Abbiamo visto e fotografato in anteprima tutti i nuovi IWC Ingenieur 2025 e siamo rimasti impressionati dalla quantità e complessità di versioni presentate. Con il lancio dei modelli in oro da 40 mm, della inedita variante da 35 mm e, soprattutto, del calendario perpetuo, IWC Ingenieur sale definitivamente al rango di collezione e dimostra che il marchio di Sciaffusa aveva ragione quando decise di realizzare il più curato Ingenieur dell’epoca moderna.
Ingenieur Perpetual Calendar 41 mm
La variante complicata di Ingenieur era rimasto un mistero per pochi. Già lo scorso anno, tra i corridoi della fiera ed allo stand IWC, si vociferava dell’arrivo di una variante complicata l’anno successivo ed il calendario perpetuo era tra le probabili declinazioni, perché in lineacon la storia della collezione.
Al fine di rispettare il più possibile le proporzioni del modello solo tempo, come il Chief Designer Officer Christian Knoop ha confermato nella nostra video intervista, il suo team ha lavorato accuratamante per trovare un valido compromesso che rispettasse proporzioni ed identità Ingenieur su una cassa che ora misura 13,4 mm di spessore.
L’equilibrio sostanziale è stato infine trovato con la taglia da 41 mm, anzi 41,6 mm. Il nome del modello suggerisce infatti un’approssimazione per difetto a 41 mm laddove la misura si avvicina a quasi 42 mm. La tonalità di quadrante scelta al lancio è il blu che ha già debuttato sul modello automatico da 40mm e rappresenta una delle più affascinanti e riuscite della collezione a tre sfere.
La disposizione dei contatori è, come da tradizione IWC, ben proporzionata e riconoscibile. I giorni della settimana sono nel contatore ad ore nove (che contiene anche l’indicazione dell’anno bisestile), i giorni del mese in quello ad ore tre; infine la fase lunare è disposta ad ore sei (e perde un giorno ogni 577,5 anni).
Addio sfera centrale dei secondi continui
Le caratteristiche tecniche sono quelle del calibro IWC 82600 che conserva quelle strutturali del movimento 82650 già montato sul Portofino, ad esempio, ma è stata rimossa la lancetta centrale dei secondi. Confermate le sessanta ore di autonomia a piena carica così come l’impermeabilità fino a 100 metri.
Il calibro è visibile attraverso il fondo cassa; è opinabile, a mio avviso, la scelta di inserire un anello lucidato su una cassa la cui finitura è generalmente spazzolata, se si escludono le maglie centrali del bracciale ed i bordi esterni di cassa, bracciale, lunetta.
Ingenieur Automatic 42 Ceramica
Realizzare l’equivalente in ceramica di un analogo orologio in acciaio è un’operazione complicata; farlo su un orologio sportivo dal profilo quasi ultra-piatto è una sfida più grande del previsto perché il rispetto delle proporzioni è una sfida. Tra le novità presentate, il nuovo Ingenieur Automatic 42 Ceramica è quello che ha forse richiesto gli sforzi progettuali maggiori per evitare di intaccare l’equilibrio dell’originale modello solo tempo.
IWC vanta una lunga esperienza nella costruzione di orologi con cassa in ceramica, che ha portato al debutto in orologeria. Il nuovo IWC Ingenieur Automatic 42 Ceramica è interamente in ceramica ma sfrutta un’anima in titanio che ospita il calibro e consente l’assemblaggio. A differenza del modello originariamente progettato da Gerald Genta, infatti, va ricordato che le viti sulla lunetta dell’attuale modello hanno un ruolo funzionale.
Lunetta, corpo centrale, anello sul fondo sono tutti in ceramica. Così come lo sono le spallette di protezione e la corona. IWC è rimasta fedele all’idea di costruire un orologio integralmente in ceramica, se si esclude la struttura interna in titanio che serve inoltre a favorire l’impermeabilità a 100 metri, nonostante la corona sia a pressione evidentemente per non incidere ulteriormente sullo spessore.
La cassa da 42 mm è infatti associata ad uno spessore di 11,6 mm. E’ un gran risultato e va detto che, grazie anche al tono “full-black”, le sensazioni sono decisamente vicine a quelle di Ingenieur Automatic 40 in acciaio. Singolare la scelta del movimento: è il calibro IWC 82110 che si origina dal movimento 80110 che ha già equipaggiato diversi orologi del marchio (inclusi Aquatimer e vecchia generazione di Ingenieur). Automatico da 4 Hz, è dotato di sistema di ricarica Pellaton e sessanta ore di autonomia a piena carica.
Ingenieur Automatic 35
Se da un lato è cresciuto di taglia, dall’altro si è ridotto. La misura da 40 mm costituisce la mediana di una collezione che accoglie una nuova misura da 35 mm. Anzi, per essere più precisi, la cassa misura 35 mm di diametro e 9,4 mm di spessore, cioè il più sottile Ingenieur automatico a catalogo, destinato tanto a mercati extra europei quali il mondo asiatico, quanto ad un’audience unisex globale per la quale la taglia da 40 mm risulterebbe comunque oversize.
E una proposta intelligente per accrescere volumi ed apprezzamento di Ingenieur che, non a caso, il marchio lancia da subito in tre varianti, due in acciaio (quadrante nero o silver) ed una in oro rosso. Il movimento che anima i tre modelli è il calibro IWC 47110 da 42 ore di autonomia. Molto probabilmente, in attesa di conferme, è un calibro di fornitura modificato su specifiche del marchio (Côtes de Genève circolare e massa oscillante placcata oro).
Ingenieur Automatic 40 in oro rosso
Le due nuove varianti in oro di Ingenieur Automatic 40 confermano la volontà di IWC di elevare lo status della collezione “solo tempo” di partenza. L’esecuzione di cassa e bracciale in oro rosso, con il quadrante a griglia classico di colore nero, configura un orologio dal gusto raffinato, perfettamente catturato in questa fotografia.
La combinazione di oro rosso e quadrante nero, grazie alla estesa satitnatura su cassa e bracciale, rispetto ad analoghe esecuzioni di marchi concorrenti, smorza i toni e preserva lo spirito di Ingenieur e le sue dimensioni generali. La cassa conferma il diametro da 40 mm e l’eccellente spessore di 10,4 mm.
Anzi, l’esecuzione in oro lima tre decimi di millimetro alla cassa della versione in acciaio, dovuti probabilmente alla presenza di un piatto vetro zaffiro lato movimento, il calibro 32111 da cinque giorni di autonomia, tra i più utili asset della collezione da 40 millimetri. Come sottolineato, è la prima volta che il movimento viene mostrato attraverso il fondo cassa che rivela, su questa variante, la massa oscillante placcata in oro.
(Photo credit: Horbiter®)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
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Contatore
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Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Ceramica
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Massa oscillante
Definito anche “rotore di carica”, trasforma l'energia meccanica del polso in energia di ricarica dell'orologio (meccanico od ibrido). Può essere di varie geometrie e materiali, in funzione della tipologia e del…