Il 2023 segna un giro di boa per il marchio che ha iniziato a sperimentare il futuro tecnologico e stilistico della marca, ponendo le basi per tutte le future collezioni.
Il Roger Dubuis Monovortex™ Split-Seconds Chronograph è l’archetipo di questa roadmap e contiene molte innovazioni che vedremo presto declinate sulle nuovi collezioni Excalibur presumibilmente (per le quali dovremo attendere l’edizione 2024 di Watches and Wonders).
Le innovazioni del Monovortex™ Split-Seconds Chronograph
Per un marchio di orologi ipertecnologici che fa del Punzone di Ginevra un assioma, la precisa misurazione del tempo è una prestazione imprescindibile. Roger Dubuis è l’unico marchio di questa categoria a sposare questo approccio usualmente riservato alle manifatture classiche ed è un approccio che testimonia quanto il design avanzato non prescinda dalla tradizione; è un connubio se volete inusuale ma dimostra che i due obiettivi non sono e non sono antitetici ma assolutamente complementari.
Le novità introdotte da questo Concept Watch
L’orologio presentato alla fiera è un esemplare unico da poco entrato nella fase di test e presenta una serie di innovazioni interessanti che sono state sottoposte alle ordinarie richieste di brevetto internazionale.
Il tourbillon disegnato dagli ingegneri di Roger Dubuis si chiama Vortex Tourbillon e punta a mitigare l’influenza del campo gravitazionale in tutte le possibili direzioni spaziali senza ricorrere a geometrie complesse, superando al contempo le restrizioni offerte dalle soluzioni multi-assiali.
La gabbia del tourbillon ruota come un…vortice
Ruotando nello spazio in moto vorticoso, la gabbia compie una rotazione completa in due minuti ed assicura, secondo le dichiarazioni del marchio, una riduzione degli effetti della gravità ideali rispetto alle soluzioni attualmente disponibili sul mercato.
Le attuali soluzioni tecniche disponibili, in primis l’utilizzo del silicio per la spirale, probabilmente superano per efficacia il tourbillon che resta però la più affascinante e la più sfidante per i tecnici dell’alta orologeria.
Se con il Vortex Tourbillon si punta a sfidare la gravità, con il Turborotor Cylindrical Oscillating Weight (disposto ad ore dodici, ben visibile sul quadrante scheletrato), si utilizza viceversa la gravità per alimentare una massa oscillante sfruttando il più efficacemente possibile la forza di gravità per ricaricare l’orologio.
Il nuovo calibro RD114
Il calibro RD114 segna il ritorno di una complicazione cara al marchio: il cronografo rattrapante. Anche in questo caso, Roger Dubuis ha introdotto qualcosa di inedito, non solo dal punto di vista squisitamente tecnico.
Se infatti l’architettura a doppia ruota a colonna merita un approfondimento per comprendere cosa la distingua dalle soluzioni già disponibili, la visualizzazione è inedita e punta a semplificare, grazie all’indicazione digitale, la lettura del totalizzatore crono e degli intervalli misurati dalla sfera rattrapante.
Il contatore dei minuti si chiama 120° RMC (Rotating Minute Counter), ha la geometria di un poligono isotossale e, piccola chicca, la scala tachimetrica riprodotta sul quadrante reca l’inusuale numero 88, omaggio al fondatore del marchio: Roger Dubuis.
La cassa è in MCF
Infine la cassa, le cui forme sono nel tempo diventate sempre più fluide, mature e meglio integrate con la strap, è costruita in un composito denominato MCF, acronimo di Mineral Composite Fibre, composito 2,5 volte più leggero della ceramica e 13% più leggero di un analogo composto in fibra di carbonio.
I designer hanno colorato il composito in rosso abbinandolo agli altri materiali presenti che includono oro rosa e titanio. Il nuovo Roger Dubuis Monovortex™ Split-Seconds Chronograph apre un capitolo estremamente interessante della storia futura del marchio e siamo curiosi di scoprire come cambierà la fisionomia del marchio da qui ai prossimi dodici mesi.
(Photo credit: Roger Dubuis)
Giovanni Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
Gabbia
Con questo termine si indica comunemente la gabbia che contiene il tourbillon e comprende bilanciere, ancora e ruota di scappamento.
Massa oscillante
Definito anche “rotore di carica”, trasforma l'energia meccanica del polso in energia di ricarica dell'orologio (meccanico od ibrido). Può essere di varie geometrie e materiali, in funzione della tipologia e del…
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Contatore
Il contatore è un registro addizionale posto sul quadrante, che fornisce una informazione aggiuntiva rispetto a quelle tradizionali. Ad esempio, il contatore dei trenta minuti primi o delle ore cronografiche…
Ceramica
Materiale utilizzato per la costruzione della cassa di un orologio e, negli ultimi anni, anche delle lunette degli orologi subacquei (e non) e dei quadranti. Ottenuta da polvere di zirconio (ZrO2), la…
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