Durante la mia adolescenza, continuavo a sentire che i giapponesi non inventano nulla; copiano e migliorano continuamente.
Se si osservano alcuni prodotti consumer degli anni ottanta avrei potuto dar loro ragione; il design funzionale, poco emotivo non aiutava a comunicare adeguatamente l’innovazione tecnologica che il Sol Levante ha viceversa introdotto in svariati settori industriali.
Pur senza contestare quelle affermazioni, perché diversi brevetti appartengono originariamente ad Europa e Stati Uniti, la capacità di veicolare i loro successi era l’anello debole della proposta giapponese e l’orologeria ne ha sofferto, se consideriamo il contributo che hanno dato i marchi giapponesi, spesso sfruttato da altri.
In tempi più recenti, hanno lavorato duramente per ribaltare questa percezione e l’industria giapponese è oggi la capofila di tante rivoluzioni in molteplici settori.
Dal motore ad idrogeno all’ibrido avanzato, da Spring Drive ad Eco Drive, i traguardi sono tangibili, ma ciò che oggi li premia è, oltre alla perseveranza, l’apertura culturale favorita da nuove generazioni di artisti che condividono con orgoglio la cultura del loro Paese con il resto del mondo.
Fonte: Seiko Design
Seiko è così consapevole dell’importanza dello stile quale leva emozionale per il marchio da inaugurare, quattro anni fa, il Power Design Project.
E’ una piattaforma di brainstorming creativo che ti verrebbe naturale associare ad un campus americano od un workshop di Procter and Gamble piuttosto che ad un marchio di orologi radicato nella tradizione del Sol Levante, il quale ha gelosamente custodito le sue conoscenze per decenni.
Eppure siamo alla quarta edizione di un progetto che è più vivo che mai, raggiunge con le proposte del 2026 una maturazione piena ed è iniziato molti anni prima.
I modelli della rassegna, presentata durante la Milano Design Week 2026, rientrano in un tour globale che include il capitolo italiano nella capitale europea del design.
Sono, soprattutto, orologi pronti per essere usati accorciando così drasticamente, rispetto alle edizioni passate, la distanza tra prototipo ed orologio funzionante.
Iniziò tutto con Seiko Seed
Piuttosto che elencare meramente le proposte 2026, ritengo sia più interessante indagare la missione del progetto e come è nato e si è sviluppato Power Design Project.
Fonte: Seiko Design
Nella cultura giapponese, ogni prodotto è il risultato di una profonda fase concettuale, a tratti quasi “spirituale”, e così deve essere stato per il progetto i cui semi sono stati piantati con “Seiko Seed” (nomen omen).
Parliamo di una serie di esibizioni che il marchio ha tenuto dal 2022 al 2025 per rinverdire un progetto che ha avuto inizio addirittura negli anni 2000.
Il nuovo incubatore di idee parte da lontano, dal primo Power Design Project che si è tenuto dal 2001 al 2009. Era un’altra epoca, come ho già anticipato, e non a caso da questa parte del globo pochissimi, forse nessuno, erano a conoscenza del progetto giapponese.
Il Power Design Project rinasce
L’attuale progetto è il risultato di un progetto di rinascita, rivisitazione ed amplificazione globale affidato a chi oggi ricopre la responsabilità del design dei marchi del Gruppo, ovvero della loro immagine.
Makiko Handa, Direttore del Design serie Sports 5 (fonte: Seiko Design)
Sono Makiko Handa, Direttore del Design della serie Sports 5, che ha curato l’esibizione REBIRTH a Seiko Seed, Shinichiro Kubo Direttore del Design di Grand Seiko e Junichi Kamata in qualità di Direttore del Design di gruppo. Agli ultimi due è spettata la cura di altre due esibizioni appartenenti a Seiko Seed.
