona di carica, anch’essa in oro rosa, è racchiusa da due spallette in Titanio che sono in realtà la sede dei pulsanti crono, sempre in oro rosa, con base in ceramica.
Complemento indispensabile il quadrante motivo “mega–tapisserie”, parte del vocabolario stilistico Audemars Piguet.
Gli appassionati di meccanica potranno godersi il calibro di manifattura, visibile sul retro, da 13 ¼ linee la cui ruota del bilanciere oscilla a 3Hz, con rotore di carica bi-direzionale che reca inciso il logo di Michael Schumacher, montato su cuscinetti a sfera di materiale ceramico e 55 ore di riserva di carica.
Questo è, secondo noi, l’Audemars PiguetRoyal Oak Offshore Crono definitivo, risolve alcuni leggeri squilibri di design delle versioni di alcuni anni fa. Ci siamo infine posti una domanda: dove può spingersi e come potrà rinnovarsi nel tempo questa collezione?
Abbiamo provato a trovare una risposta nel Royal Oak Concept GMT Tourbillon che la maison presenterà al prossimo SIHH 2014
La prima versione di questo concept è in realtà datata 2002, quando Audemars Piguet lo ha realizzato, come tributo ai 30 anni del RoyalOak ed, aldilà dell’eccellenza tecnica, ciò che, a nostro avviso, era evidente è che Audemars Piguet stesse esplorando nuove direzioni di design.
Il design attuale della cassa, sviluppato su un piano orizzontale, lascerà forse il posto, nel futuro, ad una cassa sviluppata in direzione verticale?
Potrebbe darsi, del resto il linguaggio stilistico del Concept prevede una cassa a forma di prisma a base ottagonale, accentuando il linguaggio tipico del Royal Oak, e la sua famosa lunetta avvitata alla cassa, frutto del genio di Gèrald Gènta.
(Photo credit: Google, Schuberth, Horbiter®)
Gaetano C. @Horbiter®
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