Tantissime le novità presentate da Patek Philippe a Watches and Wonders, e l’ultima è probabilmente la più strabiliante: il primo cronografo del marchio in grado di misurare il decimo di secondo. Non è una novità assoluta in orologeria, lo è l’interpretazione magistrale offerta dalla manifattura, che cura i dettagli delle sue creazioni investendo costantemente in nuovi brevetti che alzano gli standard dell’alta orologeria. A questa e ad altre novità, si aggiungono tante estensioni di gamma su modelli consolidati.
Patek Cronografo monopulsante 1/10 di secondo Ref. 5470P-001
Patek Philippe ha atteso il primo giorno dopo la chiusura della fiera per togliere i veli alla sua nuova proposta nel segmento dei cronografi, in cui è altamente specializzata, ed a buon titolo la più rilevante dal punto di vista tecnico. Il Patek Cronografo Monopulsante 1/10 di secondo Ref. 5470P-001 è la principale novità di prodotto insieme al Travel Time e prova quanto la divisione Ricerca e Sviluppo sia instancabile nel proporre novità tecniche (e brevetti) a getto continuo.
Il Patek Philippe Cronografo Monopulsante 1/10 di secondo Ref. 5470P-001 è il primo cronografoPatek a misurare il decimo di secondo, secondo una esecuzione che prevede la coesistenza di due movimenti cronografici indipendenti, le cui scale di misura sono concentriche e disposte entrambe sul quadrante, per una lettura immediata.
Lo sviluppo di un orologio del genere richiede evidentemente la realizzazione di un movimento il cui organo regolatore oscilla a 5 Hz ossia 36.000 alternanze per ora. Solo con questa architettura è possibile passare dalla misurazione ad 1/8 di secondo tipica dei cronografi tradizionali a 4Hz a quella ad 1/10 di secondo. La ideazione del cronografo da 5Hz e la lettura ad 1/10 non è una novità in orologeria, come anticipato. Lo è la sua esecuzione.
Il movimento prevede due movimenti cronografici indipendenti; il primo offre la classica visualizzazione con secondi centrali e totalizzatore dei primi 30 minuti crono (contatore ad ore tre), il secondo, coassiale al primo, ha la scala concentrica a quella dei secondi, sì da offrire una lettura immediata del totalizzatore dei secondi e dei decimi usando la scala sul rehaut e la lettura tra due tacche rosse. Questa visualizzazione è brevettata.
Tecnicamente e visivamente, la lancetta del decimo di secondo, laccata color rosso, compie un giro completo del quadrante in dodici secondi. Come da tradizione Patek, non è esclusivamente la complicazione ad emergere, quanto la sua eccellente esecuzione, il cui maniacale livello di cura e messa a punto mira a rendere l’esperienza d’uso eccellente. I requisiti di progetto prevedono cioè una perfetta esperienza di misurazione lungo l’intero arco di utilizzo, ossia per tutti i trenta minuti di cronometraggio, che sintetizziamo al paragrafo seguente.
Il calibro CH 29-535 PS 1/10
Parte dall’ossatura del movimento a carica manuale CH 29-535 PS dotato di funzione rattrapante, sebbene gli ingegneri abbiano lavorato per ridurne le dimensioni complessive. Rispetto a quest’ultimo è leggermente più sottile (6,96 mm contro 7,1 mm) nonostante la presenza del doppio cronografo richieda una quantità di energia notevole per attivare i due movimenti indipendenti e teoricamente ingombri maggiori. Patek rilascia informazioni dettagliate su come abbia raggiunto i suoi obiettivi di prestazione, precisione, affidabilità. E’ una guida tecnica apprezzabile rivolta al più raffinato collezionista.
Ad esempio, gli ingegneri hanno ridotto il diametro dell’albero del bariletto ed incrementato il numero di giri della molla motrice. Per l’organo regolatore, si fa affidamento al brevetto Oscillomax®, che comprende la spirale Spiromax®, lo scappamento Pulsomax® ed il bilanciere Gyromax®. Quest’ultimo è realizzato in Silinvar®, derivato del silicio. Sintesi: lo scarto quotidiano rientra in una finestra pari a -3/+2 secondi al giorno.
