Mido ha rivoluzionato Ocean Star 200 presentando una collezione destinata a scuotere il segmento degli orologi subacquei.
In questo articolo la analizzeremo a fondo, mostrando cosa cambia tra vecchia e nuova e dicendovi, infine, perché il marchio ha secondo noi deciso di cambiare così profondamente uno dei suoi modelli di maggior successo.
Il design
Mido sta attraversando un profondo percorso di evoluzione estetica, iniziato con il lancio di Multifort 8 Two Crowns, che ha dato una rapida ed inattesa sterzata di stile ai suoi orologi, abbandonando, almeno su questa collezione, le forme morbide per inseguire spigoli vivi e cassa ultra-piatta.
Se 8 Two Crowns è però un progetto giovane, Ocean Star 200 appartiene ad una collezione con una lunga storia, iniziata addirittura nel 1944, prima cioè che l’orologio subacqueo fosse un’idea concreta.
Trasformandosi in orologio subacqueo, ha iniziato a diffondersi su scala globale quando dieci anni fa circa è arrivato il Captain Caliber 80, diventato poi Ocean Star 200.
Impermeabilità 200 metri, cassa sottile, linee sportive classiche e senza slanci particolari, e la forza di un movimento da 80 ore di autonomia hanno spinto una collezione sempre più vasta trasformatasi in Ocean Star 200 prima ed Ocean Star 200 C successivamente.
Il diametro passa da 42,5 a 41,0 mm
Il 2026 rappresenta una rivoluzione; sembra che i designer abbiano lanciato Ocean Star in una macchina del tempo per proiettarlo nel passato, riducendo diametro e spessore da 42,5 mm a 41,0 mm e da 11,80 mm ad 11,65, rispettivamente, scegliendo contemporaneamente un abito molto più vintage.
Nuovo e vecchio Ocean Star 200 a confronto.
La finestra del giorno e della data in linea sono l’anello di congiunzione temporale ma l’architettura si ispira ora agli orologi subacquei di fine anni ’60, quali ad esempio il Breitling Superocean che ha molti elementi in comune con questo Mido. Il nuovo modello è più vicino ad un Tribute che ad un 200 C o un Ocean Star 39 mm.
Ciò nonostante, è cresciuto in contenuti e qualità percepita, quella sensazione non misurabile di toccare un oggetto che vale di più.
Il quadrante ha un’inedita finitura a grana fine
La parte centrale del quadrante ha una grana finissima in diverse tonalità e, trucco non trascurabile, la flangia interna nasconde abilmente il gap con l’anello di giorno e data.
Con questo trucco, ed una cassa appena più piccola, il calibro 80 sembra ora fatto su misura del diametro esterno della cassa. L’inserto graduato sulla lunetta resta in alluminio, ma la dentatura è stata interamente ridisegnata.
Ora la lunetta si afferra con maggior sicurezza ed offre una superiore precisione in fase di rotazione. Forse un 1% di acquirenti la userà mai in immersione, ma l’esperienza d’uso è totalmente diversa.
Con un quadrante dalla insolita profondità, l’orologio sembra più piccolo dei 41,0 mm dichiarati. Su un polso da oltre 19,0 cm come il mio, ad esempio, sembra un 40,0 se non addirittura un 39,0 mm.
Poi c’è il bracciale. Ha in comune con il precedente le tre maglie, che si restringono ora dalla zona di attacco alla cassa alla chiusura deployante, ma c’è un trucco anche qui.
Il nuovo bracciale ha più maglie del precedente ma la chiusura è la stessa bella chiusura con doppio pulsante di sicurezza ed estensione del vecchio Ocean Star 200. Le maglie centrali sono lucidate a specchio e la resa è tutt’altra storia.
Com’è al polso?
In alto potete vedere come veste il nuovo Ocean Star 200. Se siete più attenti alla finitura, non c’è alcun confronto: il nuovo bracciale è di un altro pianeta e credo sia stata la scelta giusta per alimentare le ambizioni del nuovo Ocean Star. Se, viceversa, mettete il comfort al primo posto, il vecchio modello è ancora un gradino sopra.
I dettagli
Abbiamo avvicinato la lente dove l’occhio non riesce ad arrivare. Osservate le spallette di protezione ai lati della corona ed i bordi delle anse. Sono entrambi molto più curati e definiti.
La matita del designer è arrivata fin qui ed il lavoro è encomiabile. Due sono le cose che non cambiano: la Stella Marina sul fondo cassa, che andrebbe finalmente orientata, ed il movimento automatico.
