Il 2025 prova che Tudor ha definitivamente consolidato la sua immagine di marca. Potreste dire che non occorreva aspettare la più recente edizione di Watches and Wonders, perché il marchio già offriva una collezione consolidata ed un presidio in ogni categoria, ma la presentazione di un orologio subacqueo ultra-professionale completa il ciclo di rinnovamento complessivo ponendo Tudor tra i marchi generalisti di lusso più interessanti.
Tudor Pelagos Ultra
E’ la vera novità del 2025, sostanzialmente perché Pelagos non aveva ancora affrontato un rinnovamento vero e proprio durante il suo lungo ciclo vita. Con il nuovo orologio subacqueo professionale da 1.000 metri progettato per immersioni in saturazione, Tudor dà a Pelagos rinnovata visibilità, innalzando le specifiche tecniche di un orologio che in configurazione base era rimasto in disparte, sovrastato da Black Bay.
E’ un grande ritorno: Pelagos Ultra riporta un super professionale in collezione dai tempi di Hydronaut Hydro 1200. Più largo di un Pelagos standard, misura 43 mm di diametro ed è spesso 14,5 mm, e monta il calibro certificato METAS MT5612-U da 65 ore di autonomia a piena carica. In numeri, non è poi molto più grande di un Pelagos standard, tanti in diametro quanto in spessore, ed offre quelle caratteristiche che un appassionato del genere ricerca su un orologio del genere.
Costruito in titanio grado 2, con il fondello in titanio grado 5, Pelagos Ultra dispone di valvola per l’espulsione dell’elio sul lato sinistro della cassa, la classica ed eccellente, per qualità percepita, lunetta unidirezionale con anello in ceramica opaca ed alcuni dettagli che elevano complessivamente il percepito dell’orologio. Il quadrante offre una elevata leggibilità ed una forza espressiva da tool watch notevole. Gli indici applicati in monoblocco sulle ore, riempiti di materiale luminescente, sono sovradimensionati come le lancette di ore e minuti.
La luminescenza è verde turchese su sfera dei minuti e punto luminoso ad ore dodici, e spiegano così il codice colore analogo usato per la scritta “PELAGOS” posta al centro del quadrante e sul sistema di regolazione del bracciale.
Introdotto con la prima versione del Pelagos, il sistema prevede la micro-regolazione all’interno della chiusura del bracciale ed usa per la prima volta un indicatore luminoso per segnalare il punto in cui è stato regolato. Considerando dimensioni e posizionamento, il nuovo Pelagos Ultra, che dispone del cinturino in caucciù in opzione (con fibbia ad ardiglione), si propone come un valido e naturale sostituto del Pelagos standard. Il prezzo del Tudor Pelagos Ultra è di poco superiore ai 6.000 Euro.
Black Bay 68
A rigore, il Black Bay 68 meriterebbe il ruolo di novità più importante perché identifica una nuova collezione (Pelagos Ultra è una sub-collezione, per ora) ma non introduce un’autentica novità dal punto di vista tecnico. Ci ricorda che il mercato, almeno tra i potenziali clienti di Tudor, è in leggera controtendenza sulle misure dei suoi orologi. Arriva ora un Black Bay in taglia 43 mm e spessore di 13,6 mm. Siamo ben al di sopra dell’eccellente vestibilità garantita da un Black Bay 58.
Monta il calibro MT 5601‐U da 70 ore di autonomia, certificato MASTER chronometer dal Metas. Tudor ha proposto al debutto due sole varianti, uno splendido blu a finitura soleil denominato “blu Tudor” ed uno argentè.
Personalmente, non c’è paragone tra i due; il blu vince a mani basse il confronto. Come nelle intenzioni non dichiarate da Tudor, non è indicato per i polsi piccoli. L’orologio è in acciaio ed il bracciale a tre maglie, inedito, è privo di rivetti confermando la vocazione contemporanea della collezione.
Marketing e design hanno comprensibilmente separato concettualmente (e storicamente) il Black Bay 68 dal Black Bay 58. Il 68 è contemporaneo in tutto e monta ovviamente il sistema T-Fit ma non è disponibile, al momento, una opzione con cinturino in gomma, che reputo comoda ed indicata per il più grande dei Black Bay a catalogo. Credo sia questione di tempo prima di vederne una a catalogo. Il prezzo di listino è pari a 4.810 Euro.
Il Black Bay 58 migliora. Nuovamente.
E’ il Black Bay più venduto, il modello che ha cambiato la percezione del Black Bay ed ha amplificato il successo di Tudor. Il Black Bay 58 non andava cambiato ma migliorato nelle aree in cui la community riteneva che dovesse migliorare, integrato quindi con nuove tecnologie ed opzioni per rinforzare il concetto di sportivo poliedrico, piacevole da indossare, preciso.
