Introduzione
L’attesa è finalmente finita; questo weekend inizia il primo dei due campionati principali del motorsport globale, la MotoGP. In anticipo sul weekend di apertura , orfani di un Jorge Martin che si è infortunato due volte durante i test pre-stagionali, è Tissot, il timekeeper ufficiale dal 2001, a far notizia con una nuova collezione T-Race. Accanto allo sviluppo, enorme, che ha vissuto la categoria in ventiquattro anni, Tissot ha progressivamente evoluto la collezione T-Race, trovando nella configurazione attuale quella più evoluta, che fa un ulteriore passo avanti nel 2025.
La collezione T-Race MotoGP
Accompagnata al debutto dal testimonial Tissot Enea Bastianini, da quest’anno in forza alla KTM, la collezione si esprime come sempre in due varianti: T-Race MotoGP con movimento crono al quarzo ed un cronografo meccanico che monta per la prima volta un movimento scheletrato. La cassa di entrambi i modelli, seppur diversi per dimensioni, condividono il design di ultima generazione, l’estetica più pulita di sempre, che si affida ad una lunetta disegnata come un freno da moto, che replica le fessure di smaltimento del calore.
Il modello al quarzo, limitato ad ottomila esemplari, monta una scala tachimetrica con fondo scala a 366,1 che rappresenta la massima velocità raggiunta in MotoGP nel 2023. La cassa misura 45 mm ed è spessa 11,76 mm, ed è particolarmente leggero. Cambia il paradigma sul cronografo meccanico che alla cassa da 45mm associa uno spessore di 14,79 mm. L’orologio monta per la prima volta un movimento scheletrato sulla base del Valjoux A05, che ne fa il T-Race MotoGP Limited Edition più esclusivo realizzato finora.
Monta il solido movimento automatico da 4Hz che conosciamo con il plus di una scheletratura esclusiva di Tissot e 68 ore di autonomia a piena carica. La nuova edizione sarà realizzata in 2025 esemplari. Il movimento meccanico monta inoltre la molla del bilanciere in Nivachron™, equipaggio standard degli ultimi calibri del gruppo per le sue superiori capacità antimagnetiche ed il sistema antiurto Nivachoc.
Entrambi sono impermeabili fino a 100 metri, specifica indispensabile per un cronografo sportivo, e vengono venduti in una confezione a forma di casco da moto. Un’ulteriore differenza riguarda il fondo cassa che riflette le due categorie di movimento: è chiuso e reca il logo ufficiale della MotoGP sul modello al quarzo; è viceversa aperto sul cronografo meccanico scheletrato.
Considerazioni finali
Si parte dai 695 Euro del T-Race MotoGP Quartz Chronograph per atterrare ai 2.175 Euro del T-Race MotoGP Automatic Chronograph. Sono due proposte sostanzialmente diverse a dispetto della natura comune e della riconoscibile forma ottagonale di cassa e lunetta. E’ sicuramente più affascinante il secondo per un amante dei crono meccanici e, diciamolo con onestà, degli orologi.
Nonostante la minore raffinatezza meccanica, però, l’opzione al quarzo è quella secondo me più indicata per un orologio sportivo del genere. E’ decisamente più sottile e leggero ed offre in sostanza la funzione che un appassionato della MotoGP più che degli orologi desidera in un cronografo del genere: funzionalità, semplicità di uso e manutenzione nel tempo, costi di acquisto e gestione quindi ridotti ed l’associazione con il mondo dei Gran Premi.
(Photo credit: Tissot)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®