Il calibro 80 è confermato
Un tempo era la novità assoluta, ora è una commodity di gruppo. Mido detiene il record di aver introdotto il movimento solo tempo da 80 ore di autonomia con il Captain Titanium Caliber 80, ma quella base tecnica è oggi largamente usata anche da Tissot ed Hamilton; ad esempio, sul Khaki Field Mechanical 36 mm che abbiamo recensito poco tempo fa.
Il nuovo modello ha il fondo cassa con le scritte non orientate, a differenza del modello uscente.
Le 80 ore non sono state raggiunte a costo zero: i tecnici di ETAabbassarono la frequenza originale da 4 a 3 Hertz per guadagnare maggiore autonomia.
Con l’introduzione della spirale Nivachron™ ne hanno migliorato le prestazioni che vedono oggi una precisione dichiarata da -6 a +12 secondi al giorno (test della durata di 24 ore, in 3 diverse posizioni).
Considerazioni finali
Le opzioni al lancio sono cinque. Avevamo in questo caso a disposizione solo la variante blu e quella bianca; avrei voluto almeno provare quella con il cinturino in gomma, che vedrà questa cassa molto più spesso del bracciale, dalla prossima estate.
Non manca, perché non può mai mancare, una variante con quadrante e lunetta neri. Piuttosto, è interessante quella intermedia con scala graduata nera e quadrante bianco. Mido ha cambiato il paradigma di Ocean Star 200. E’ più compatto e lussuoso; è soprattutto più originale.
Abbandona il design mainstream per darsi un tono diverso, da marchio più autorevole. Senza dubbio, è più originale del precedente e la variante con quadrante bianco vince su tutte, esaltando la finitura del quadrante.
La prospettiva cambia
Dieci anni fa, gli argomenti principali di un Ocean Star erano prevalentemente prestazioni e funzionalità; era lo storytelling di allora.
Oggi sono gusto e finiture, ma questa direzione è stata secondo me guidata tanto da una volontà quanto da una necessità. Ritorna così la domanda originale. Perché Mido ha rinnovato così profondamente la collezione Ocean Star 200?
Escludendo la necessità di chiudere un ciclo per aprirne uno nuovo, penso che dovesse rendere il suo subacqueo di riferimento e sportivo con bracciale più attraente di prima, risvegliando un interesse sovrastato dal successo del Multifort TV Big Date, che vende di più.
Non solo; i competitor in fascia 1.000 euro sono più numerosi ed agguerriti, ed includono diversi micro brand di qualità, alcuni competitor del Gruppo ed i temibili concorrenti giapponesi che sui meccanici hanno investito tanto; penso alla serie 8 di Citizen ed a Seiko Prospex, che gioca con diversi modelli nello stesso campionato.
La risposta è di grande qualità e la scelta di posizionare il prezzo di listino sotto i 1.000 euro (nella scheda tecnica in basso trovate i prezzi), dai 1.040 del modello uscente, è un’operazione estremamente intelligente, che evidenzia la volontà di designer e marketing strategico di trasformare un valido orologio dal design lineare in un oggetto che pone l’indice di desiderabilità al primo posto.
(Photo credit: Horbiter®)
In questo articolo:
Linea
E’ l’unita di misura, di origine francese, che identifica il diametro di un movimento. Secondo questo sistema di misura, una linea corrisponde a 2,255 mm. Per indicare frazioni inferiori o intermedie si…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
Frequenza
E’ il numero delle oscillazioni dell’organo regolatore. È espressa in rapporto all’ora, negli orologi meccanici, e al secondo in quelli al quarzo.
ETA
Manifattura svizzera di movimenti meccanici ed al quarzo di proprietà del Gruppo Swatch.
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Acciaio, a finitura satinata e lucida, corona a vite, lunetta girevole unidirezionale con inserto in alluminio, fondo cassa con il logo Ocean Star
Diametro (mm)
41,00
Spessore (mm)
11,65
Lug-to-lug (mm)
47,03
Impermeabilità
200 m (20 bar)
Movimento
Calibro automatico, frequenza 3Hz, 80 ore di autonomia a piena carica, spirale Nivachron™
Funzioni
Data e giorno
Bracciale
Acciaio a tre maglie con maglia centrale lucidata, chiusura deployante con doppio pulsante di sicurezza e sistema di estensione. Cinturino in gomma in sostituzione. Sistema a sgancio rapido.