Quando pensiamo che alcuni marchi storici non possano più tornare in auge, il settore dell’orologeria continua a invece a sorprenderci. Il caso di Wyler Vetta è emblematico; il marchio è nato nel 1896 ed ha una solida immagine costruita con brevetti e campagne di marketing la cui efficacia ha fatto scuola.
Mentre Paul Wyler, il fondatore, sfruttava il suo genio per creare soluzioni quali il bilanciere antiurto Incaflex, Innocente Binda. l’imprenditore che iniziò a commercializzare gli orologi in Italia con il nome Vetta (durante il trentennio i nomi stranieri erano per legge proibiti in Italia), ha iniziato a comunicare quelle innovazioni al mondo intero in modo brillante.
Già nel secondo dopoguerra, epoca di rinascita e crescita economica a doppia cifra in Europa, gli orologi Wyler Vetta erano al polso delle personalità più influenti, tra cui famosi attori italiani.
Pillole di una storia che merita un testo dedicato, di un marchio oggi italiano al 100%, dopo l’acquisizione da parte del Gruppo Binda del 1993. La famiglia di imprenditori cura Wyler Vetta come la divisione “Special Operations” di un marchio di lusso; è in fase di verticalizzazione, già indipendente dal gruppo, pronto a riconquistare stabilmente le classifiche dell’orologeria Swiss Made attraverso la stessa combinazione tra prodotto e comunicazione che ne ha fatto la fortuna per oltre un secolo.
Il Wyler Vetta Jumbostar Cronografo è l’orologio del rilancio
Il marketing va a nozze con gli anniversari, in orologeria soprattutto. Lo spartiacque della rinascita definitiva è il 2021, anno dell’anniversario numero 125 (e novantesimo dal lancio di un Wyler Vetta dalla cima della Torre Eiffel, per provare la robustezza di Incaflex). E’ questa data che possiamo identificare come l’inizio del percorso di rinascita dell’unico produttore di orologi svizzero di lusso appartenente ad un gruppo italiano focalizzato sul business degli orologi. Il Jumbostar Cronografo è il primo modello della collezione di rilancio, il cronografo la complicazione per segnare il ritorno sul mercato del marchio rinnovato.
L’edizione moderna misura 43 millimetri, contro i 40 mm di una referenza 1502/6 del 1968 ad esempio, un divario che ha alimentato inizialmente un pò di delusione tra gli appassionati, cui Wyler Vetta ha risposto prontamente con una più piccola edizione da 40 millimetri ed identica architettura tecnica del fratello maggiore. L’assenza della data su quest’ultima crea inoltre un legame più stretto con il Wyler Incaflex colmando esteticamente il gap con il predecessore.
Il battesimo della nuova collezione è avvenuto con una serie commemorativa recante il logo del 125° anniversario; dotata di vetro minerale e quadrante nero ha scaldato i cuori tanto che i 125 esemplari sono andati “sold out” rapidamente. Un test di mercato che ha dato la misura dell’affetto della community per un marchio ancora poco visibile, ma ben noto, e con una folta schiera di sostenitori.
Il designer ha creato un prodotto dalle proporzioni corrette, che ha nella variante con quadrante blu un plus di prodotto incredibile a mio parere. Considerando lo spessore complessivo – che si aggira sui 17 mm circa – parliamo di un orologio per polsi generosi, da 19 mm di giro (almeno) su carta sebbene la distanza da ansa ad ansa di 54 mm ed il bracciale aiutino ad assicurarlo bene al polso.
Tra i modelli da 43 mm oggi disponibili si può optare per due classici con cassa in acciaio lucido (la seconda opzione adotta un quadrante silver) e due varianti con cassa e bracciale trattati PVD nero o grigio (nella immagine di testa dell’articolo); la cassa trattata non è in generale la mia preferita, a meno che si salti ad un materiale diverso tipo ceramica o fibra di carbonio. Gran lavoro hanno fatto i designer nella realizzazione del bracciale che, come anticipato, è davvero molto ben fatto e confortevole.
Sui quattro modelli commemorativi in gamma come sui più piccoli da 40 mm il vetro è in zaffiro bombato con un evidente e piacevole scalino inclinato. E’ un elemento che contribuisce a costruire l’identità del Jumbostar, a metà tra un cronografo moderno ed uno vintage, con la chicca della lunetta girevole interna in un ideale utilizzo da orologio subacqueo (la cassa è impermeabile 100 metri).
Jumbostar Cronografo monta il calibro Landeron 72
Il nome incuriosisce perché il calibro Landeron 72 è poco noto al pubblico, sebbene gli addetti ai lavori conoscano questa manifattura dalla storia lunga e dalla produzione elevata durante tutto il ‘900 che ha incluso clienti celebri della galassia svizzera. Landeron è stato rilevato dal gruppo Depa Swiss Movements che offre a catalogo una serie di movimenti dalla base solo tempo fino al movimento Landeron 72 in questione che replica l’architettura di un Valjoux 7750; è quindi solida, affidabile e facile da manutenere sebbene non pregiata tecnicamente come l’originale Valjoux 23.
Considerazioni finali
I primi 125 esemplari della collezione celebrativa e le nuove collezioni mostrano il potenziale del marchio Wyler Vetta che, mentre scriviamo, ha esteso la collezione con il solo tempo Jumbostar. Gli orologi vantano un’ottima fattura di cassa e bracciale e montano un calibro apprezzato, colonna della produzione Swiss Made dalla fine dell’era del quarzo in poi.
La soluzione aiuta a contenere il prezzo di listino che si attesta a 2.300 Euro sia sul 43 che sul 40 mm, allineato alla categoria dei cronografi di questa fascia di mercato. Dal punto di vista di prodotto e sviluppo, il Jumbostar è un cronografo originale, con una identità ben definita che ci auguriamo il marchio continui ad alimentare salendo ulteriormente di categoria ed equipaggiando ad esempio l’orologio con un movimento ruota a colonne a carica manuale come sulla edizione del 1968.
(Photo credit: Wyler Vetta)
Redazione @Horbiter®
In questo articolo:
Antiurto
E’ un sistema di protezione presente sull’asse del bilanciere, la parte più delicata nel caso di urti accidentali.
Swiss Made
Un orologio è considerato Swiss Made se il suo movimento è svizzero, è stato incassato in Svizzera, ed il produttore effettua l’ispezione finale in Svizzera.
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
Ceramica
Materiale utilizzato per la costruzione della cassa di un orologio e, negli ultimi anni, anche delle lunette degli orologi subacquei (e non) e dei quadranti. Ottenuta da polvere di zirconio (ZrO2), la…
Impermeabile
Si definisce impermeabile un orologio progettato per resistere a schizzi d’acqua, ma non adatto ad immersioni in quanto non dotato di corona o fondello chiusi a vite.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).