Il mondo dell’orologeria è prossimo ad accogliere il lancio di una nuova collaborazione destinata a dividere appassionati e collezionisti.
Dopo il fenomeno MoonSwatch ed il successo della più recente collezione Blancpain x Swatch, gli occhi del popolo social sono, in questi giorni, tutti rivolti alla partnership tra Audemars Piguet e Swatch.
E ad un nome in particolare: “Royal Pop”. Un trademark che punta dritto al Royal Oak, il modello simbolo della maison di Le Brassus. Siamo davvero davanti ad una declinazione “MoonSwatch” del Royal Oak?
I Teaser Instagram che Hanno Scatenato i Rumor
Nelle ultime settimane Swatch ha iniziato a pubblicare contenuti social dal tono volutamente ambiguo. Colori vivaci, riferimenti alla parola “Royal” e uno stile grafico che, effettivamente, richiama in modo piuttosto evidente design e font Royal Oak.
A porre le basi di credibilità hanno contribuito:
la registrazione del nome “Royal Pop”(depositato ufficialmente il 18 giugno 2024);
la data di lancio fissata per il 16 maggio 2026;
il precedente storico delle collaborazioni Swatch con marchi di lusso, quali Omega e Blancpain;
il crescente interesse del mercato verso prodotti “entry luxury”.
Ed i post di questi giorni che lasciano ormai poco spazio all’immaginazione. La community si è immediatamente divisa. Da un lato c’è chi considera la collaborazione Audemars Piguet x Swatch un evento epocale capace di avvicinare nuovi appassionati all’universo AP.
Dall’altro, molti collezionisti vedono il rischio di una diluizione dell’immagine del Royal Oak e noi siamo tra questi ultimi.
Toccare il Royal Oak è una operazione delicatissima
Quando si parla di Audemars Piguet e di Royal Oak occorre prestare attenzione; è uno dei pilastri dell’orologeria sportiva di lusso.
Disegnato da Gérald Genta nel 1972, il Royal Oak ha rivoluzionato il settore introducendo il concetto di “luxury sports watch” in acciaio, con finiture di alta orologeria ed un design estremamente riconoscibile.
Elementi come:
la lunetta ottagonale;
le viti esagonali a vista;
il bracciale integrato;
il quadrante “Petite Tapisserie”;
sono diventati parte dell’immaginario collettivo del settore.
Ed è per questa ragione che una collaborazione con Swatch potrebbe risultare molto più controversa rispetto a quella che ha dato vita al MoonSwatch.
Lo Speedmaster Professional di Omega ha certamente un valore storico enorme, ma il Royal Oak rappresenta uno status symbol molto esclusivo, con disponibilità limitata e prezzi sul mercato secondario elevatissimi, in particolare per il Jumbo.
Come Potrebbe Essere il Presunto AP x Swatch (facciamo qualche speculazione)
Ci aspettiamo che il progetto segua la stessa filosofia adottata nelle collaborazioni precedenti del gruppo Swatch, con qualche differenza. Ovvero, ci aspettiamo:
cassa in bioceramica;
colori accesi e varianti pop;
disponibilità inizialmente limitata;
prezzo relativamente accessibile.
con la variabile del movimento automatico, come evidenziano chiaramente i teaser, sì da posizionare la collaborazione più in alto, anche rispetto ad un esercizio analogo come Swatch x Blancpain.
La vera domanda riguarda attualmente design e collezione.
Swatch potrebbe cioè:
reinterpretare il Royal Oak in modo molto fedele;
creare un modello semplicemente “ispirato” al linguaggio estetico AP.
creare una collezione a tutto tondo che si ispiri al Royal Oak, includendo ad esempio alcuni accessori.
Ed è qui che si giocherà gran parte della reazione finale del pubblico, sebbene l’interesse sia già alle stelle.
Ad ogni modo, una reinterpretazione troppo vicina all’originale potrebbe essere percepita come una banalizzazione del Royal Oak. Una troppo distante, viceversa, rischierebbe di non avere la giusta presa sul pubblico.
Operazione Geniale o Mossa Pericolosa?
Dal punto di vista del marketing, la collaborazione Audemars Piguet x Swatch è già un successo.
Sui social:
il potenziale virale sarebbe enorme (e lo è già in questa fase di attesa);
la copertura mediatica globale offerta dall’operazione pop è garantita;
l’interesse dei giovani è già altissimo.
Nel lungo periodo resta una domanda importante: quanto può spingersi un brand del lusso nel rendere “accessibile” la propria identità senza comprometterne la percezione di esclusività? È un quesito che va oltre il singolo orologio e riguarda l’intero futuro dell’industria contemporanea del lusso.
Le boutique sono pronte
Le conferme sulla collaborazione e la data di lancio sono ufficiali, con post social realizzati in collaborazione tra i due marchi. E le boutique sono pronte al lancio.
Le boutique Swatch sono già allestite con i display a doppio logo AP-Swatch
Il numero di visualizzazioni del più recente post pubblicato in collaborazione tra i due marchi ha già superato quota 4 milioni di visualizzazioni quando andiamo online.
Al lancio del “Royal Pop”, previsto il 16 maggio, sapremo non tanto “se” ma finalmente “cosa” i due marchi hanno realizzato insieme.
E’ tutto pronto per il lancio del 16 maggio
Senza dubbio ci troviamo davanti a uno dei progetti e degli orologi più discussi del 2026, prima ancora della presentazione ufficiale; il primo obiettivo del progetto è stato raggiunto pienamente.
Conoscendo l’effetto generato dai precedenti modelli Swatch, è probabile che le file saranno lunghe ed inizieranno, davanti alle boutique, a partire dalla mezzanotte del giorno 15 maggio. Su scala globale.
(Photo credit: Swatch)
In questo articolo:
Ancora
E’ uno dei componenti del cosiddetto scappamento. Può essere di aspetto diverso in base al tipo di scappamento che viene utilizzato. Il suo nome deriva dalla forma simile a quella…