E’ un gigante dell’alta orologeria ma si aggira silenzioso: è il marchio di orologi Credor. Non nuovo agli intenditori ma riservato prevalentemente, purtroppo, al mercato giapponese, il marchio di extra-lusso del Gruppo Seiko prosegue la sua strategia di mostrarsi poco alla volta.
E, dopo aver annunciato inaspettatamente la sua partecipazione a Watches and Wonders, ha spiazzato tutti anticipando le novità che presenterà in fiera, ammesso che siano le uniche previste; lo scopriremo tra pochi giorni.
Credor Locomotive: debutta il GCCR995 Dawn Blue
Locomotive è l’orologio icona con cui Credor ambisce a catturare il pubblico europeo; disegnato da Genta, ha uno stretto legame stilistico con il Royal Oak e non è un caso che sia il suo unico sportivo su bracciale disponibile in Europa; il marchio è consapevole di quanto siamo legati a bandiere e tradizioni in questa area del mondo.
Nonostante il bracciale sembri un “homage” a quello del Royal Oak, la cassa esagonale ha una spiccata identità e la sua versione contemporanea è aderente al modello di Genta; gode pertanto di credibilità.
Se escludiamo l’edizione limitata con quadrante grigio, i Locomotive in collezione hanno un quadrante con motivo ad esagoni (e diversa finitura), la geometria dominante di tutto l’orologio, ed in questa variante di colore configura probabilmente quella finora più riuscita, almeno per i nostri gusti.
Si affianca alla variante verde l’inedita edizione definita “Blu Alba”, più sobria e raffinata, e meno diffusa, del verde onnipresente nei cataloghi dei marchi.
Credor gode tra l’altro di una fortissima indipendenza creativa, e meno vincoli di design rispetto, ad esempio, a Grand Seiko, e ciò consente ai designer di osare di più con forme e colori (come dimostra Kuon).
In attesa di avere un GCCR995 tra le mani, forma e finitura degli esagoni esaltano riflessi e rifrazione della luce; mi chiedo perché Credor esiti ad introdurre una versione in acciaio dell’orologio.
Godiamoci nel frattempo la terza versione in titanio, che spunta un listino leggermente superiore a quello della referenza verde a catalogo: la differenza al cambio attuale Yen-Euro è di circa 600 Euro, a parità di orologio.
Goldfeather Tourbillon
L’orologio ultrapiatto, finemente decorato è l’anima di Credor, che si è concentrata sulla produzione di orologi estremamente sottili dalle origini e prosegue oggi attraverso tutte le categorie, inclusi Locomotive e Kuon, per citare i modelli sportivi con bracciale.
Con Goldfeather, “nomen omen”, Credor ha tradotto l’obiettivo in una dichiarazione di intenti ed in un concorrente diretto di Piaget Altiplano.
Anzi, noto diverse similitudini nell’approccio al concetto di ultrapiatto da parte delle due manifatture e non ho remore a definire Credor l’alternativa giapponese a Piaget, che Credor ha probabilmente idenitificato come competitor principale.
La promessa si traduce nei numeri che seguono: a 38,6 mm di diametro e 8,6 mm di spessore, il Goldfeather Tourbillon in platino è classe pura sebbene le specifiche principali siano un antipasto di qualcosa di speciale. A lasciare senza parole è infatti l’esecuzione delle decorazioni, autentica sfida per i più esperti artigiani del marchio.
Il movimento a carica manuale calibro 6850 da 3Hz e 60 ore di autonomia a piena carica è rifinito in modo sublime. La gabbia del tourbillon è, dalla parte del fondello, una fonte che irradia raggi incisi a mano con una tecnica sopraffina, ad ampiezza crescente dal centro verso la periferia del movimento.
La scuola di incisione giapponese
Ogni linea presenta una geometria precisa ed un incavo ad angolo vivo in mezzeria, richiedendo numerosi passaggi di assoluta perfezione esecutiva lungo un percorso che prevede diverse interruzioni in direzione del bordo esterno del movimento.
Accanto a quelle incisioni si inseriscono le cosiddette “Nanako”, delle minuscole incisioni circolari (dei punti), e quelle denominate “arashi”, piccolissimi punti che formano un’immagine frastagliata sui due anelli non concentrici, realizzati mediante uno speciale scalpello a testa esagonale.
