Navigando tra le collezioni di Hamilton non più di un mese fa, avreste probabilmente notato l’assenza di un valido contendente tra gli sportivi in acciaio, in grado di alzare la voce come fanno da anni modelli quali Khaki, Ventura o American Classic.
Dal volo acrobatico alle immersioni, passando per l’eredità digitale degli anni settanta, Hamilton non ha mai lasciato scoperto alcun segmento se si esclude forse la categoria più desiderata, dal taglio squisitamente sportivo e senza alcun retaggio storico. Hamilton Jazzmaster Performer è un’intera, nuova gamma pensata a partire da un foglio bianco, che mira a colmare questo vuoto a partire da un approccio contemporaneo.
Perché il Jazzmaster Performer
Per un marchio che ci ha abituati a creare orologi a partire da un’esperienza, da una storia militare o fanno parte di una scena sul grande schermo, il Jazzmaster Performer appare come un unicorno, ma aggiunge un colore importante al caleidoscopio delle proposte, mirando ad un’audience appassionata, che non trovava ancora in Hamilton una proposta su cui puntare.
Il senso di deja vu è apparente perché designer e tecnici hanno cercato di dissimularlo; se la proposta può apparire tanto mainstream quanto necessaria (il mercato degli sportivi in acciaio in ogni fascia è letteralmente esploso), l’esecuzione è personale e cede meno del previsto a formule ordinarie, ma occorre avvicinare lo sguardo ed osservare i dettagli. La nuova collezione è declinata al lancio in quattro cronografi e sette solo tempo, ed in tre taglie che decrescono dai 42mm del crono fino ai 34 mm dei modelli alla base della gamma, con uno stop intermedio a 38 mm.
Hamilton Jazzmaster Performer Chronograph
E’ l’highlight della collezione ed, in particolare, nella versione che vedete in foto. E’ sempre arduo disegnare un cronografo con disposizione a V dei contatori, i designer devono necessariamente ruotare intorno a questa configurazione, vincolante. Non disponevamo di tutte le versioni al momento della sessione in studio, ma quella che vedete è più che sufficiente a narrare lo sviluppo della complicazione all’interno della gamma.
Il Performer Chronograph è un mix furbo di varie fonti di ispirazione: è un classico cronografo da corsa con vaghi accenti vintage ma una geometria di cassa estremamente moderna che non lascia spazio ad alcuna nostalgia; è immediatamente evidente dalle ampie svasature realizzate sulla carrure e ben visibili dalla prospettiva sul fondo cassa.
Quest’ultima si rastrema in prossimità delle anse, che sono incredibilmente sottili considerando la taglia da 42 mm, con una distanza interna pari a 22 mm. Se la curvatura delle anse è cruciale per garantire una corretta adesione al polso, la distanza interna tra le anse consente di montare un cinturino più largo, favorendola ulteriormente.
Quest’ultimo è in pelle, traforato superficialmente per assomigliare ad una “Rally strap”, senza esserlo minimamente. Risalendo lungo il bordo delle anse, coperti da un profilo lucido, si notano i pulsanti crono che sembrano due lame; sono in realtà ben più grandi ma sono nascosti dal profilo rastremato della cassa che si chiude su un fondello disegnato a misura del calibro H-31, erede di un 7750 potenziato fino a 60 ore di autonomia e reso più accurato dalla spirale Nivachron™.
E’ un onesto, robusto e ancor più preciso calibro che svolge onestamente il suo lavoro senza eccellere in decorazioni, che non sono la sua missione principale. Il nuovo Hamilton Jazzmaster Performer è inoltre impermeabile fino a 100 metri, una prestazione difficile da sfruttare perché il cinturino OEM è in pelle, non è né previsto uno in sostituzione né tantomeno è disponibile un sistema di sgancio rapido di serie. Una scelta azzeccata, ma velleitaria in ottica prestazionale se non si offre la possibilità di sfruttarne a dovere il potenziale.
Hamilton Jazzmaster Performer
Alla base della proposta ci sono sette modelli “solo tempo” accomunati da elevata purezza formale e ottime finiture: assenza della data, indici applicati, estrema semplicità delle forme, giochi tra le parti ridotti quasi a zero sono le doti principali. La cassa riproduce orientativamente la stessa sezione del cronografo (questione di family feeling) proponendo, tra le versioni che abbiamo fotografato, uno splendido quadrante blu ghiaccio disponibile in esclusiva sui modelli da 34 millimetri.
In questa taglia, con il bracciale standard, l’orologio non è così piccolo come le specifiche potrebbero suggerire; se lo spessore si ferma ad appena 11,18 mm (che sono 11,47 mm sui modelli da 38 mm), l’ampiezza del quadrante, garantita dalla lunetta più sottile di sempre su uno sportivo solo tempo in acciaio, dà la sensazione di un orologio più grande.
La versione blu ghiaccio è secondo noi l’eroe della collezione ed il modello su cui crediamo che la collezione possa esprimere al meglio il suo potenziale. Il bracciale merita un breve approfondimento, perché è davvero ben costruito; è solido ed avremmo optato per un disegno diverso da un usuale tre maglie ma la chiusura a farfalla potrebbe tranquillamente appartenere ad un orologio di categoria superiore.
Un aspetto che rende attraente questo specifico modello è la finitura spazzolata associata ad uno stile a due toni, un plus di cui pecca invece il modello con lunetta nera, condannato a passare più inosservato. All’interno della cassa, sia essa da 34 o 38 mm, batte il calibro H-10 da 80 ore di autonomia e spirale Nivachron™; è lo stato dell’arte del solo tempo costruito da ETA se non avete mai letto alcun nostro articolo in cui ne parliamo diffusamente.
Considerazioni finali
I nuovi Hamilton Jazzmaster Performer stravolgono la collezione d’origine, decretandone una consistente sterzata verso l’orologeria sportiva. A questa collezione è stato affidato il ruolo di outsider contemporaneo, è chiaro, ed è comprovato dalla declinazione di finiture che includono anche il trattamento PVD (non il nostro preferito). Le configurazioni tutto acciaio sono perfette e quella tono su tono la più riuscita, ma non bisogna, come anticipato, farsi sopraffare dall’effetto deja vu.
Hamilton ha lavorato attentamente per offrire un elevato livello di dettaglio e finiture che mostrano uno standard superiore pur restando in una fascia di prezzo aggressiva: è eccezionale per i modelli solo tempo (circa 1200 Euro per i 38 o 34 mm), ancora competitiva ma al limite per il cronografo.
(Photo credit: Horbiter®)
Redazione @Horbiter®
In questo articolo:
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Complicazione
Si indica l’aggiunta di una qualsiasi complicazione meccanica ad un movimento in grado di indicare semplicemente l’ora. Tra le complicazioni più importanti dell’orologeria ricordiamo ad esempio il tourbillon inventato da Breguet nel 1795, il calendario perpetuo oppure…
Cinturino
E’ costruito in diversi materiali: ad esempio pelle, nylon, nylon e pelle ed è chiuso su fibbia ad ardiglione o deployante.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Impermeabile
Si definisce impermeabile un orologio progettato per resistere a schizzi d’acqua, ma non adatto ad immersioni in quanto non dotato di corona o fondello chiusi a vite.
ETA
Manifattura svizzera di movimenti meccanici ed al quarzo di proprietà del Gruppo Swatch.