Antiquorum: asta “Important Modern and Vintage Timepieces”
Giovanni Di Biase19 Dicembre 2013
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“Tutto cambia, affinchè nulla cambi”. La frase citata nel Gattopardo, famoso romanzo scritto da Tomasi di Lampedusa, si presta benissimo ad essere usata anche nel mondo degli orologi di lusso, sebbene in questo caso non ci sia alcun significato politico da attribuire al successo che si contendono da tempo, soprattutto da quando le aste internazionali di orologi hanno avuto inizio, due maison: Patek Philippe e Rolex.
L’11 dicembre scorso l’asta di Antiquorum intitolata “Important Modern and Vintage timepieces” ha totalizzato circa cinque milioni di dollari di guadagni e, di questi, se non siamo proprio scarsi in matematica, la metà circa è stata raggiunta da 8 orologi su un totale di 343, che per la precisione sono 5 Patek Philippe e 3 Rolex.
Sono sempre loro a dominare la scena e, quello che emerge con forza da questa come già dalle più recenti aste di Antiquorum, è che un Patek Philippe (complicato, in particolare il calendario perpetuo) si posiziona costantemente in cima alla lista dei desideri dei grandi collezionisti che sono disposti a pagare cifre sempre più elevate.
E, se un tempo era vero solo per le referenze d’epoca ora più che mai è vero anche per le referenze moderne, il tutto giustificato dalla esclusività della produzione Patek Philippe, piccoli numeri ed elevata manifattura.
Ma anche altre maison vantano produzioni molto esclusive nonostante ciò nessuna è, oggi, “desiderabile” quanto Patek Philippe.
Se non è un Patek Philippe ad alimentare il desiderio del grande collezionista, lo è Rolex con l’inossidabile Daytona Paul Newman, un allure che non conosce il passare del tempo, un orologio di straordinaria potenza espressiva e pregio tecnico, tanto da chiederci spesso se Rolex non abbia intenzione di riproporlo, anche in ridottissima serie.
Non è neanche un caso se sono sempre loro due (o quasi) a contendersi la scena; Patek Philippe e Rolex sono due maison complementari per offerta, la prima è leader tra i pluri complicati (oro o platino), Rolex non ha competitor quando si parla del cronografo sportivo: la cifra di 183,750 dollari raggiunta dalla referenza 6263 in acciaio, all’asta di Antiquorum, è semplicemente straordinaria:
In questo scenario, spostandoci su cifre più ragionevoli, fa effetto vedere il valore raggiunto dalla referenza 7042 di Longines, lotto 124, venduta alla considerevole cifra di 13,750 dollari:
Che avrà fatto piacere a chi ha conservato con cura l’antenato della referenza diver oggi in collezione. Ma che non deve stupire se si conosce la storia di Longines ed il valore, anche storico, di alcune sue pietre miliari quali, su tutti, l’originale Lindbergh Hour Angle ed il crono monopulsante calibro13.33Z del 1913!
(Photo credit: Antiquorum)
Federico N. @Horbiter®
In questo articolo:
Calendario
Funzione che visualizza il giorno del mese, e spesso il giorno della settimana. In alcuni calendari la data è riportata su registri secondari, in altri casi viene adottata una scala…
Cronografo
E’ una complicazione che consente la misurazione di intervalli di tempo ed è disponibile su ogni tipologia di orologio: meccanico, al quarzo, digitale.
Diver
Termine che identifica nel gergo comune, ormai un neologismo in italiano, una specifica categoria di orologi subacquei.
Calibro
E’ un termine alternativo a quello di movimento meccanico. E’ di norma associato al nome del produttore (interno o esterno al marchio) seguito da un codice identificativo (ad esempio: ETA 2824).