Progettato per garantire un sincronismo perfetto delle lancette crono, minimizzando ogni (microscopico) effetto di oscillazione delle sfere durante i transitori di avviamento, stop, ed azzeramento (piuttosto che avviamento, stop, nuovo avviamento), il calibro è stato concepito anche per resistere agli urti. La complicazione è infine gestita tramite un unico pulsante inserito ad ore due. Il calibro è montato all’interno di una cassa in platino larga 41 mm e spessa 13,68 mm dal bordo del vetro zaffiro superiore a quello del vetro zaffiro inferiore. Solo per questo cronografo, Patek Philippe ha depositato sette nuovi brevetti esclusivi riguardanti il movimento. Il prezzo è su richiesta.
Calendario Annuale Travel Time REF. 5326G-001
Prima della presentazione del cronografo monopulsante, “main piece” delle novità Patek Philippe era il Calendario Annuale Travel Time REF. 5326G-001. Sebbene esistano richiami evidenti, e non nascosti, al Calatrava nel disegno di cassa e anse, anche se il nome sembrerebbe escluso dal naming ufficiale del nuovo modello, ritroviamo quale argomento tecnico ed estetico centrale l’interpretazione Patek della funzione Travel Time abbinata per la prima volta al calendario annuale, introdotto da Patek nel 1996.
Il risultato è maggiore della somma delle parti, offrendo più di una novità tecnica. Il calendario annuale è regolato sulla base dell’ora locale, cioè la data del calendario è sempre indicizzata sulla base di quest’ultima, ed il calendario si regola pertanto in avanti o indietro in funzione del cambiamento del fuso orario, e di tutte le volte in cui si preveda di viaggiare in direzione est o ovest del globo.
Altro argomento di conversazione è rappresentato dalla estrema pulizia del disegno cassa; se escludiamo i piccoli correttori posti sul fianco, tutte le operazioni di regolazione ordinaria si eseguono tramite la corona, come in un classico Dual Time: la posizione più esterna della corona consente di regolare l’ora di casa e quella intermedia l’ora locale. Due piccole aperture sul quadrante, indicate dalle scritte “Home” e “Local” indicano in quale arco delle 24 ore ci troviamo nell’una o nell’altra destinazione.
Complicazione meccanica quindi, ma estrema purezza di quadrante, infine, in cui Patek dà prova di ricercare una identità di gusto vintage ma sportiva piuttosto che classica. La base è color grigio antracite con sfumature nere sul bordo e numeri arabi applicati riempiti di materiale luminescente beige. Occorre forse fare un pò di abitudine alla texture sul quadrante che difficilmente si associa in modo naturale ad un orologio squisitamente Calatrava, con i fianchi lavorati “Clous de Paris”. Patek ha presentato anche una referenza solo tempo in oro bianco con stessa “texture”, ma i due modelli differiscono per taglia e, evidentemente, per l’origine del calibro.
Il Calendario Annuale Travel Time Ref. 5326G-001 misura 41 mm in larghezza, corona esclusa, ed 11,07 mm in spessore. Il calibroPatek 31-260 PS QA LU FUS 24H, dotato di otto brevetti, ha una pregevole architettura a ponti curvi rifiniti a mano ed il micro-rotore è in platino. E’ complessivamente molto equilibrato e tecnicamente appagante. Il prezzo è pari a 69.930 Euro.
I Patek complicati con quadrante verde
Patek Calendario Annuale 5205R quadrante verde oliva
La referenza 5205R è, a mio avviso, tra quelle che meglio identificano lo spirito e la storia della manifattura. La disposizione delle tre finestre e le classiche proporzioni di cassa raccontano al meglio la tradizione. Incredibilmente, il 5205R non è tra i Patek più desiderati sebbene le sue quotazioni siano progressivamente salite negli ultimi due anni.
Quest’anno, Patek aggiunge una nuova combinazione; il quadrante assume un tono verde oliva sfumato ai lati, con finitura soleil al centro, che si combina alla perfezione con l’oro rosa della cassa. Il diametro da 40 mm e lo spessore da 11,36mm sono quote da proporzioni perfette. Il prezzo del Patek Calendario Annuale 5205R quadrante verde oliva è di 50.570 Euro.
