L’eredità storica di Alpina è legata a due universi: il mondo delle immersioni e delle regate, in epoca moderna, e quello dell’aviazione, che hanno guidato l’offerta durante la gestione dei coniugi Stas.
Gli orologi da pilota, dopo la completa riorganizzazione interna del marchio che ha seguito quella prioritaria di Frédérique Constant su scala globale, aprono un nuovo ciclo con Startimer Pilot Automatic, dopo aver dato a loro volta spazio ad Alpiner e Seastrong.
L’avvicinamento al nuovo Startimer Pilot
Quella che Alpina ha lanciato quest’anno rappresenta presumibilmente l’inizio di un intero ciclo di nuovi prodotti, di crescente complessità tecnica, che parte dai modelli solo tempo e si svilupperà a partire dalle linee che vedete.
Se avete familiarità con la collezione originale di Startimer Pilot, ricorderete le eccellenti esecuzioni con movimento di manifattura, che prevedevano addirittura un regolatore, una delle “expertise” di Alpina.
Ciò premesso, l’estetica di quelle esecuzioni non brillava per originalità avvicinando forme e quadrante ai Pilot’s Watch di IWC, cui assomigliavano effettivamente tanto, forse troppo.
Alpina ha in questi anni rivisto complessivamente il suo posizionamento di marca all’interno dell’attuale Gruppo ponendosi in una fascia più accessibile, costruendo sui successi del passato ma cercando una strada di maggiore appeal.
I quattro nuovi modelli richiamano l’identità della collezione originale e confermano i canoni di Startimer: eccellente leggibilità, il logo Alpina ad ore dodici quale segno di riconoscimento, l’architettura a due sfere con secondi centrali e data.
L’esecuzione è riconoscibile ma meno ingessata e seriosa, lo confermano i colori prima ancora che le linee della cassa e la forma della corona. Quest’ultima non è più a cipolla ma è cilindrica con un’estesa lavorazione tipo “Clous de Paris” per favorire la presa ed esprimere un’elevata attenzione alla cura del dettaglio.
La novità principale è negli indici applicati triangolari e nei numeri arabi, dei blocchi tridimensionali riempiti di materiale luminescente per aumentare la prestazione al buio ed esaltare la profondità del quadrante grazie ad una flangia esterna sopraelevata.
Il quadrante prevede una finitura a grana non sottilissima in tre opzioni di colore, con una combinazione che spazia dal vintage al contemporaneo. I designer hanno individuato due palette colorate, più una terza di colore nero associata ad indici in “old radium” usata sulle altre due versioni.
All’esterno, la cassa è stata interamente ridisegnata, ora è a finitura prevalentemente satinata, con bordi lucidati per esaltare le linee delle anse curve, e le sue misure auree.
Alpina Startimer Pilot Automatic misura 40,0 mm di larghezza cassa e 11,5 mm di spessore ed è chiaramente impermeabile fino a 100 metri.
Sono specifiche standard su un solo tempo automatico, eppure i designer di Alpina hanno posto la massima attenzione nell’offrire un orologio sportivo corretto nelle dimensioni, sottile, ricco di dettagli.
La meccanica è La Joux-Perret
La scelta è meno scontata di quanto possa sembrare; il movimento AL-525 è prodotto da La Joux-Perret, che appartiene al Gruppo Citizen, ed è dotato di 68 ore di autonomia.
Sostanzialmente adotta una base da 4Hz simile a quella di un SW-200 ma migliorata nella prestazione oggi più rilevante per chi acquista un solo tempo: la riserva di carica.
La base, il movimento La Joux-Perret G100, offre una precisione dichiarata nel range di +/-12 secondi al giorno. Non è una prestazione stellare, ma adeguata a segmento e prezzo dei nuovi Startimer Pilot.
Considerazioni finali
Le quattro varianti prevedono quadranti in blu petrolio, verde khaki e nero rispettivamente, associate ad un cinturino in pelle o cordura.
E’ in pelle con fibbia ad ardiglione su blu petrolio e verde khaki, ed è in cordura sul modello con quadrante nero declinato in due versioni come anticipato.
Una quarta associa il quadrante nero alla cassa trattata PVD nero, offrendo sostanzialmente un modello da aviatore contemporaneo, su strap NATO.
Le due versioni in acciaio con quadrante colorato sono le più interessanti, quelle che più esaltano la profondità del quadrante e sono la novità più rilevante, insieme agli indici tridimensionali.
Alpina ha rivisitato profondamente la collezione, interpretando in chiave leggermente pop, come ricordava lo stand a Watches and Wonders, il suo storico orologio da aviatore.
Più personale e rifinito di prima, monta un calibro che supera gli ETA o Sellita delle vecchie collezioni di accesso; il progresso è tangibile ed il prezzo di listino è ragionevole; l’orologio costa 1.295€ in acciaio e 1.395€ in variante con cassa in PVD nero.
(Photo credit: Horbiter®)
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Riserva di carica
Impropriamente definita “riserva di carica” (sarebbe più corretto chiamarla “autonomia di marcia”), indica la massima autonomia di marcia espressa in ore, resa possibile dall'energia accumulata dalla molla all’interno del bariletto (o dei…
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
ETA
Manifattura svizzera di movimenti meccanici ed al quarzo di proprietà del Gruppo Swatch.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).