Shinichiro Kubo Direttore del Design di Grand Seiko (fonte: Seiko Design)
Il Power Design Project 2.0 è rinato nel 2022 con una differenza sostanziale rispetto alla prima edizione: la nuova edizione coinvolge esclusivamente designer dell’azienda generando idee dall’interno.
Prima REBIRTH, poi la “INCREDIBLY SPECIALIZED WATCHES EXHIBITION” (2022-2025)
La prima esibizione partì con la seguente idea: reinterpretare modelli esistenti di Seiko ricreandoli sotto forma di concept watch perfettamente funzionanti, contrariamente alla prima generazione di Power Design Project in cui i prodotti erano esclusivamente dei “concept watch” o “mock up”, se preferite.
REBIRTH exhibition (fonte: Seiko Design)
Il passaggio da oggetti da display ad orologi funzionanti è ciò che ha definito la seconda edizione di Seiko Power Design Project.
Radiant Time, ad esempio, esecuzione contemporanea di un King Seiko degli anni ’70, incarna perfettamente lo spirito dell’esibizione: orologi che possono essere indossati perché normalmente funzionanti.
Radiant Time (fonte: Seiko Design)
La mostra Incredibly Specialized Watches Exhibition ha spinto su un tema tuttora valido; ai designer è stato chiesto di concentrarsi su una singola funzione, esprimendola nel modo più creativo possibile; è un’ode alla semplicità ed alla massimizzazione della funzione per cui quell’orologio è stato pensato.
Il numero di proposte presentate in quella edizione raggiunse quota 46, un numero così elevato da spingere gli organizzatori a spostarne alcune all’edizione successiva.
Ninja Stealth Watch (fonte: Seiko Design)
Durante Incredibly Specialized Watches Exhibition 2, i tre leader del progetto espansero il concetto precedente, dando spazio a quello di orologio di pura fantasia.
Power Design Project 2026
Ecco spiegate le fondamenta del Power Design Project; aiutano a comprendere l’evoluzione dal 2022 ad oggi e con quali radici è cresciuto il progetto.
L’analisi aiuta così ad inquadrare correttamente i nuovi orologi ed a comprenderne lo stato di maturazione, mai così vicino alla normale produzione, anche in serie limitata, sì da elevare ulteriormente lo status del marchio Seiko.
Nei sette modelli presentati quest’anno si intravedono diverse caratteristiche affini alle collezioni attuali, e continuo a credere che questa attitudine abbia preso il volo dal momento in cui il progetto è diventato interamente interno al marchio, rivolto cioè ai giovani designer di Seiko.
Per quanto importante sia stato l’approccio olistico richiesto ai designer, le recenti proposte rivelano una grande concretezza.
Gli orologi dell’edizione 2026
Meritano tutti attenzione ma alcuni hanno catturato la mia immaginazione più di altri, in particolare tra i modelli maschili ed unisex.
Manual Winding
I miei preferiti sono quindi Dial Texture e Manual Winding che reputo i più vicini alla commercializzazione e che, nei panni di Seiko, valuterei di proporre presto in serie limitata.
Machining Marks
Machining Marks é all’intersezione tra King Seiko e Grand Seiko (storicamente intrecciate) mentre Spherical Surface di Yu Ishihara è un oggetto più inusuale, da Space Watch (femminile) che potrebbe riportare Seiko in un settore in cui è stato protagonista e che è, attualmente, più popolare che mai.
Spherical Surface
L’esplorazione spaziale è “the next big thing” e ritengo con convinzione che Seiko dovrebbe partecipare a questa competizione.
Se volete però vedere dal vivo le creazioni 2026, siete ancora in tempo perché Il Power Design Project 2026 italiano non si è concluso con la Design Week.
L’installazione è visibile presso la boutique Seiko, a Milano, fino al 17 maggio prossimo. Se siete appassionati di design, non necessariamente e esclusivamente di orologi, vi suggerisco di non perdere questa occasione.
(Photo credit: Seiko, Seiko Design)
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