Patek Cronografo Calendario Perpetuo 5270P
Quadrante verde anche per una Grande Complicazione Patek, per eccellenza: il Crono Calendario Perpetuo referenza 5270P. La nuova combinazione prevede l’associazione tra un verde acceso e cassa in platino. Il platino smorza la vivacità del colore, una tonalità decisamente diversa da quella adottata sul 5205R che ritengo superiore per raffinatezza, anche perché non mi gradisco le impunture verdi sul cinturino di un orologio tanto classico e complicato. Mi sembra, in sintesi, un pò forzato.
La disposizione assicurata dal leggendario calibro CH 29-535 PS Q è perfetta, ed è stata spesso imitata, ma mai eguagliata per armonia e proporzioni complessive del quadrante. Le due piccole finestre di scuola Patek identificano in questo caso l’indicazione giorno-notte e l’anno bisestile. Il prezzo del Patek CronografoCalendario Perpetuo 5270P è pari a 192.580 Euro.
Patek introduce tre nuove versioni della sua Ora Universale
Si aggiungono alla collezione tre nuove versioni di Ora Universale. Una delle tre è per donna; è la referenza 7130R-014 con cassa in oro rosa, quadrante verde e 62 diamanti sulla lunetta, più altrettanti 27 sulla fibbia ad ardiglione. Con un diametro da 36 mm e spessore da 8,83 mm potrebbe essere tranquillamente considerato un modello unisex su alcuni mercati. Il prezzo di questa variante è di 52.720 Euro.
Per lui, invece, è prevista l’Ora Universale Alto Artigianato Ref. 5231G-001 che raffigura Oceania e Sud est asiatico sul quadrante, realizzati con tecnica “Grand Feu cloisonné” associata a cassa in oro bianco da 38,5 mm e 10,23 mm di spessore. Il prezzo è di 80.690 Euro.
Infine, la stessa versione è declinata anche in variante platino con quadrante “guilloché”. Il prezzo in questo caso è pari a 64.550 Euro.
Patek con quadrante opalino dorato in oro rosa
E’ il quadrante la novità su due modelli già presenti a catalogo Patek. Il primo riguarda il calendario-perpetuo-recensione/">calendario perpetuo 5320G, che abbiamo fotografato durante un evento organizzato dal marchio nel 2017 a Milano. La seconda opzione riguarda invece uno dei più riusciti cronografi presentati da Patek negli ultimi anni, precisamente durante l’ultima edizione di Basilea, anno 2018.
Partiamo dal calendario perpetuo, esempio di pulizia estetica ispirato dai modelli realizzati da Patek Philippe nel 1941. E’ probabilmente il più sobrio tra i calendari perpetui disponibili sul mercato. Il suo prezzo è pari a 86.070 Euro.
La seconda iterazione prevede l’adozione della stessa tipologia di quadrante sul cronografo carica manuale a due contatori decentrati, referenza 5172G-010, sempre in associazione con la cassa in oro bianco, che misura 41 mm in diametro ed 11,45 mm in spessore. Il prezzo è pari a 73.160 Euro.
(Photo credit: Patek Philippe)
Redazione @Horbiter®
In questo articolo:
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Contatore
Il contatore è un registro addizionale posto sul quadrante, che fornisce una informazione aggiuntiva rispetto a quelle tradizionali. Ad esempio, il contatore dei trenta minuti primi o delle ore cronografiche…
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
Bariletto
E’ l’Ingranaggio del movimento meccanico che contiene la molla di carica. Ha la forma di un tamburo con, ad un’estremità, la prima ruota del treno d’ingranaggi.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Calendario
Funzione che visualizza il giorno del mese, e spesso il giorno della settimana. In alcuni calendari la data è riportata su registri secondari, in altri casi viene adottata una scala…
Fuso orario
Linee meridiane che identificano le fasce orarie in anticipo o in ritardo di multipli o sotto multipli di un’ora rispetto al meridiano di Greenwich.
Luminescente
E' la sostanza che viene adottata sui quadranti, in particolare, ma non solo, quelli subacquei, per favorirne la visibilità in condizioni di scarsa luce (ad esempio in immersione subacquea), o…
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.