La tecnica “nanako” è usata anche sul quadrante per incidere la minuteria, e riempire gli spazi tra un numero romano e l’altro. Questi ultimi sono realizzati mediante un ulteriore, dedicato, scalpello.
Numeri romani e minuteria sono su un anello esterno accoppiato ad un disco centrale, sottoposti ad una finissima macinazione e successivamente ricoperti di un sottilissimo strato di placcatura per uniformare la superficie lavorata e proteggerla dalla corrosione.
Il Tourbillon
Misura 25,6 mm di diametro e 3,98 mm di spessore. Sebbene sia sempre opportuno confrontare questa esecuzione con quelle della concorrenza, è visivamente un Tourbillon piccolo che richiede eccezionali capacità di assemblaggio ed estrema precisione.
Secondo Credor, la sua regolazione richiede la precisione dell’ordine del centesimo di millimetro. Il Goldfeather Tourbillon verrà prodotto in 25 esemplari, ciascuno al prezzo di 195.000€.
Credor Goldfeather Urushi Lacquer Dial Limited Edition
Sempre un Goldfeather ed in platino, ma a due sfere, è la base per una laccatura Urushi associata al maki-e che abbiamo già visto in svariate esecuzioni del marchio Seiko.
L’accoppiamento tra le due tecniche è diffuso all’interno del gruppo ma in Credor si esprime al più alto livello possibile di esecuzione.
I maestri artigiani hanno individuato una particolare tonalità di blu da unire al nero del bordo esterno, sì da creare un gradiente di colore così profondo e intenso quanto morbido e graduale nella transizione.
La deposizione di lacca richiede lunghi tempi di manodopera ed avviene per strati successivi intervallati da pulitura mediante pietre specifiche.
Una volta raggiunta la finitura desiderata, il maestro usa infine le dita per dare il tocco finale. Dopo la laccatura, la tecnica “maki-e” è usata per depositare logo, nome della collezione e indici attraverso una finissima polvere di platino, prima assoluta per Credor.
Il Goldfeather Urushi Lacquer Dial è spinto dal calibro a carica manuale 6890 da 3Hz e 37 ore di autonomia a piena carica del bariletto ed ha un listino di 39.000€; la produzione è limitata a 25 esemplari.
Considerazioni iniziali
Ricordate attentamente questo marchio; Credor lavora come un “Indie brand”, ha una personalità riconoscibile e costruisce orologi di qualità eccellente; ed è oggi accessibile rispetto alla concorrenza.
Kuon è, ad esempio, un eccellente orologio sportivo meccanico Spring Drive al di sotto dei diecimila Euro con un rapporto tra qualità e prezzo irraggiungibile sul mercato.
Parliamo piuttosto di Credor Locomotive, il cui successo ha spinto il marchio a lanciare due varianti a catalogo di cui la “Dawn Blue” è la più riuscita.
Voglio però credere che un Locomotive in acciaio sia ancora possibile, così come l’adozione di un movimento più raffinato del CR01, la cui base originale è la, pur ottima, 6L di Seiko.
Goldfeather è sinonimo di Credor e la qualità esecutiva è comparabile, se non superiore talvolta, alla migliore produzione svizzera; siamo in una nicchia di mercato in cui il marchio è già forte, alle sue latitudini.
Sarà interessante misurare il suo successo se Credor dovesse decidere di aprirsi definitivamente al mercato europeo, una mossa che reputo prossima a concretizzarsi considerando la decisione di partecipare a Watches and Wonders, attraverso cui il Gruppo Seiko vuole evidentemente misurare la reazione del pubblico.
(Photo credit: Credor)
In questo articolo:
Gabbia
Con questo termine si indica comunemente la gabbia che contiene il tourbillon e comprende bilanciere, ancora e ruota di scappamento.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
Linea
E’ l’unita di misura, di origine francese, che identifica il diametro di un movimento. Secondo questo sistema di misura, una linea corrisponde a 2,255 mm. Per indicare frazioni inferiori o intermedie si…
Bariletto
E’ l’Ingranaggio del movimento meccanico che contiene la molla di carica. Ha la forma di un tamburo con, ad un’estremità, la prima ruota del treno d’ingranaggi.
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…