Quando due grandi interpreti dell’alta orologeria si incontrano, il risultato assume i connotati dell’eccezionale. Maximilian Büsser e Fabrizio Buonamassa Stigliani sono mente e braccio, entrambi, di un secondo progetto di collaborazione che aggiunge all’aggettivo “imprevedibile” un significato nuovo, unendo due modelli di business un tempo distanti, separati da un approccio culturale e commerciale agli antipodi.
MB&F è un “think tank” che aspira a fare tutto ciò che il mondo industriale tradizionale ritiene irraggiungibile; Bvlgari è un colosso del lusso, la cui divisione di orologeria, è meno ordinaria di quanto si immagini.
Questa cultura affine e l’approccio sfidante che pure li accomuna hanno favorito la nascita del secondo e più ambizioso progetto di collaborazione: Bvlgari X MBF Serpenti.
MBF trasforma Serpenti in orologio da uomo
E’ il primo, evidente risultato di questo esperimento e non è profano pensare che anticipi magari una futura declinazione di Bvlgari Serpenti da uomo (o unisex). E’ prematuro dirlo ma, mai dire mai. Questi progetti servono spesso a sondare il terreno; sarà il tempo a darci ragione o torto.
Piuttosto, la contaminazione di un Serpenti con la cassa di un HM10 Bulldog, perché di questo si tratta in termini di architettura di base, ha prodotto un brillante esercizio che è a prima vista MB&F più che Bvlgari, a giudicare da forma e funzione.
La forma Serpenti ha elaborato l’idea di base, che abbandona le forme originali per diventare tridimensionale ed allungarsi, mostrando una geometria curva in cui le dimensioni di 53 x 39 x 18 mm sono a dir poco indicative. Servirebbero altre dieci quote almeno, ma creerebbero solo confusione.
La cassa é una complessa combinazione di superfici e volumi che ha richiesto numerose revisioni prima di giungere al modello di stile definitivo ma ha avuto in Max e Fabrizio gli alleati perfetti.
Ingegnere Vs Designer
Chi proviene dall’industria è consapevole di quanto un ingegnere (Max Büsser proviene dalla EPFL di Losanna) ed un designer (Fabrizio proviene dal settore automotive) non riescano sempre a trovare una sintesi tra tecnica ed estetica ma la loro amicizia, affinità, rispetto reciproco e smisurata passione per il prodotto l’hanno favorita.
Büsser vanta un non comune senso estetico ed un approccio assolutamente olistico all’orologeria. E’ consapevole che un capolavoro tecnico non diventa un unicorno se non trasmette emozioni e racconta qualcosa di nuovo.
Fabrizio, dal canto suo, ha lavorato ad uno dei progetti di orologeria in assoluto più sfidanti dell’epoca moderna (Finissimo) e per tale ragione l’osmosi con il dipartimento tecnico è stata fondamentale a raggiungere i record che può oggi vantare Finissimo, che hanno garantito a Bvlgari l’ingresso nel salotto dei grandi dell’orologeria.
Auto o astronave?
Osservando la cassa la fantasia si scatena: se pensi a Fabrizio, l’ispirazione automotive è scontata; è il più prolifico car designer sui social. Se osservi Max, le auto sono in buona compagnia di navicelle spaziali e robot.
La cassa del Bvlgari x Serpenti non è poi così diversa dalle navicelle aliene viste in alcune serie sci-fi degli anni settanta. Il DNA di Serpenti ha inciso sulla costruzione dei volumi della cassa MBF ma l’identità è molto “Indie”.
Analogie
Da alcune angolazioni, il Bvlgari X MBF Serpenti ricorda originali creazioni quali Parmigiani x Bugatti, in particolare il Vitesse 372, tra le mie interpretazioni preferite sul genere.
Le anse, che nelle intenzioni dei due marchi sono le zanne del serpente, ricordano piuttosto la silhouette di una Bugatti Atlantic. La forza espressiva di questa creazione è che risveglia più di un ricordo.
Al capitolo tecnico ritroviamo elementi tipici di MBF come la coppia di cupole in alluminio rotanti per ore e minuti, riempite di Super-LumiNova.
Il calibro è un’evoluzione del movimento da 2,5 Hz e 45 ore di autonomia montato su HM10 adeguato ad una cassa inedita.
Sul lato movimento è visibile l’indicatore della riserva di carica, mentre sul lato quadrante è disposto il classico bilanciere a sbalzo con il ponte curvo, decorato a doppia firma. Lo scappamento è, come da tradizione, disposto sulla platina.
In vista dall’alto, la sagoma della cassa con ben cinque vetri zaffiro accentua l’ispirazione automotive con l’abitacolo ad ospitare idealmente ore, minuti e bilanciere; la parte posteriore è coperta da un vetro zaffiro a gradino che sembra proteggere un motore le cui teste delle bancate di cilindri terminano con un motivo esagonale, un chiaro richiamo a Serpenti (e, seppur involontario, all’esagono di Lamborghini).
La corona in alto a sinistra carica il movimento; quella in alto a destra è deputata invece alla regolazione di ore e minuti. Il “teardown” della cassa mostra la complessità costruttiva ed aiuta a comprendere perché sia stato così arduo raggiungere persino l’impermeabilità dichiarata di 30 metri.
Considerazioni finali
I due marchi realizzeranno tre varianti: titanio, acciaio trattato PVD nero ed oro rosa per 99 esemplari in totale. Il prezzo di listino, ammesso che esistano ancora esemplari disponibili, parte da 140.000 euro per le prime due versioni e si attesta a 161.000 euro per quella in oro rosa. La cassa si chiude su una velcro strap blu, nera o verde, rispettivamente.
Bvlgari x MBF Serpenti é un progetto congiunto inusuale, dalla spiccata personalità ed è affascinante in primis perché tanto atipico.
Servirà inoltre a rinforzare ulteriormente il pedigree della divisione orologi di Bvlgari che conferma di puntare a collaborazioni, siano esse di manifattura o di produzione esterna, lontane dagli schemi cui il mainstream ci ha abituato.
(Photo credit: MB&F, Bvlgari)
Giovanni Maria Di Biase @Horbiter®
In questo articolo:
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).
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