La collezione F.P.Journe Chronomètre Souverain è il manifesto di Journe tanto quanto lineSport od élégante ad esempio. E’ questa infatti la prima, grande differenza con il segmento mainstream premium; non esiste un modello polarizzante ma tutta l’offerta del piccolo marchio attira i collezionisti e, incredibilmente, raggiunge l’obiettivo con un proposta quasi interamente classica, che altrove riempie spesso, ed indefinitamente, i display delle boutique. L’autorevolezza di Francois-Paul Journe è in sintesi così alta che il marchio rappresenta oggi la destinazione definitiva per gli appassionati di ogni latitudine e cultura.
La produzione si attesta sui 900 orologi all’anno e per entrare in possesso di un orologio, anche il meno complicato, occorre aspettare e dimostrare un autentico senso di appartenenza. I retailer del marchio, divisi tra boutique monomarca e selezionati rivenditori che dispongono di un Espace Journe come l’unico selezionato in Italia, GMT Italy, hanno il compito di identificare il vero appassionato, evitando in primis i più accaniti speculatori.
Il successo dell’atelier ginevrino è un case study di settore; i suoi orologi raggiungono prezzi da capogiro alle aste di settore, se pesati sulla giovane età della manifattura, che rifugge paragoni con la concorrenza per l’eccellente spessore tecnico e per la capacità di confutare la narrazione dominante che identifica nella formula dell’orologio sportivo in acciaio con bracciale il prodotto trainante in alta orologeria.
Il posizionamento del Chronomètre Souverain lo pone quale canale privilegiato di accesso all’universo di F.P.Journe ed alle sue celebri creazioni, contenendo il budget senza per questo rinunciare a caratteristiche tecniche identitarie e finiture di pregio; l’orologio offre, in scala, lo stesso approccio adottato sui più raffinati orologi complicati a catalogo. Il nome, rigorosamente in francese, celebra la passione di Francois-Paul per la cronometria nel senso più stretto del termine, sposando la ricerca della precisione di marcia con materiali pregiati altrove sconosciuti (e difficili da lavorare).
La cassa di un F.P.Journe Chronomètre Souverain in platino rispetta i canonici 40 mm ed è spessa solo 8,00 millimetri, grazie al prezioso contributo di un calibro a carica manuale che brilla tecnicamente; l’orologio si accomoda al polso con una rara eleganza ed un comfort esemplare grazie alla sottile fibbia in ardiglione che, a differenza di una deployante su pelle, non neutralizza gli sforzi per rendere l’orologio piacevole da indossare; la misura di tanta attenzione si completa con la corona di carica: è piccola da sembrare quasi incassata ma la finitura a forma di corda sulla circonferenza offre un grip inaspettato quanto indispensabile se si vuole caricare l’orologio.
Il quadrante con registri decentrati è il primo segno di riconoscimento degli orologi F.P.Journe: uno sguardo in basso a sinistra ed ecco il contatore dei secondi continui (ad ore 7:30), il secondo ad ore tre ne mostra uno anche più interessante: è l’indicatore dell’autonomia di marcia. Il cui concetto non è comune come si pensa: la lettura, invertita, associa allo zero lo stato di massima carica che si esaurisce quando sono trascorse 56 ore.
E’ più corretto parlare di indicatore di consumo – come nei vecchi Cronometri da Marina – piuttosto che di riserva. La finitura è tradizionale, con un motivo Clous de Paris al centro realizzato dai maestri dei laboratori di Les Cadraniers de Genève, atelier specializzato nella produzione di quadranti, di proprietà del marchio, una scelta strategica su cui Francois-Paul ha insistito consapevole dell’importanza di verticalizzare la produzione degli orologi e controllare così ogni step del processo produttivo.
Il Calibro in oro 1304
Se il lato quadrante può prestarsi a confronti con la concorrenza, al capitolo meccanico non c’è gara ed è qui che la narrazione sale decisamente di tono. Il movimento a carica manuale 1304 adotta ponti e platina in oro. Questa scelta è alla base della identità del marchio e ne è un punto di riferimento; è lo stesso principio che ritrovo quando penso ad esempio ad un calibro manuale con sistema a paracadute di un Breguet Tradition ed al concetto di unicità della proposta. Non lascia egualmente indifferenti l’architettura; prevede bariletti in parallelo e lo scappamento separato con il treno di ingranaggi nascosto lato quadrante.
La configurazione, in cui la sola ruota centrale è parzialmente in vista, prevede un bilanciere a spirale libera, soluzione volta a garantire una superiore precisione di marcia. Se la spirale libera è comunque largamente adottata in alta orologeria, una peculiarità risiede nelle masse previste per regolare il momento di inerzia, disposte sui raggi della ruota rispetto alla più comune soluzione con viti sull’anello esterno.
Noterete che hanno un’apertura alto, che consente al maestro orologiaio di regolare finemente la marcia allargando o diminuendo la dimensione dell’apertura (il range di regolazione è dell’ordine dei +/- 10 secondi). Ricerca delle prestazioni che passa anche attraverso la modulazione dell’energia che dai due bariletti in parallelo si trasmette al treno di ingranaggi, soluzione che riduce lo spessore del calibro, che misura 4,00 mm tondi. La pulizia del layout esalta così la finitura Côtes de Genève sui ponti ed il perlage sulla platina.
Considerazioni finali
Partiamo dal prezzo di listino: un F.P.Journe Chronomètre Souverain parte da 35.600 CHF tasse escluse (38.600 nella configurazione in platino dell’articolo), una cifra ragionevole considerando originalità delle soluzioni, pedigree tecnico e cassa in metallo pregiato cui va aggiunta la produzione super limitata, su cui la cura estetica si dà il cambio con le qualità tecniche e viceversa. Il Chronomètre Souverain è disponibile anche con bracciale in platino (ad un prezzo evidentemente superiore).
Se si esclude la resistenza all’acqua limitata a soli 30 metri che rappresenta una critica velleitaria, marchio e collezione offrono un’interpretazione unica, tecnicamente originale, scevra di ogni minima standardizzazione cui sono tuttora soggetti i marchi di alta orologeria non indipendenti e di pari posizionamento.
(Photo credit: Horbiter®)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
GMT
E’ l’acronimo di Greenwich Mean Time ed identifica una complicazione in grado di visualizzare due o più fusi orari sul quadrante mediante l’accoppiamento di una ghiera girevole sulle 24 ore con indicazione (usualmente)…
Deployante
Identifica un tipo di chiusura del cinturino o del bracciale che utilizza estensioni e cerniere. Può essere doppia o tripla. La versione originale fu inventata da Louis Cartier nel 1910.
Corona di carica
La corona è posizionata all’estremità dell’albero di carica e consente la ricarica del movimento, la rimessa dell’ora e del datario. Negli orologi sportivi ed in quelli subacquei la corona è…
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Contatore
Il contatore è un registro addizionale posto sul quadrante, che fornisce una informazione aggiuntiva rispetto a quelle tradizionali. Ad esempio, il contatore dei trenta minuti primi o delle ore cronografiche…