Dall’esterno si nota immediatamente la nuova variante bordeaux per lunetta e quadrante, ma le migliorie superano ampiamente il primo sguardo e riguardano in particolare il bracciale, quello esistente ed il nuovo cinque maglie.
Entrambi montano la chiusura T-Fit e su tutti è possibile adottare in alternativa il cinturino in gomma con la stessa chiusura ma la prima interessante modifica riguarda il processo di produzione dei rivetti, che Tudor ha intrapreso per riprodurre tanto il bracciale rastremato del modello originale quanto avvicinare la resa estetica dei rivetti, lavorati al laser, a quella dei modelli di un tempo.
Il bracciale a cinque maglie è splendido ed eccezionalmente confortevole. Chiudendosi sulla T-Fit, come anticipato, è per noi la migliore opzione possibile e traduce meglio del bracciale con rivetti l’identità storica del Fifty-Eight. Infine, non meno importante è l’introduzione del movimento certificato Master Chronometer sulla collezione.
Piaccia o meno, Black Bay 58 è la consacrazione del Black Bay e resta la collezione più solida e completa del marchio, tra i solo tempo. In ordine decrescente di prezzo, costano 4.700 euro, 4.580 euro, 4.360 euro in versione bracciale cinque maglie, bracciale con rivetti, cinturino in gomma rispettivamente.
Black Bay Pro con quadrante opalino
La collezione Pro si allarga; e serviva considerando la presenza di un’unica variante con quadrante nero. Il quadrante opalino aggiunge luminosità e potenzia la personalità a due toni del GMT più semplice a catalogo (due fusi orari simultaneamente). Come nella prima versione, monta il bracciale con rivetti oppure il cinturino in jacquard con fibbia ad ardiglione personalizzate o, infine, il cinturino ibrido in caucciù e cuoio e chiusura deployante che riproduce il logo Tudor.
Non ho mai pienamente compreso perché Tudor abbia deciso di introdurre un secondo GMT pur apprezzando la configurazione più semplice rispetto al Black Bay GMT. Ciò nonostante, la versione opalino aggiunge appeal alla collezione. Va ricordato che il movimento MT 5652 è certificato Cronometro (non Master). Il prezzo del Black Bay Pro è di 4.470 Euro su bracciale e 4.140 Euro su cinturino (tessuto o ibrido).
Considerazioni finali
Tra le novità risalta anche il nuovo bracciale a cinque maglie con chiusura T-fit destinato al cronografo, che completa un’offerta che punta da un lato sui dettagli, dall’altro sull’evoluzione dell’unica collezione che mancava all’appello: Pelagos.
E’ proprio il modello Ultra la novità più interessante; conserva l’equilibrio di Pelagos e Pelagos 39 ma avrei fatto due cose in modo diverso: upgrade della cassa al titanio grado 5 perché il grado 2 è troppo morbido ed una costruzione impermeabile all’elio. La valvola di decompressione è un concetto superato, che il mercato ha ormai compreso, soprattutto quando superi la fascia prezzo dei 6.000 euro.
Il bracciale a cinque maglie è una brillante opzione che aggiunge ulteriore maturità, versatilità e fascino vintage a collezione già forti. Un ultimo commento lo dedico al prezzo medio di vendita; Tudor corre e cresce, e si sta sforzando di mantenere la soglia prezzo dei solo tempo sotto la soglia dei cinquemila euro, limite che non dovrebbe superare e ne rappresenta un punto di forza ma la tendenza costante al rialzo mi fa pensare che sia questione di tempo.
(Photo credit: Horbiter®)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
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Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Luminescente
E' la sostanza che viene adottata sui quadranti, in particolare, ma non solo, quelli subacquei, per favorirne la visibilità in condizioni di scarsa luce (ad esempio in immersione subacquea), o…
Ceramica
Materiale utilizzato per la costruzione della cassa di un orologio e, negli ultimi anni, anche delle lunette degli orologi subacquei (e non) e dei quadranti. Ottenuta da polvere di zirconio (ZrO2), la…
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
GMT
E’ l’acronimo di Greenwich Mean Time ed identifica una complicazione in grado di visualizzare due o più fusi orari sul quadrante mediante l’accoppiamento di una ghiera girevole sulle 24 ore con indicazione (usualmente)…
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Cronometro
Indica un orologio particolarmente preciso, che ha superato i test previsti dal COSC.
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Impermeabile
Si definisce impermeabile un orologio progettato per resistere a schizzi d’acqua, ma non adatto ad immersioni in quanto non dotato di corona o fondello chiusi a vite.